Semplicemente di un altro pianeta. Marc Marquez ha smesso di limitarsi a vincere. Da quest’anno, il Cabroncito ha imparato a dominare in lungo ed in largo, aggiungendo alla sua aggressività nei sorpassi una precisione ed una costanza da vero padrone. E a Le Mans la sua ombra si allunga prepotentemente sul Mondiale. Limita i danni Andrea Dovizioso, secondo e vincitore del derby tra Ducati con Danilo Petrucci e Jack Miller. Quinto posto Valentino Rossi. In classifica il pilota Honda allunga e si porta ad 8 punti di vantaggio sul Dovi, mentre Alex Rins e Rossi perdono terreno, finendo rispettivamente a meno 22 e 23.

DOMINIO

Semaforo rosso ed è bagarre. Marquez e Petrucci si sfidano a colpi di staccate e lo spagnolo riesce a mantenere la leadership. Nessuno dei due, però, riesce a resistere a Miller, vera sorpresa di giornata. L’australiano rimonta in modo perentorio e sorpassa anche il campione del mondo, mentre Petrux perde posizioni a vantaggio di Dovizioso e Rossi. Marquez non si scompone e a 17 giri dalla fine rompe gli indugi: attacco alla prima variante ed incrocio di traiettorie vincente alla curva 6. Da lì, il Cabroncito diventa una sagoma sempre più lontana, macinando un ritmo inavvicinabile per tutti. Dovizioso non riesce a seguirlo, incapace di avere ragione della resistenza di Miller. Solo un errore in staccata dell’australiano lo aiuta a prendersi la seconda posizione. Nella seconda parte di gara è Petrucci. A 8 tornate alla conclusione infila Miller ed arriva ad insidiare anche la piazza d’onore del compagno di squadra. Dovizioso si difende e salva la posizione.  Sul traguardo festeggia ancora Marquez. Tre vittorie su cinque gare. Il tiranno spagnolo della Honda prepara la fuga.

LE ALTRE CLASSI

In Moto2, giornata da dimenticare per gli italiani, che vedono svanire ogni chance di vittoria al giro #2. Succede tutto in un attimo: Lorenzo Baldassarri scivola alla curva 10, Mattia Pasini non può fare nulla per evitarlo e l’incidente tra i due causa un grande spavento. Lussazione alla spalla e frattura alla clavicola per Balda, che perde punti importanti in ottica-Mondiale: highside nel giro 2 per Andrea Locatelli, che era candidato al podio, e di fatto le chances italiane finiscono qui. Chi ne beneficia è Alex Marquez, che prende inizialmente il largo, ma poi viene avvicinato da Simone Corsi: il romano partiva 18° e ha effettuato una grande gara, salvo poi perdere l’anteriore nel 10° giro e dire addio alla gara. Vittoria solitaria così per Alex Marquez, che non conquistava un successo dal 2017 e dal GP del Giappone: alle sue spalle Jorge Navarro sulla Speed Up, con Augusto Fernandez terzo davanti a Binder, Vierge e Luthi. Settimo Bastianini, davanti a Schrotter, Lecuona e Bulega, penalizzato da un dritto mentre era ottavo: solo 12° e 13° Di Giannantonio e Marini, che continua ad avere difficoltà, mentre è 18° Bezzecchi. Nella classifica Mondiale, Baldassarri resta in testa con 75 punti, +7 su Luthi: si avvicinano Navarro (64) e Marquez (61), in una classifica molto corta.

In Moto3, grande gara di John McPhee, che torna al successo dopo tre anni e dopo aver ottenuto la pole position: bravo il britannico a mantenere la testa dall’inizio alla fine, resistendo agli assalti del nostro Lorenzo Dalla Porta, ripartito al meglio dopo quattro cadute in due giorni. Inutili i tentativi dell’italiano, che chiude così secondo, mentre è terzo Aron Canet: grande rimonta dello spagnolo, che ha dedicato il podio al nonno scomparso martedì e al padre di Max Biaggi, scomparso giovedì notte prima che il proprietario del Max Racing Team potesse accorrere al suo capezzale. Quarto Masia davanti a Migno dopo un duello fatto di sportellate, e settimo Celestino Vietti: doppia scivolata per il team SIC58, che ha perso le chance di lottare per il successo sia con Antonelli che con Suzuki. Nel Mondiale guida Aron Canet con 74 punti, +14 su Dalla Porta e +17 su Antonelli.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *