Nei giorni scorsi vi avevamo parlato diffusamente dei possibili cambiamenti nel calendario della F1 per il 2020, con l’addio di Barcellona e il probabile ritorno di Zandvoort, e avevamo accennato anche al possibile spostamento del GP del Brasile da Interlagos a Rio de Janeiro. La possibilità potrebbe diventare una realtà, dopo le parole del presidente brasiliano.

Jair Bolsonaro, che è stato proclamato presidente del Brasile il 1° gennaio 2019, ha infatti dato una mazzata al futuro del circuito di Interlagos, annunciando che nel 2020 il GP del Brasile cambierà sede: in una conferenza stampa ad hoc, ha svelato che è stato già firmato un accordo col governatore di Rio (Wilson Witzel) e col sindaco della città Marcelo Crivella per la costruzione di un nuovo impianto, situato nel distretto di Deodoro. Il nuovo circuito verrà completato entro la fine dell’anno e sarà finanziato interamente da fondi privati, cosa che accelererà i tempi per ovvi motivi.

Le parole di Jair Bolsonaro lasciano poco spazio alle repliche: ”La F1 ha deciso di mantenere il Gran Premio in Brasile, ma San Paolo ormai è poco praticabile per il sostegno finanziario pubblico dell’evento e per gli enormi debiti che si sono generati a causa della gara. La nuova pista verrà costruita in 6-7 mesi. Il settore alberghiero e l’economia dello stato ne gioveranno, perchè il circuito genererà posti di lavoro sette giorni su sette. Si tratta di una grande vittoria per Rio de Janeiro e per il Brasile”. Per poi rincarare la dose con un tweet: ”Dopo Dopo la nostra vittoria alle elezioni, la Formula 1 non solo ha deciso di rimanere in Brasile, ma anche di costruire una nuova pista a Rio de Janeiro, che dovrebbe avere il nome dell’idolo Ayrton Senna. Così saranno creati migliai di posti di lavoro, a vantaggio dell’economia e della popolazione dello stato”.

Una doppia conferma per il nuovo circuito dunque, e così il GP del Brasile dovrebbe tornare a Rio de Janeiro, ma non a Jacarepaguà: la storica pista (su cui Senna non ha mai vinto), che ha ospitato la F1 nel 1978 e poi dal 1981 al 1989 (e la MotoGP per svariati anni), venendo poi sostituita da Interlagos, è stata infatti demolita nel 2016 ed è diventata la sede del Villaggio Olimpico. Il nuovo circuito verrà così costruito a Deodoro, su un terreno che è stato abbandonato dall’esercito: dovrebbe essere lungo 4.7km e verrà progettato da Hermann Tilke, autore di tante ”cattedrali nel deserto” e circuiti non certamente favorevoli al sorpasso nella F1 moderna. Il Brasile con questo circuito spera anche di riottenere la MotoGP, ma Interlagos insorge: la storica pista ha in mano un contratto firmato per ospitare il GP locale fino al termine del 2020, e proverà a opporsi alla decisione del governo e di Liberty Media di spostare la gara su un nuovo circuito. Ci attende una battaglia legale? Non è da escludere.

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