Test MotoGP Losail

Dopo due settimane di pausa, la MotoGP riparte dalla Francia e da Le Mans, su una pista che è sempre piaciuta molto a Valentino Rossi, chiamato a riscattarsi dopo il 6° posto a Jerez nella gara dominata da Marc Marquez. Marquez è l’ovvio favorito per questo GP, che viene aperto da una tragedia: uno dei commissari di pista, 58 anni, è morto per un attacco cardiaco. Dopo aver osservato l’opportuno cordoglio, il weekend è proseguito con le consuete due sessioni di libere per ogni classe: andiamo a scoprire cos’è successo nel venerdì di prove.

MOTOGP: YAMAHA DAVANTI, MIGLIORI TEMPI PER QUARTARARO E VINALES. ROSSI FATICA- Chi pensava che Fabio Quartararo fosse un fuoco di paglia, si è subito ricreduto quest’oggi, perchè il francese ha fatto segnare il miglior tempo nelle prime libere sul circuito casalingo di Le Mans. 1.31.986 per il francese, unico sotto il muro dell’1.32, precedendo le due Ducati ufficiali, che qui a Le Mans non possono utilizzare il logo Mission Winnow per le leggi locali, e hanno dunque optato per le gigantesche scritte ”Petrux” e ”Dovi”: secondo Dovizioso a 127 millesimi, terzo a 207 millesimi Petrucci, con le Ducati che perdono tantissimo nell’ultimo settore. I primi tre hanno ottenuto il loro miglior tempo con la soft, e vengono seguiti da chi ha girato con la media: quarto Vinales, che precede un Marc Marquez che ha sfiorato la caduta ed è a pochi decimi dalla vetta. Sesto Pol Espargaro con KTM, staccato di 251 millesimi, precedendo Jack Miller e Joan Mir (soft): nono un rinato Johann Zarco, spronato forse dalle critiche di Pierer, e completa la top-10 Valentino Rossi: il Dottore ha perso tantissimi minuti per un improvvido salto di catena, e chiude decimo. Il Dottore si trova al limite della Q2, e domani è prevista pioggia. Seguono Crutchlow, Morbidelli (che ha l’aerodinamica ufficiale), Bagnaia (13°) e Jorge Lorenzo, 14° a 1”1 dal leader e autore di una brutta caduta: Jorge continua a faticare, e le voci sul possibile addio a Honda a fine stagione iniziano a farsi insistenti, viste le difficoltà in pista e nella comunicazione con HRC. Solo 17° a 1”4 Alex Rins, arrivato qui da secondo nel Mondiale e molto deluso: Suzuki alla fine, dopo l’incidente nei test, ha deciso di non omologare il suo spoiler.

Nelle seconde libere, c’è ancora davanti una Yamaha. Stavolta è quella di Maverick Vinales, che aveva vinto qui nel 2017 ed è arrivato vicino al miglior tempo realizzato l’anno scorso da Zarco: 1.31.428 per lo spagnolo, che guida quella che di fatto è stata una piccola sessione di qualifica. I piloti, sapendo che domani pioverà e dunque difficilmente i tempi verranno migliorati nelle terze libere, si sono dati battaglia per assicurarsi l’accesso diretto alla Q2 tramite la top-10 odierna, girando con gomme soft. Alle spalle di Vinales c’è Marc Marquez, staccato di 190 millesimi, persi quasi tutti nel T4: terzo Quartararo a 285 millesimi, mentre è quarto un improvvisamente rinato Jorge Lorenzo, staccato di un decimo da Marquez. Le Ducati fanno un passo indietro, con Dovizioso quinto davanti a Petrucci, che è anche caduto: doppia caduta per Pol Espargaro, che però col nuovo forcellone KTM in carbonio si piazza 7° a meno di mezzo secondo. Top-10 anche per Aleix Espargaro, che precede Nakagami e Morbidelli: 11° Crutchlow davanti a Bagnaia, e solo 13° Valentino Rossi, che è in difficoltà e chiude a nove decimi. Il Dottore, se le cose rimarranno così, partirà dalla Q1 insieme a Morbidelli, Rins e Mir: male le due Suzuki, che sono 14a e 15a e faticano oltremodo. Calato, invece, Johann Zarco che scende dal 9° posto al 17° nelle seconde libere. Fatica anche Iannone, 19° nella gara che lo vede rientrare dopo aver saltato Jerez per infortunio.

MOTO2 E MOTO3: IL PUNTO DOPO LE LIBERE– In Moto2, sorprendente prima sessione di libere, con Andrea Locatelli (Italtrans) davanti a tutti col crono di 1.36.894. Alle sue spalle Schrotter, staccato di 135 millesimi dopo l’operazione al piede (doppia frattura tra Austin e Jerez), e Brad Binder che è terzo con una KTM in crescita. Quarto Lowes, precedendo Gardner, Bulega e Pasini (che corre con Petronas): nono Lorenzo Baldassarri, che precede Luthi e Alex Marquez, con Jorge Martin 12° e nuovamente in difficoltà. Difficoltà anche per Luca Marini, 22° a 1”3: sta facendo molta fatica, nell’anno in cui tutti si aspettavano che potesse competere per la top-3 mondiale. Nelle seconde libere, invece, miglior tempo per Brad Binder, che ufficializza la riscossa-KTM chiudendo primo in 1.36.551: per lui 49 millesimi di vantaggio su Remy Gardner, con Baldassarri terzo a 119 millesimi e a precedere il compagno Augusto Fernandez. Ancora grande Mattia Pasini, quinto alla terza gara su tre moto diverse: sesto Schrotter davanti a Locatelli, con Corsi ottavo a precedere Alex Marquez, Bastianini e Bulega. 13° Jorge Martin, e solo 16° Thomas Luthi che dovrà partire dalla Q1, alla pari di Luca Marini, 17° nella seconda sessione.

In Moto3, il più veloce nella prima sessione è stato Gabriel Rodrigo con la Honda del Team Gresini Racing: 1.42.954 per lui, e 88 millesimi di vantaggio su Tony Arbolino, che precede Lorenzo Dalla Porta (+0.145) e i nipponici Masaki e Suzuki. Sesto Marcos Ramirez, ottavo invece Dennis Foggia (Sky VR46) a 408 millesimi: 18° e deludente Aron Canet con la KTM del Max Racing Team, subito davanti a Romano Fenati: solo 22° Niccolò Antonelli, che è caduto alla curva 3 e ha faticato a trovare il ritmo. Nella seconda sessione, grande frenesia tra i piloti, che hanno cercato di entrare tra i primi 14 per evitare la Q1: sono state ben 11 le cadute, che hanno coinvolto anche piloti italiani. Tra le cadute, svetta il giapponese Ai Ogura (Honda Team Asia) in 1.42.147, con 116 millesimi di vantaggio su Niccolò Antonelli e tre decimi su Tatsuki Suzuki, sempre del team SIC58: quarto Migno, che è il primo pilota KTM e precede Albert Arenas. Sesto Arbolino davanti a Canet, mentre è ottavo Rodrigo, con Foggia solo decimo: due cadute e 12° posto per Lorenzo Dalla Porta, e per il momento sono nella Q2 anche Toba e Fenati. Bruttissimo volo invece per Jaume Masia, che è stato portato via in barella dopo una caduta alla curva 10. Attardato Celestino Vietti, che è solo 21°.

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