Mercedes aveva dominato le prove libere ieri, Ferrari aveva ottenuto il primo posto nelle FP3 con Charles Leclerc, proprio quando nessuno se l’aspettava, visti i sette decimi incassati ieri dalle Rosse. Insomma, Frecce d’Argento favorite nelle qualifiche del GP di Monaco e sul circuito di Montecarlo, ma nulla era già scritto: le qualifiche odierne si preannunciavano decisamente interessanti, vista anche l’ottima forma di Max Verstappen, e hanno preso una piega decisamente inattesa per l’ennesimo disastro della scuderia di Maranello. Andiamo a ricapitolare ciò che è successo.

F1, GP MONACO: HAMILTON IN POLE, PRIMA FILA TUTTA MERCEDES– La pole position, dopo le ottime qualifiche di Valtteri Bottas nelle scorse gare, va nuovamente a una Mercedes, quella di un Lewis Hamilton ancora più motivato in questo weekend, perchè vorrebbe dedicare la vittoria al suo mentore Niki Lauda, omaggiato dalle Frecce d’Argento con un Halo tutto rosso che porta il suo nome. Per ottenere la pole numero 85 in carriera, il britannico si inventa un ultimo run velocissimo, e un giro-record completato a oltre 171km/h di media: 1.10.166 il crono di Lewis Hamilton, con soli 86 millesimi sul finlandese e quasi mezzo secondo su Max Verstappen, terzo con una Red Bull ancora inferiore alla concorrenza. Max ha fatto il massimo possibile, mentre le Mercedes si candidano all’ennesima gara in solitaria, anche perchè a Montecarlo è difficilissimo superare e la partenza al palo conta tantissimo. Quarto e mai davvero in palla Sebastian Vettel, staccato di 781 millesimi con uno dei divari più ampi della stagione, arrivato tra l’altro sulla pista più corta del Mondiale: Vettel era andato a sbattere nelle FP3, ma questo non giustifica l’ennesima prestazione opaca del tedesco, autore di un errorino nel giro buono e di un altro errore in Q1. Quinto Pierre Gasly con Red Bull (+0.875), precedendo Magnussen (+0.943), Daniel Ricciardo che è settimo con Renault dopo la pole del 2018 (+1.052), Daniil Kvyat (+1.108), Sainz (+1.250) e Albon (+1.487). Out in Q2 Hulkenberg (per 62 millesimi), Lando Norris, Romain Grosjean, Kimi Raikkonen (14° nel GP numero 300) e Giovinazzi, che rischia una penalizzazione per aver ostacolato Hulkenberg. Out in Q1 invece Charles Leclerc, le Racing Point di Perez e Stroll e le Williams di Russell e Kubica, più lente dei migliori di quasi 3”.

F1, GP MONACO: UN ERRORE STRATEGICO DISTRUGGE LE QUALIFICHE DI LECLERC– Ferrari peggiora di weekend in weekend quella che è per distacco una delle peggiori stagioni dell’era recente della Rossa di Maranello, se non addirittura la peggiore degli anni Duemila. Dal dominio nei test alla confusione totale che regna al muretto e nei quadri della scuderia, malgestita dalla triste scomparsa di Marchionne e ormai in caduta libera. L’avvicendamento tra Arrivabene e Binotto doveva portare maggior competenza nella gestione dei piloti e dello sviluppo, invece è stata costruita una macchina totalmente inadatta alle gomme 2019 e scarsamente bilanciata, e per di più il muretto-Ferrari è un autentico disastro, con gli ordini di scuderia a rovinare le gare dei piloti e tarpare le ali di Charles Leclerc. Il punto più basso (finora) della stagione si è raggiunto oggi a Montecarlo: Charles Leclerc aveva ottenuto un deludente 1.12.149 nel suo primo tentativo in Q1, e ha chiesto in ogni modo di entrare ad effettuare un secondo tentativo per blindare l’accesso alla sessione seguente. Charles ha spiegato che invece, dopo le verifiche di peso (inizialmente saltate, la confusione regna sovrana) e il rientro ai box, il muretto gli ha garantito che l’accesso alla Q2 non era in discussione. Ferrari ha deciso di non rimandarlo in pista per preservare un set nuovo di gomme soft, anche quando a due minuti dalla fine Charles Leclerc era 12° con due decimi sul 16°: nonostante le richieste del monegasco, che ci teneva a far bene nella gara di casa, nessuno ha pensato di rimandarlo sul tracciato e si è consumato il patatrac.

A pochi secondi dal termine della Q1, Sebastian Vettel, che per una certa ironia della sorte era dovuto rientrare per evitare l’eliminazione dopo un pessimo primo giro e un bloccaggio delle gomme che aveva mandato in tilt il suo primo set, ha ottenuto il miglior tempo e ha eliminato il compagno. Charles Leclerc dunque scatterà dal 16° posto nel GP di casa, su una pista dove è difficilissimo superare: la sua gara è compromessa, il suo morale (vedi intervista sottostante) anche, e servirà un miracolo chiamato-Safety Car per rimettere in carreggiata il campioncino monegasco. Ferrari completa il suo disastro, e ora resta solo da capire in quale modo si autodistruggerà nelle prossime gare, visto l’andazzo…

Aggiornamento delle 17.45: Penalizzazione di tre posizioni per Antonio Giovinazzi, che da 15° scivola in 18a posizione. Charles Leclerc recupera così una posizione e scatterà 15°.

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