La MotoGP sbarca in Europa, e lo fa sulla pista spagnola di Jerez de la Frontera e dopo un paio di settimane di pausa: Marc Marquez domina la MotoGP, Lorenzo Baldassarri trova il proprio personale tris in Moto2 e Niccolò Antonelli trova il successo in Moto3 dopo tre anni, regalando la prima (storica) vittoria nel Motomondiale al team Sic58. Una domenica di emozioni, che andremo a ripercorrere classe per classe.

MOTOGP: ASSOLO DI MARC MARQUEZ, ROSSI CHIUDE 6°

Le qualifiche di ieri ci avevano regalato una griglia rivoluzionaria: prima pole per Fabio Quartararo, poleman più giovane della storia (battuto Marquez), precedendo il compagno di team Morbidelli, Marquez, Dovizioso e Vinales. 9° posto per Alex Rins davanti a Bagnaia, ma soprattutto 13° posto per Rossi: i problemi del venerdì hanno costretto il Dottore a disputare la Q1, che l’ha visto uscire come primo eliminato per qualche millesimo. Gara d’inseguimento e rimonta dunque per VR46, nonostante un buon passo, mentre davanti Marquez si porta subito in testa davanti a Morbidelli, Quartararo, Vinales e Dovizioso, con Rossi decimo: Morbidelli fatica a reggere il passo di Marc, che allunga e si porta in pochi giri a 1”5 di vantaggio. Il ritmo dell’italiano non è all’altezza della situazione, e Fabio Quartararo lancia l’attacco per superare il Morbido: il francese va nettamente più veloce del compagno, e guadagna anche un paio di decimi su Marc Marquez. La buona sorte però non è dalla sua parte, visto che dopo pochi giri la sua moto si ammutolisce per un problema al cambio, costringendolo a sfilarsi dal gruppo prima e al ritiro poi: Marquez resta così in testa senza rivali, davanti a Rins, Vinales e Dovizioso, con Rossi nono alle spalle di Jack Miller. Calo significativo di Franco Morbidelli, mentre sale di tono Valentino Rossi nella parte finale della gara: il Dottore aveva avuto un buon ritmo per tutta la gara, girando sui tempi di Vinales e perdendo secondi di fatto solo nelle concitate fasi iniziali, e nel finale è il più veloce del lotto. Il suo ritmo gli consente di superare in sequenza Miller, Morbidelli e Crutchlow, ma ormai il distacco dalla top-5 è troppo elevato e Rossi si deve accontentare del 6° posto. Davanti intanto prosegue l’assolo di Marc Marquez, che vince davanti a Rins, Vinales, Dovizioso e Petrucci: 6° VR46, che precede Morbidelli e Crutchlow, mentre Jorge Lorenzo chiude 12° approfittando della caduta di Jack Miller, che aveva travolto Aleix Espargaro. Quattro piloti in pochi punti nella classifica generale della MotoGP: guida Marquez con 70 punti, +1 su Rins, +3 su Dovizioso e +9 su Valentino Rossi. 

MOTO2: TRIS PER LORENZO BALDASSARRI IN UNA GARA ”RIDOTTA”

Gara al cardiopalma a Jerez, dove succede di tutto in Moto2. Al via, Fernandez supera subito Jorge Navarro e Alex Marquez, mentre Luthi ottiene il secondo posto dopo poche curve e Remy Gardner è terzo. Sfortunatamente per lui, però, viene tagliato fuori da un high-side che causa grande caos: Alex Marquez viene trascinato a terra, e con lui Dimas Ekky Pratama, che travolge a sua volta Marco Bezzecchi e causa un’ulteriore caduta. Molti piloti rischiano di cadere per evitare la caduta, e la situazione è insostenibile: bandiera rossa, qualche giro di stop per rimuovere i detriti e le moto, e nuova ripartenza dopo qualche minuto per una gara breve di 15 giri, gli esatti 2/3 della distanza che consentiranno così di dare punteggio pieno. Il primo leader è Augusto Fernandez, con mezzo secondo su Baldassarri per una testa della corsa tutta del team Pons HP40: i due si staccano dal resto del gruppo, e Baldassarri riesce a superare il compagno, che resta sulla sua ruota per svariati giri. Il momento d’oro di Augusto Fernandez termina a quattro giri dal termine, quando un errore lo spinge lontano da Baldassarri e consente a Jorge Navarro di avvicinarsi al connazionale. Bravo Navarro a superare Fernandez alla ”curva Pedrosa”, conquistando il secondo posto, ma ormai la vittoria era saldamente nelle mani di Lorenzo Baldassarri. Terzo successo in quattro gare per l’italiano, che si riprende dopo il ritiro di Austin e precede sul podio Navarro e Fernandez: quarto Luthi, davanti a Binder, Vierge, Nagashima, Luca Marini, Nicolò Bulega e Iker Lecuona, con Schrotter solo 15°. Out Pasini e Jorge Martin, mentre Alex Marquez è ripartito dopo la caduta sfruttando il grande lavoro del team Marc VDS su una moto praticamente distrutta, ma è arrivato solo 24°. Nella classifica del Mondiale, guida Baldassarri con 75 punti, +17 su Luthi e +27 su Schrotter.

MOTO3: EMOZIONANTE SUCCESSO PER NICCOLÒ ANTONELLI, DOPPIETTA PER IL TEAM SIC58

Un successo emozionante, quasi non casuale. Niccolò Antonelli, grande amico di Marco Simoncelli, non vinceva nel Motomondiale da tre anni, il team Sic58 creato dal padre del Sic non aveva mai vinto: entrambi hanno sfatato i propri tabù a Jerez, con la vittoria di Niccolò Antonelli davanti al compagno di squadra Tatsuki Suzuki per una doppietta tutta targata Sic58. Il team dedicato a Marco Simoncelli che vince a Jerez 15 anni dopo la prima vittoria di Marco, proprio su questo circuito e nell’allora 125cc: non sembra un caso, e forse non lo è, perchè il destino compie strani percorsi. Consueta battaglia di gruppo in Moto3, con Antonelli e Suzuki bravi a non scendere mai sotto la 5a-6a posizione, e Niccolò in testa per ampi tratti della gara: Antonelli ha superato anche un momento difficile a quattro giri dalla fine, quando si trovava al comando e Marcos Ramirez lo ha tamponato in uscita dalla curva 4. Niccolò è rimasto in testa, mentre la moto di Ramirez è andata a rotolare come una trottola in mezzo alla pista, con Fenati che è caduto per evitarla: Antonelli ha mantenuto la lucidità, restando saldamente davanti a Vietti e Suzuki, col giapponese che è riuscito poi a superare il pilota dello Sky Racing Team VR46. Vittoria a Niccolò Antonelli dunque (4° successo in Moto3), davanti a Suzuki e Vietti, con Aron Canet quarto davanti ad Arenas, Toba, Kornfeil, Dalla Porta, Ogura e Migno. 16° Dennis Foggia, che è stato punito prima con una long lap penalty e poi con 3” aggiuntivi per non aver rispettato i limiti della pista: 17° Arbolino e 21° Riccardo Rossi, mentre si è ritirato Jaume Masia. Nella classifica del Mondiale, guida Aron Canet con 58 punti, +1 su Niccolò Antonelli e +12 su Jaume Masia: miglior italiano Lorenzo Dalla Porta con 40 punti.

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