Dominio Mercedes. Il 2019 della F1 si può riassumere con queste due semplici parole, viste le quattro doppiette realizzate da Hamilton e Bottas in altrettante gare, con due vittorie a testa. Anche il weekend di Barcellona potrebbe seguire lo stesso percorso, visto quanto abbiamo visto sin qui: dominio Mercedes nelle libere, e uno straordinario Valtteri Bottas nelle qualifiche, con sei decimi rifilati a Lewis Hamilton e otto decimi inflitti a Sebastian Vettel, che partirà terzo davanti a Verstappen e Leclerc, frenato dai problemi al fondo in seguito a un errore in Q2. Insomma, sembra attenderci una gara a senso unico, e andiamo a scoprire cos’è successo nel GP di Spagna.

F1, GP SPAGNA: LA GARA– E infatti, c’è la gara a senso unico, nonostante uno start a dir poco movimentato. Bello scatto di Hamilton al via, mentre Vettel prova il sorpasso all’esterno su Bottas: il finlandese si ritrova in un sandwich, e corregge la traiettoria in maniera magistrale per restare in pista. Per evitare il contatto, Vettel rallenta di colpo e viene superato da Verstappen, che si era difeso da un ottimo Leclerc. Mercedes è più forte, rifilando qualche decimo al giro a tutti, e il duo Hamilton-Bottas si rimpalla per qualche minuto il giro più veloce: l’ottimo primo giro ha garantito a Hamilton un vantaggio di 2”, che difenderà e amplierà in seguito. Intanto, Verstappen guadagna su Vettel, che nella sua partenza arrembante ha spiattellato la gomma, e sta anche ostacolando il più veloce Charles Leclerc: come sempre, il muretto-Ferrari si prende tempi biblici per decidere il da farsi, e fa passare Leclerc solo all’11° giro, quando ormai Verstappen ha 4”5 sul monegasco. Charles sfreccia in 1.22.1 e sta guadagnando su Verstappen, ma ormai è troppo tardi e inizia la girandola dei pit-stop: il primo a fermarsi è Vettel al 20° giro, e Red Bull ferma Verstappen per evitare ogni sorta di possibile under-cut. Vettel monta la gomma gialla, Max invece utilizza una soft nuova: entrambi effettueranno due soste. A questo punto Charles Leclerc è terzo dietro le Mercedes, ma anche lui deve fermarsi: Ferrari osa, provando la strategia con una sola sosta e montando gomma dura, la mescola ”bianca” che sembra capace di finire la gara. Mancano 40 giri e Leclerc ha un ottimo ritmo, girando in 1.21.4 e più veloce di Vettel e Verstappen nonostante questi ultimi abbiano mescole più performanti.

Intanto si fermano anche le Mercedes, che montano la gomma media e proseguono la loro gara a sè: Bottas stabilisce il nuovo giro veloce in 1.20.8, ma in un mix tra doppiaggi e ritmo non trovato negli scampoli finali con gomma rossa è finito ormai a 8” da Hamilton, e senza la minima possibilità di andare a riacciuffare il compagno. Intanto cresce il ritmo di Sebastian Vettel, e Ferrari dopo qualche giro di tensione tra i due piloti decide (sempre con colpevole ritardo) di far passare il tedesco, visto che i due piloti sono su strategie differenti e a 11” da Verstappen: l’ennesimo ordine di scuderia fa perdere il ritmo a Leclerc, che scivola a 16” dall’olandese e non ha più ritmo con la gomma più dura. Cinque giri dopo, si ferma Sebastian Vettel per montare la sua seconda gomma media, seguito subito da Verstappen: il tedesco si trova alle spalle di Gasly, ma lo supera con una grande manovra nel settore finale, quello dove Ferrari è nettamente più lenta della concorrenza. Seb realizza anche il giro più veloce (1.20.065), ma è ugualmente dietro a Verstappen, mentre davanti le due Mercedes soffrono di blistering e anche Leclerc sta andando in difficoltà con la mescola dura, girando 2” più piano dei piloti che lo seguono. Ad aiutare tutti arriva la Safety Car, mandata in pista al giro 47: Lando Norris è troppo aggressivo nel tentativo di superare Stroll e lo prende in pieno, ponendo fine alla gara di entrambi. Nel tentativo di riportare la macchina ai box, il giovane britannico porta in pista una gran quantità di ghiaia, da qui l’ingresso della SC che azzera tutto: le Mercedes si fermano senza perdere tempo montando la gomma soft (avevano esaurito le gomme gialle), mentre Charles Leclerc monta il secondo treno di gomme medie per tentare l’attacco al podio.

La SC resta in pista per sei giri, e al giro 53 la gara riparte: Charles Leclerc si difende con successo da Pierre Gasly, e nel farlo perde ogni possibile slancio per superare Vettel e/o Verstappen. Gasly si difende poi con successo da Magnussen, che aveva superato un opaco Grosjean: il francese viene sorpassato anche da Sainz e Kvyat, ma si difende con successo da Albon e Ricciardo e conquista il primo punto stagionale. Davanti, intanto, le posizioni sono ormai congelate e non succede davvero nulla, visto che Vettel perde tantissimo nel terzo settore e non guadagna nulla su Verstappen. Terza vittoria per Lewis Hamilton, che si prende anche il giro veloce (1.18.4) e il punto addizionale: secondo Valtteri Bottas per la quinta doppietta Mercedes in altrettante gare in un Mondiale dominato dalle Frecce d’Argento, terzo Max Verstappen. Quarto Vettel e quinto Leclerc, e Ferrari centra il terzo weekend senza podio nella pista che l’aveva vista dominare i test. C’è molto da riflettere per Binotto, vista l’inconsistenza delle Rosse, che precedono all’arrivo Gasly, Magnussen, Sainz, Kvyat e Grosjean, con Albon e Ricciardo fuori dai punti.

Nel Mondiale è dominio Mercedes: guida Hamilton con 112 punti, +7 su Bottas, con Verstappen terzo a quota 66 davanti a Vettel (64) e Leclerc (57). Costruttori che ovviamente viene dominato dalla scuderia anglo-tedesca: Mercedes 217, Ferrari 121, Red Bull 84. In pratica, Mercedes potrebbe saltare due GP e manterrebbe la vetta di entrambe le classifiche, vista l’inconsistenza della Ferrari. Appuntamento tra due settimane nel Principato di Monaco: Mercedes farà 6 su 6?

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