Liberty Media continua a studiare nuovi possibili approdi per la Formula 1: nel 2020 il circus accoglierà il Vietnam e l’Olanda col grande ritorno a Zandvoort, ma i proprietari della F1 vogliono sfruttare i molti contratti a scadenza coi circuiti nei prossimi mesi per rinnovare il calendario in vista della rivoluzione che verrà attuata nel 2021.

Attualmente la Formula 1 non corre in Africa, e dunque i leader commerciali del circus vogliono espandersi proprio in quel continente, l’unico che non ospita da anni un GP della serie motoristica più apprezzata al mondo. Le idee sono due, piazzate proprio agli antipodi del continente africano: la prima porta a Marrakech, città africana che ha ospitato nel suo circuito cittadino le gare di WTCC/WTCR e della Formula E (2016-2019), la seconda invece al ritorno in Sudafrica e a Kyalami. Il circuito sudafricano, lungo 4,261km (13 curve) e situato a 1.500m d’altitudine, ha ospitato venti edizioni del GP sudafricano di F1 e le gare di Motomondiale e SBK: qui venne disputato l’ultimo GP africano del circus, datato 1992.

A spiegare la situazione, che al momento non vede una favorita, è il capo delle operazioni commerciali di Liberty Media Sean Bratches: ”Corriamo in cinque continenti, l’unico continente abitabile che non ospita un GP è l’Africa. Stiamo avendo conversazioni molto produttive col Sudafrica e col Marocco. In Africa abbiamo corso anni fa, ma a causa dei problemi politici avevamo abbandonato il continente: per noi sarebbe molto importante tornare a correre lì. È un mercato in cui vorremmo tornare a correre, perchè la F1 è uno sport globale. C’è un tracciato storico in Sudafrica, Kyalami: Toby Venter, proprietario dei concessionari Porsche nel paese, lo ha acquistato e lo ha rimesso a nuovo nelle strutture e nel paddock. A Marrakech invece c’è un circuito molto utilizzato, ma ho il sospetto che non sia di primo livello: il loro interesse però è molto alto. Lavoriamo per avere un GP africano in breve tempo: conterà molto il supporto governativo”.

Quindi Kyalami è davanti dal punto di vista delle strutture e del blasone del circuito, mentre Marrakech probabilmente ha un maggior supporto governativo e le finanze del sovrano Mohamed VI: il circuito, inaugurato nel 2009, è lungo solo 2.97km e consta di 12 curve, troppo poco per la F1. Servirebbero dunque delle modifiche importanti per entrare nel circus, e vedremo chi la spunterà tra il circuito cittadino di Marrakech e Kyalami: la F1 vuole tornare in Africa, probabilmente già dal 2021.

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