Zandvoort

Nei mesi scorsi si era parlato molto del possibile ritorno del circuito olandese di Zandvoort in F1, ma nessuno avrebbe mai pensato di poter parlare del suo rientro già nella prossima stagione. Clamorosamente, invece, Zandvoort potrebbe rientrare nel circus già nel 2020, a 35 anni esatti dall’ultimo GP disputato sui 4.3km della pista oranje: allora vinse Niki Lauda su McLaren, ottenendo il terzo successo in carriera, e presto i piloti dell’attuale Formula 1 potrebbero sfrecciare sul circuito olandese.

Secondo quanto riporta Motorsport.com, a Baku sarebbe stato stilato un contratto preliminare tra i detentori dei diritti commerciali della F1 e i promotori del circuito di Zandvoort, sul quale va solo apposta la firma: il motivo per cui Zandvoort potrebbe rientrare subito nel calendario F1 è semplice, ed è legato a Max Verstappen, che sta ottenendo un grande successo presso i fan con la sua velocità e il suo stile di guida aggressivo e spettacolare. Liberty Media sfrutterebbe dunque l’ondata-Verstappen per tornare a correre in Olanda dopo 35 anni, costruendo un evento che avrà sicuramente grande successo, ma che potrebbe anche privare la F1 di un GP storico.

Al momento hanno infatti il contratto in scadenza con F1 Silverstone, Hockenheim, Monza, Città del Messico e Barcellona: Monza ha già rinnovato fino al 2024 (manca solo l’ufficialità), e le altre piste si stanno prodigando per ottenere a loro volta un prolungamento, ma il circuito catalano del Montmelò sembra essere a rischio. Il governo non dà più il suo sostegno al Gran Premio di Formula 1, e l’assenza di Fernando Alonso ha praticamente dimezzato gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti: Barcellona è dunque in bilico, e potrebbe lasciare il posto a Zandvoort, che andrebbe probabilmente a inserirsi proprio tra maggio e giugno, visto che ad agosto c’è già l’iconico GP di Spa-Francorchamps. Il GP d’Olanda era stato un appuntamento fisso dal 1952 al 1985, e rientrerebbe dunque in un circus che sta cambiando: la prima parte del calendario F1 dovrebbe vedere Australia, Bahrain, Cina, Azerbaijan e il nuovo GP del Vietnam, e poi si potrebbe correre a Zandvoort.

Si attende l’ufficialità del ritorno della corsa oranje in F1, ovviamente dopo che verranno effettuate le dovute modifiche per adeguare il tracciato ai nuovi standard di sicurezza: si conta di chiudere il tutto entro marzo 2020, così da essere pronti per le ultime verifiche di FIA e F1. E questa potrebbe non essere l’unica novità del circus: si parla con sempre maggior insistenza di uno spostamento del GP del Brasile da Interlagos al vecchio autodromo di Jacarepaguà/Rio de Janeiro, che era stato smantellato per costruire il villaggio olimpico di Rio 2016 ed è in fase di ricostruzione. I lavori dovrebbero terminare a fine 2020, e chissà che non si torni sullo storico circuito già nel 2021. La F1 cambia, e sperimenta nuovi circuiti: nella speranza che non siano ”problematici” come quelli progettati da Hermann Tilke…

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