F1, GP Canada

Nella settimana della scomparsa di Niki Lauda, la Formula 1 vive il suo weekend più atteso e iconico: i piloti affrontano il GP del Principato di Monaco sul circuito cittadino di Montecarlo, in quello che è il 90° anniversario delle corse automobilistiche nel Principato, e a due settimane dalla gara della Formula E sulla versione-short dello storico circuito. La pista sulla carta è perfetta per le Mercedes, la vettura più bilanciata, e per le Red Bull, che qui hanno sempre fatto grandi gare, mentre Ferrari potrebbe vivere un nuovo weekend a secco: Mattia Binotto aveva detto che dopo cinque GP a Maranello si è capito che le gomme 2019 non supportano le scelte tecniche della Rossa, spaventando i tifosi, ma era anche convinto che Montecarlo avrebbe azzerato i distacchi e aiutato Ferrari ad essere più competitiva. Come vedremo dai risultati delle libere, non è successo. Ecco i risultati delle FP1 e delle FP2, che come sempre a Montecarlo si corrono il giovedì.

F1, GP MONACO: HAMILTON GUIDA LE FP1, TRE PILOTI MOLTO VICINI– Il weekend di Montecarlo è ovviamente dedicato al compianto Niki Lauda, che aveva un gran rapporto con Lewis Hamilton: il britannico vuole dedicare il successo al suo mentore nell’esperienza in Mercedes e parte subito forte, guidando le prime prove libere. 1.12.106 il tempo di Hamilton, che non riesce però a fare granchè la differenza: ha solo 59 millesimi su un arrembante Max Verstappen e 72 millesimi su Valtteri Bottas. Più lontane le Ferrari: Charles Leclerc, pilota monegasco e dunque di casa, è quarto a 361 millesimi, Sebastian Vettel quinto a 717 millesimi e molto staccato. Ferrari dunque non sembra competitiva neanche qui, e Vettel precede Gasly, che incassa 1” dal compagno di squadra. Settimo Nico Hulkenberg sulla prima Renault, staccato di 1”121: precede Magnussen (+1.126), Raikkonen (+1.257) e Grosjean (+1.273). Curioso ciò che è accaduto alle Haas: Grosjean e Magnussen hanno avuto problemi alla radio e alla telemetria, che non funzionavano, e per riuscire a richiamarli Haas ha chiesto alla FIA di mostrare a entrambi la bandiera nera. I due sono rimasti poi fermi qualche minuto, ma hanno comunque chiuso nei dieci: errori sul difficile tracciato di Montecarlo per Vettel. Bottas, Norris e Stroll, apparso ampiamente in difficoltà come gli era già successo nel 2018. Fuori dai dieci Daniel Ricciardo, vincitore l’anno scorso, e 11° a 1”307 con Renault: precede Giovinazzi (+1.331), le Toro Rosso di Kvyat (+1.625) e Albon (+1.721), Lando Norris (+2.172), Sergio Perez (+2.460), le Williams di Russell (+3.009) e Kubica (+3.408) e Lance Stroll. Il canadese di fatto è ultimo e staccato di 4”: precede solo Carlos Sainz, che però ha fatto registrare tempi altissimi dopo essere rimasto per tutta la sessione nei box, a causa di un problema meccanico alla power unit.

F1, GP MONACO: HAMILTON FA IL BIS NELLE FP2, FERRARI A OLTRE SETTE DECIMI– Nelle seconde libere, invece, si delinea un duello solo tra le Mercedes, che sembrano avere un vantaggio-monstre sulla concorrenza in un circuito che sulla carta è decisamente favorevole alla loro vettura. Lewis Hamilton fa il bis, ed entrambe le monoposto di Brackley vanno sotto l’1.12, infliggendo pesanti distacchi alla concorrenza: 1.11.118 per il britannico, che precede di 81 millesimi Valtteri Bottas in un duello interno che si preannuncia emozionante in vista di qualifiche e gara. Le Mercedes fanno uno sport a parte, dato che la vettura seguente, la Ferrari di Sebastian Vettel, è terza a 763 millesimi: quarto Pierre Gasly a 820 millesimi, precedendo un ottimo Alex Albon, che aveva già fatto bene su questo circuito in F2. Il thailandese chiude quinto a 913 millesimi, davanti a Max Verstappen: l’olandese ha percorso solo dieci giri, restando a lungo nei box per una perdita d’acqua nella sua Red Bull e chiudendo a 934 millesimi. Resta lui, comunque, la terza forza per questo GP, visti gli ampi distacchi inflitti dalle Mercedes alle Ferrari. Verstappen precede Magnussen (+1.056), Giovinazzi (+1.121), Raikkonen (+1.224) e Charles Leclerc (+1.232): passo indietro per il monegasco, che si è ritrovato spesso nel traffico e non ha potuto esprimersi al meglio. 11° Grosjean con Haas (+1.274), precedendo le McLaren di Norris (+1.275) e Sainz (+1.301), Daniil Kvyat (+1.459), Sergio Perez (+1.634) e le deludenti Renault di Hulkenberg (+1.754) e Ricciardo (+1.770), che hanno fatto un significativo passo indietro. 18° e molto staccato dagli altri Lance Stroll, che chiude a 3”4, mentre sono ultime le Williams: 19° George Russell a 3”9, ultimo Kubica a 4” netti.

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