Mattia Pasini

Mattia Pasini era rimasto al di fuori della griglia della Moto2 a 33 anni e mezzo, senza riuscire a trovare una moto nella categoria di mezzo e ”ripiegando” sul ruolo di commentatore tecnico per Sky Sport. Il destino però gli aveva messo davanti una chance da non sprecare ad Austin: con Augusto Fernandez ko per infortunio, il team Pons aveva puntato proprio sul Paso come sostituto per una singola gara, mettendolo alla guida della sua Kalex ad Austin.

I risultati sono stati a dir poco ottimi, con una gara solida e da vero combattente, chiusa al 4° posto e ai piedi del podio, ma a Jerez il pilota titolare del team Pons HP40 tornerà regolarmente in sella, e Mattia si sarebbe dovuto accomodare mestamente in cabina di commento dopo aver riassaggiato la pista per qualche giorno. Il condizionale però è rimasto tale, visto che il Paso sarà in pista anche a Jerez de la Frontera. Per lui ci sarà una nuova sostituzione di un pilota infortunato, ma per un altro team: Mattia Pasini stavolta farà da supplente a Jake Dixon, pilota che corre per il team Sama Qatar Angel Nieto e utilizza una moto KTM.

Dixon, che fino all’anno scorso ha corso nella British Superbike e ha debuttato in Moto2 da pilota titolare nel 2019 dopo una singola apparizione datata 2017, ha ottenuto sin qui come miglior risultato un 17° posto. Non sarà al via a Jerez per colpa di una brutta commozione cerebrale riportata nel weekend di Austin e non ancora completamente riassorbita: gli ultimi controlli prima del GP di Jerez hanno spinto i medici a sconsigliargli di partire per Jerez e correre nel primo GP europeo, e Jake Dixon ha accettato la cosa con ”profonda tristezza”, puntando tutto sulla propria incolumità senza rischiare ulteriori incidenti. Il team Angel Nieto ha così contattato Mattia Pasini, che lo sostituirà nel GP spagnolo: con questo team, il Paso aveva corso in 125cc nel 2006, chiudendo con 192 punti dopo un ottimo campionato (2 vittorie, 6 podi).

Ora guiderà per la prima volta una KTM, e proverà a ripetere la prova di Austin: ”Sono molto felice di essere al via a Jerez. Sarà una sfida differente, perchè cambio moto e non ho mai guidato una KTM in carriera. Spero di poter trovare subito un ottimo feeling, e lavorerò duramente per ottenere un buon risultato. Credo che ci sia tutto per fare bene, ma dovremo vedere come si sviluppa il weekend”. Vedremo come si comporterà il Paso a Jerez: una nuova top-10 potrebbe anche garantirgli un futuro sedile Moto2, vista la sua affidabilità e velocità.

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