F1 Baku

Un botto in qualifica e una gara tutta da reinventare: Charles Leclerc era stato il più veloce nella Q1, ma è andato a muro in Q2 e vivrà una gara tutta da reinventare. Per sua fortuna, si era già qualificato alla Q3 e ha guadagnato due posizioni: una per la penalizzazione di Giovinazzi che scatta 18°, una per l’esclusione di Kimi Raikkonen dalle qualifiche, visto che la sua ala fletteva più dei 5mm consentiti dal regolamento. Il finlandese scatterà dalla pitlane e non sarà solo: con lui scatteranno dai box anche Kubica, andato a muro in Q1 e con una Williams da ricostruire, e soprattutto Pierre Gasly che ha accumulato penalizzazioni su penalizzazioni. Il francese, già penalizzato con lo start dalla pitlane per non essersi presentato alle operazioni di peso dopo la FP2, è stato escluso dalle qualifiche a posteriori per aver cambiato le impostazioni della centralina dalle libere alle prove, e ha anche cambiato la power unit e alcune componenti, accumulando 4 penalizzazioni in 24 ore e partendo ultimo anche tra i tre ”della pit-lane”. Per il resto, classifica confermata con Valtteri Bottas dalla pole davanti ad Hamilton, Vettel e Verstappen: e ora, andiamo a scoprire cos’è successo nel GP d’Azerbaijan, chiusura del caotico weekend di Baku.

F1, GP AZERBAIJAN: LA GARA– Parte subito bene Valtteri Bottas, che difende la posizione su Hamilton e ”scappa” via, guadagnando 1”5 su tutti già nel primo giro. Sarà quello il margine che gli consentirà di vincere in un GP noioso, ”illuminato” solo dai sorpassi col DRS sul lungo rettilineo e privo di una Safety Car per la seconda volta nella storia del circuito di Baku. Parte male Verstappen, che perde la posizione da Sergio Perez scivolando al 5° posto, e ci metterà 5-6 giri a superare il messicano, mentre Charles Leclerc si contiene allo start ed è inizialmente decimo, salvo poi lanciare la grande rimonta: i sorpassi del monegasco riaccendono la gara, e lo portano a conquistare il 4° posto in una decina di giri con un ritmo infernale. Charles Leclerc viaggia sul ritmo della Mercedes, e a tratti va anche più forte con la sua gomma gialla nuova: la direzione-gara, viste le pessime condizioni delle gomme usate nel giro di ieri, gli ha consentito di cambiare gomme, ma senza concedergli un treno-extra. Charles Leclerc deve così andare ”lungo” per montare la gomma rossa, quella più morbida e teoricamente più performante, che in realtà soffre su questo tracciato e nelle condizioni odierne: Leclerc è un martello, andando sempre sull’1.47 basso, e aggancia anche Sebastian Vettel. Ferrari evita a Seb l’onta del sorpasso del compagno richiamandolo ai box, e dopo tutti gli stop Charles Leclerc guida con una decina di secondi su Bottas, seguito da Hamilton, Vettel e Verstappen, mentre Pierre Gasly è ottimo sesto dopo una grandiosa rimonta dalla pit-lane con gomma gialla (media).

Vettel ha provato l’undercut e infatti arriva a 2” da Hamilton grazie alle gomme che si scaldano prima, ma poi non riesce a guadagnare oltre. Intanto davanti Charles Leclerc mantiene il passo, ma Mercedes va ovviamente più forte con gomma nuova e accorcia: Bottas ed Hamilton sono molto veloci col pneumatico nuovo, fanno il giro veloce e staccano il tedesco, con Bottas che guadagna 1”5 su Leclerc e accorcia sul monegasco. Il più veloce in pista, però, è Max Verstappen con una gomma media che si sposa alla perfezione con la Red Bull: Max capisce che può superare Leclerc nel gioco dei pitstop col giusto ritmo, e inanella tutta una serie di giri sull’1.45 che gli consentono di rendere possibile il sorpasso. L’ottimo ritmo di Red Bull viene confermato dal passo di Gasly, che gira fisso sull’1.46 e continua ad abbassare il proprio giro più veloce, mentre davanti le Mercedes vanno ovviamente a prendere un Leclerc che alza i propri tempi dopo essere sceso fino a 1.46.4: intorno al 30° giro si forma un trenino con Leclerc davanti a Bottas ed Hamilton, e cinque piloti in 11”, visto che anche Vettel e Verstappen hanno accorciato. Qui Ferrari dovrebbe far fermare il monegasco, e invece lo lascia in pista fino al 34° giro, distruggendo la sua gara con una strategia inefficace: con un’altra gomma media, probabilmente Leclerc avrebbe fatto due soste e centrato il podio, invece ”scommette” tutto su un secondo stint con gomma rossa e si ferma al termine del 34° giro, quando ormai l’ha superato anche Vettel (team order) e Verstappen era davvero vicino dopo aver girato in 1.45.0. Lungo per Kvyat e Ricciardo, che causano una bandiera gialla perchè si scontrano nel tentativo di rientrare in pista e si ritirano in tandem (out anche Grosjean), mentre Charles Leclerc si ferma e rientra in 6a posizione, alle spalle di Pierre Gasly: il monegasco fatica e lo supera dopo un giro e nel rettilineo breve, ma ormai la sua gara è compromessa.

E, tra l’altro, la sua Ferrari alza sensibilmente il ritmo con la gomma soft, quella che avrebbe dovuto spingerlo verso la rimonta: intanto davanti Verstappen accorcia su Vettel, ma la sua rimonta viene fermata dalla Virtual Safety Car causata dallo stop di Gasly, che vede andare ko la sua power unit e butta via una grande gara, vista la rimonta fino al 6° posto. Dopo il re-start, Max Verstappen non è più veloce come prima e le posizioni si congelano, visto che Lewis Hamilton non riesce a superare nel duello di nervi con Valtteri Bottas. Vittoria che va a un attento e perfetto Valtteri Bottas, con 1”4 su Hamilton e 11” su Vettel: quarto Verstappen davanti a Leclerc, che cambia gomme montando un altro treno di gomme rosse e fa il giro più veloce (1.43.009), conquistando il punto aggiuntivo in un weekend che non potrà lasciarlo soddisfatto, visti anche gli errori del muretto-Ferrari. Completano la top-10 Perez, Sainz, Norris, Stroll e Raikkonen, con Giovinazzi 10°: quarta doppietta consecutiva per Mercedes, mai nessun team ci era riuscito e la stagione sembra dannatamente simile al 2016, quando Rosberg ed Hamilton lottavano per il titolo ”in casa”.

Guida ora la classifica Valtteri Bottas con 87 punti, +1 su Hamilton, mentre Vettel ha solo 52 punti, uno di vantaggio su Verstappen, con Charles Leclerc quinto a quota 47 grazie al giro veloce odierno. Nel costruttori domina Mercedes, con 173 punti contro i 99 di Ferrari, e il 12 maggio arriva Barcellona: qui era iniziata l’illusione-Ferrari nei test, e chissà che la Rossa non possa ottenere la prima vittoria in una stagione sin qui davvero deludente, tra errori del muretto e risultati che non arrivano…

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