Il giorno dopo un GP di Jerez de la Frontera che ci ha fatto assistere alla pole a sorpresa di Fabio Quartararo e alla gara dominata da Marc Marquez, ecco un’interessante sessione di test collettivi per la MotoGP, che è stata interpretata dai piloti in modo differente: alcune case hanno cercato la prestazione pura ed altre no, alcune case hanno sperimentato e altre hanno semplicemente mantenuto lo status quo. Le novità più interessanti sono arrivate senza dubbio da Honda, con Marc Marquez che ha sperimentato una nuova moto prototipo, dotata di un telaio in alluminio con svariati punti in carbonio: l’idea è quella di rendere la struttura più flessibile e la moto (che aveva una colorazione differente) più guidabile e maneggevole per MM93. Sperimentazioni anche in casa-Ducati, dove nessun pilota ha cercato il gran tempo, e in Suzuki: la casa di Hamamatsu ha montato per la prima volta il suo spoiler, che però è andato in frantumi perchè era troppo basso e si è trovato a contatto con l’asfalto.

Soluzione da rivedere, come andrebbe rivisto lo strepitoso giro di Fabio Quartararo. Il francesino, classe ’99 e nuovo poleman più giovane nella storia della MotoGP (battuto Marquez), ha concluso con lo strepitoso tempo di 1.36.379 e ha inflitto ampi distacchi a ogni avversario: secondo Cal Crutchlow a 418 millesimi, terzo Franco Morbidelli a 714 millesimi e sorprendente quarto Pol Espargaro con la prima delle KTM (+0.735). Quinto posto per Maverick Vinales, staccato di 847 millesimi dalla Yamaha clienti, precedendo Joan Mir (+0.854) e Marc Marquez (+0.881), che ha ottenuto il suo miglior tempo con la moto in carbonio. Ottavo posto per Alex Rins dopo l’inconveniente con lo spoiler (+0.896), precedendo Jorge Lorenzo (+1.087) e Takaaki Nakagami (+1.089), che completano la top-10 e sono i primi piloti oltre il secondo. 11° posto per la prima Ducati, con Andrea Dovizioso a completare un lavoro incentrato sui prossimi GP e 11° a 1”222: il Dovi precede Pecco Bagnaia (+1.319), Jack Miller (+1.322) e Danilo Petrucci (+1.341), che completa il poker Ducati. 15° Aleix Espargaro con Aprilia, staccato di 1”379, mentre Zarco lo segue con KTM (+1.516) e precede Valentino Rossi: il Dottore conferma il suo scarso feeling con la M1 su questa pista, ed è solo 17° a 1”677, un distacco inaccettabile per un pilota del suo calibro. Chiudono il gruppo Rabat (+1.682), Abraham (+1.696), Smith con la seconda Aprilia (+1.698), le KTM Tech 3 di Oliveira (+2.220) e Syahrin (+2.674) e la Suzuki del collaudatore Guintoli, che chiude 23° e ultimo a 3”258. Non ha girato Andrea Iannone, che sentiva ancora troppo dolore alla caviglia infortunata sabato.

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