Non solo F1, Formula E, SBK e MXGP. Il weekend dei motori è stato particolarmente ricco, e ci ha regalato svariate gare di cui non abbiamo ancora parlato: a Barcellona è iniziata la Formula 3, da quest’anno ufficialmente fusa con la GP3 per creare un campionato mondiale F3 sotto l’egida FIA, e abbiamo assistito alla nuova tappa della F2. E poi, riecco il WRC col Rally del Cile: andiamo a scoprire cos’è successo nel weekend.

FORMULA 2: NICHOLAS LATIFI ALLUNGA, DOPPIA RIMONTA PER GHIOTTO– La Formula 2 ha il suo dominatore, sin qui, in Nicholas Latifi, col grande rammarico di Luca Ghiotto per gli errori commessi e almeno due vittorie cestinate. Il canadese, terzo pilota Williams, è partito subito forte a Barcellona, conquistando la Feature Race spagnola e approfittando del nuovo sbaglio dell’italiano. Luca Ghiotto aveva infatti conquistato la pole, ma ha faticato enormemente in partenza, perdendo svariate posizioni, mentre Zhou (suo compagno in UNI-Virtuosi) è scattato alla perfezione e ha preso la testa della corsa: Ghiotto ha perso poi ulteriore terreno quando è stato toccato da Boccolacci, danneggiando ala e pneumatico anteriore sx. Il pilota veneto è stato così costretto a una sosta imprevista, perdendo 40” solo grazie alla Safety Car, che è entrata in pista per l’incidente di Giuliano Alesi. A quel punto Ghiotto, con pneumatici freschi e tanta rabbia in corpo, è andato all’assalto a suon di giri veloci, ed è riuscito addirittura a centrare il quarto posto in rimonta mostrando un gran ritmo. A maggior ragione, dunque, c’è rammarico per l’errore di Luca, che con maggior concentrazione probabilmente sarebbe in testa alla F2 o molto vicino a Latifi. Nel mentre, davanti Latifi montava gomme hard all’ottavo giro, restando in scia a Zhou e gestendo alla perfezione le gomme: il cinese è stato bravo a difendersi, ma si è dovuto arrendere nei giri finali, quando Latifi ha attaccato ed è riuscito a sorpassarlo. Zhou è poi scivolato al terzo posto, venendo battuto anche da Aitken, secondo in rimonta dopo un arretramento in griglia per irregolarità tecniche (è partito 8°): quarto Ghiotto alle spalle del cinese, mentre ha chiuso quinto De Vries, precedendo Hubert, partito con gomme hard e primo fino a cinque giri dal termine, quando si è dovuto fermare. Top-10 per King, Ilott, Gelael e Boschung: gara complicata invece per Mick Schumacher, frenato subito da una foratura dovuta al contatto con Matsuhita, e autore di tre soste dopo un nuovo contatto con Correa quando stava risalendo la classifica.

Nella Sprint Race, invece, grande partenza per Nyck De Vries, che supera subito Ilott e King, diventando secondo alle spalle di Hubert. Dopo un giro, però incendio alla monoposto di Matsuhita, e SC per spegnere il fuoco: quattro giri e si riparte dopo la distruzione del retrotreno della Carlin, ed ecco che De Vries effettua il sorpasso decisivo al 7° giro. L’olandese è stato bravo a gestire il degrado delle gomme e la gara, riscattando un pessimo avvio di stagione, e conquistando il primo successo stagionale. Nuova gara di rincorsa invece per Luca Ghiotto, che per l’ennesima volta ha perso posizioni in partenza e si è ritrovato costretto a rincorrere, superando in sequenza Aitken, King, Zhou e Hubert: l’italiano si è poi portato alle spalle di Callum Ilott, e l’ha sverniciato con un sorpasso all’esterno della prima curva. Secondo posto dunque per Ghiotto, che ha preceduto Ilott, Zhou, Hubert e Latifi, sesto dopo una gara anonima, ma effettuando il giro veloce: punti anche per King e Aitken, che ha strappato l’ottavo posto a Mick Schumacher. Mick ha commesso un errore di gioventù, andando fuori dalla pista nel tentativo di difendersi dal britannico e rientrando senza rispettare il ”paletto” posizionato dalla FIA all’esterno del tracciato, che obbligava i piloti che tagliavano per errore la chicane a rientrare facendo più strada e senza avvantaggiarsi. Così facendo, è stato penalizzato di 5” e ha chiuso 12°. Nella classifica del Mondiale, guida Nicholas Latifi con 93 punti, +26 su Ghiotto e +30 su De Vries, che precede di un punto Aitken.

F3: DOMINIO PREMA, VITTORIE PER DARUVALA E SHWARTZMAN– Come accadeva già nella F3 europea, Prema domina anche nella neonata F3, conquistando entrambe le gare del weekend inaugurale a Barcellona. In gara-1 il team italiano è fortunato: Christian Lundgaard (ART) era stato bravo a superare subito il poleman Shwartzman e aveva dominato l’intera gara, gestendo la prima posizione e mantenendo un buon margine sul pilota russo, fino a vincere la gara. Il danese però non ha potuto esultare, dato che non ha rispettato il timing corretto durante la Virtual Safety Car e si è visto infliggere una penalità di 5”: vittoria ”regalata” dunque a Robert Shwartzman, incredulo perchè sapeva di non aver meritato il successo. Secondo Lundgaard, terzo invece Marcus Armstrong con la seconda vettura Prema: quarto e quinto invece Beckmann e Fewtrell, che hanno preceduto Vips (entrato nello Junior Team Red Bull) e Daruvala, molto deludente in questo debutto. Solo 19° Leonardo Pulcini, che ha distrutto la sua gara per un problema al cambio, che l’ha fatto rimanere bloccato in griglia e l’ha costretto al restart dalla pitlane.

In gara-2, Prema ha concesso il bis, dominando la seconda prova del Mondiale F3 con Jehan Daruvala, che ha preso il comando in partenza, superando subito il poleman Niko Kari, e ha gestito con tranquillità e talento la gara, conquistando il successo qui a Barcellona. Dopo un giro, ecco subito la Safety Car per l’incidente tra Yifei, Hughes, Hyman e Petrov, e alla ripartenza è iniziata la rimonta di Shwartzman: sorpasso immediato del russo su Beckmann, e grande sorpasso ai danni di Lundgaard, autore di una gara anonima con tantissimo sottosterzo. Il vincitore di gara-1 ha poi superato anche Armstrong, e si è dovuto accontentare del quarto posto. Alle spalle del vincitore Daruvala, infatti, si sono piazzati Vips e Kari, con Armstrong quarto davanti ad Armstrong (molto deludente) e Lundberg: solo 21° Leonardo Pulcini, che ha completato il suo weekend complicato con un paio di penalizzazioni e un’escursione sulla ghiaia. La prima classifica della F3 vede Shwartzman in testa con 37 punti, +13 su Lundgaard e +14 su Daruvala.

WRC, RALLY DEL CILE: DOMINA OTT TANAK– Il Rally del Cile, sesto appuntamento del WRC, è una gara a senso unico. Ott Tanak aveva iniziato a dominare dal venerdì, e con una Toyota Yaris veloce e bilanciata arriva a conquistare una vittoria meritata e ampiamente cercata su un terreno a lui favorevole. L’estone è stato bravo ad accelerare nei tratti più agevoli e gestirsi là dove poteva rischiare la foratura, chiudendo con un margine di sicurezza e conquistando anche la Power Stage, ottenendo così cinque punti aggiuntivi e facendo bottino pieno. Vittoria non in discussione dunque, mentre è stato entusiasmante il duello per il secondo posto: bravo Ogier a battere Loeb nell’ultima prova speciale, con un ottimo tempo che ha consentito all’erede del nove volte campione del mondo di conquistare la piazza d’onore. Loeb è terzo con Hyundai, e fa sorridere la casa coreana, che aveva tremato per le condizioni di Thierry Neuville: il belga ha avuto un brutto incidente nella PS8, la sua i30 si è capottata più volte e ha retto bene, ma comunque si era temuta una frattura alla gamba sx. L’incidente, che poteva essere davvero grave se la vettura non avesse retto così bene, ha invece causato a Thierry Neuville delle forti contusioni e l’ovvio ritiro in un weekend da dimenticare. Dietro alla top-3 si è così piazzato Elfyn Evans, che ha preceduto il compagno Suninen (M-Sport): deludenti Lappi e Mikkelsen, solo sesto e settimo, precedendo la Toyota di Meeke e il talento del WRC2 Kalle Rovanpera. Meeke ha spaventato tutti con un brutto contatto contro un albero, ma la sua Toyota ha retto bene e lui è arrivato ottavo correndo senza parabrezza e in precarie condizioni di sicurezza: 13° invece l’italiano Lorenzo Bertelli.

Nella classifica Mondiale, Sebastien Ogier diventa il nuovo leader con 122 punti, +10 su Tanak e +12 su Neuville. Appuntamento a fine mese in Portogallo, e Ogier aprirà tutte le speciali.

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