Mattia Pasini

Il 2019 di Mattia Pasini è decisamente movimentato. Il pilota italiano, autore di buonissimi risultati in 125, 250 e Moto2 con una parentesi poco rosea in MotoGP, era stato costretto a rimanere fuori dalla griglia del Motomondiale 2019 perchè nessun team aveva puntato su di lui, e aveva appeso momentaneamente il casco al chiodo per diventare commentatore tecnico su Sky Sport.

Il Paso però non ha mai smesso di allenarsi, e ha colto al volo l’opportunità di sostituire Augusto Fernandez ad Austin, guidando la Kalex del team Pons HP40, chiudendo quarto e attirando su di sè gli occhi di altri team. A Jerez l’italiano è salito sulla moto del team Angel Nieto sostituendo l’infortunato Jake Dixon e dovendosi ritirare per una caduta, e la sua carriera da ”supplente” in Moto2 non finisce qui. A Le Mans infatti Mattia Pasini sarà nuovamente in pista e nuovamente su una Kalex, la moto che conosce meglio: sostituirà l’infortunato Khairul Idham Pawi sulla moto del team Petronas, per una supplenza che potrebbe rivelarsi anche più lunga delle altre.

Pawi è infatti caduto malamente a Jerez, procurandosi tre fratture esposte al mignolo della mano destra, nonchè la perdita di parte dell’osso, dei tendini e della pelle dello stesso dito. La prognosi per lui è stata di sei-otto settimane, e dunque Pasini potrebbe correre anche al Mugello e prolungare la sua permanenza in pista a più gare. E chissà che non possa anche guadagnarsi, a suon di risultati, un impiego per tutto il finale di stagione presso un altro team.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *