Dopo otto gare, altrettanti vincitori differenti e una gara caotica a Parigi sotto la pioggia, che ha lasciato parecchi strascichi in termini di penalizzazioni, la Formula E riparte dal Principato di Monaco e dall’e-Prix disputato a Montecarlo, su un circuito storico per la F1. La serie elettrica, per ”veto” della FIA, non può gareggiare sullo stesso circuito del circus e deve affrontarne una versione ridotta, lunga 1,765km e composta da 12 curve: mancano tutta la parte del tunnel e del Casinò, e l’attack mode sarà piazzata tra le curve 4 e 5, sul rettilineo prima del Tabaccaio e dal lato del porto, Le qualifiche regalano emozioni: la pole position va a Oliver Rowland, che chiude in 50”021 e con un vantaggio di 21 millesimi su Vergne e 91 millesimi su Mitch Evans, che precede Wehrlein (+0.107), Massa (+0.197) e Buemi (+0.213), con Da Costa 9°, Frijns 12°, Di Grassi 13°, Bird 15°, D’Ambrosio 17°, Mortara 19° e un sorprendente Lotterer in 22a e ultima posizione. Le penalità assegnate dopo Parigi, con tre posizioni aggiuntive per Rowland, D’Ambrosio e Mortara, e quella affibbiata quest’oggi a Evans (+10 posizioni) riscrivono però la griglia: pole a Vergne, che precederà Wehrlein, Rowland (che otterrà comunque i 3 punti), Massa e Buemi, mentre Evans scatterà 13°, D’Ambrosio 20° e Mortara 21°, visto che Gunther scatta ultimo per un’altra penalità. Dopo aver riepilogato la griglia, andiamo a raccontare la gara, che ha riservato le consuete emozioni.

E-PRIX MONACO, LA GARASebastien Buemi è stato sin qui il re di Montecarlo, con due vittorie in altrettanti e-Prix disputati sulla versione ”short” dello storico circuito del Principato, che viene disputato a cadenza biennale e quest’anno si corre nel 90° anniversario delle prime gare disputate a Monaco. Stavolta, però, Seb deve cedere lo scettro e accontentarsi di un piazzamento. La gara vede partire nel migliore dei modi il poleman Vergne, che mantiene la posizione precedendo Wehrlein, Rowland, Massa e Buemi: grande primo giro di Lotterer, che risale fino al 17° posto, ma non riesce a utilizzare l’attack mode, nonostante questa sia posizionata in pieno rettilineo e dunque l’activation zone faccia perdere pochissima strada. Vergne e Wehrlein vanno più forte e guadagnano qualcosa, mentre Massa si difende come un leone dall’assalto di Sebastian Buemi. JEV vola a 1”6 di vantaggio sugli avversari, e per stargli dietro Pascal Wehrlein va dritto sbagliando la staccata: perde due posizioni, venendo superato da Rowland e Massa. Dietro i top-4 si forma il vuoto, con Buemi molto staccato a tener dietro un gruppone infuocato con Sims, Lynn &co., tutti muniti di attack mode, ma incapaci di superare lo svizzero. Buemi mantiene così il quinto posto, mentre alle sue spalle risale Antonio Felix da Costa, che è sesto davanti a Sims, con Di Grassi decimo.

Vergne usa la sua prima attack mode a metà gara, effettuando il giro veloce e andando a 3” di vantaggio, ma poi deve recuperare energia su una pista molto ”esigente”, e vede rientrare tutti gli altri, ”trainati” da Rowland: si forma un trenino con quattro vetture molto vicine, che ”ringraziano” la full course yellow entrata in azione perchè Alex Lynn, dopo un contatto con un avversario, perde il passaruota anteriore in pieno rettilineo. Il britannico della Jaguar, causa vettura danneggiata, era scivolato in 15a posizione (da 7°), ma poi risalirà il gruppo: incidente anche per Max Gunther, che danneggia la sua vettura e deve ritirarsi. Dopo il restart, ormai le posizioni sono ”congelate”: Vergne davanti a Rowland (che sfrutta il ”doppio motore” di Nissan, che rigenera maggiormente), Massa e Wehrlein, quattro piloti che si trovano schiacciati in 1”6. Buemi invece è a oltre 10”, tenendo dietro Da Costa, Sims, Bird che ha fatto una grande rimonta, Di Grassi e Vandoorne, e Lotterer è in 14a posizione. Buemi difende la 5a piazza con grande grinta, andando anche al contatto con Da Costa, ma è un’altra BMW a fare ”il danno”: Alexander Sims, per difendersi da Di Grassi, lo manda a muro.

Ritiro per il brasiliano, che abita a Monaco e sognava un grande risultato: si ritirerà anche Turvey per un altro contatto, andando ad aggiungersi a Di Grassi. Mortara e Gunther, e portando a quattro i ritirati. Nel finale i quattro di testa usano in tandem l’attack mode, Wehrlein sembra il più veloce e pronto all’attacco, ma nessuno riesce ad effettuare sorpassi: vittoria per Jean-Eric Vergne, primo pilota a conquistare due vittorie in questa Season 5, precedendo sul podio Rowland e Massa. Quarto Wehrlein, con Buemi quinto davanti a Da Costa, Evans, Abt, Lotterer e Lynn: ”giallo” riguardo a Lotterer, che non sembra aver usato nessuna attack mode perchè non riusciva mai a ”centrare” l’activation zone e rischia la penalizzazione. E ritiro last-minute per le due Virgin: Sam Bird va a muro nel giro finale, mentre nel giro precedente Frijns aveva osato troppo, andandosi a schiantare nel tentativo di superare Alexander Sims.

La gara odierna, con Wehrlein bravo a prendere il punto del giro veloce (52”385), riscrive la classifica mondiale: guida Jean-Eric Vergne con 87 punti, +5 su Lotterer e +6 su Frijns, con Da Costa quarto a -9 dal leader. Quinto Di Grassi con 70 punti, precedendo Evans (67), D’Ambrosio (65), Abt (63) e Rowland (59), con Bird decimo a quota 54 e penalizzato dal ritiro: precede Mortara (52) e Wehrlein (51). Ci sono dunque quattro piloti in meno di dieci punti, e tutto può succedere: appuntamento fissato per il 25 maggio a Berlino.

Aggiornamento del 12 maggio: Antonio Felix da Costa è stato squalificato dalla gara per aver utilizzato erroneamente la potenza da qualifica nel penultimo giro, mentre Abt viene penalizzato di 33” (drive through) per il contatto con Turvey in regime di full-course yellow. Così facendo Da Costa perde la 6a piazza e Abt diventa 15°. Nuovo ordine d’arrivo: Vergne, Rowland, Massa, Wehrlein, Buemi, Evans, Lotterer (7°), Lynn. Ora Lotterer, che aveva usato le attack mode anche se la grafica non lo segnalava e dunque non è stato penalizzato si trova a 86pti, -1 da Vergne in un 1-2 Techeetah.

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