Non solo F1, Formula E e motocross: il weekend dei motori ci ha regalato tante altre emozioni, a partire da una 500 miglia di Indianapolis che non ha visto al via Fernando Alonso, che non si è qualificato neppure all’ultima chance. Spazio anche alla Formula 2, alle prese col circuito di Montecarlo, mentre riposano le altre serie motoristiche. Andiamo a scoprire cos’è successo nella domenica di gare.

INDY500, LA PRIMA DI PAGENAUD– L’Indy500 era orfana di Fernando Alonso, ma ci ha fatto comunque assistere a un grande spettacolo. Il protagonista assoluto della giornata è stato il francese Simon Pagenaud, che ha regalato il 18° successo a Indianapolis al team Penske, e ha gestito la gara per oltre 116 giri. Pagenaud, che ha conquistato la prima vittoria a Indy, aveva centrato la pole position e ha gestito la gara per la prima metà di questa 500 miglia, salvo poi essere avvicinato e superato da Alexander Rossi, che ha sognato la vittoria. L’ex pilota F1 è stato in testa per vari giri dopo una bella rimonta, ma la bandiera rossa ha cambiato tutto: il contatto tra Bourdais e Rahal ha causato una carambola e reso inevitabile lo stop, e dopo la ripartenza Pagenaud è stato migliore, superando Rossi a due curve dal termine e conquistando un grande successo. Bellissimo il duello tra i primi due della classe, bellissima la gara decisa per due miseri decimi, che ha consegnato il secondo successo consecutivo a Penske dopo la vittoria di Will Power nel 2018. Terzo e attaccato ai primi due Takuma Sato, autore di una stupenda rimonta dopo un pit-stop extra per un fissaggio errto di una ruota: quarto Newgarden, davanti a Power, mentre Ed Carpenter è arrivato solo sesto. Miglior rookie Santino Ferrucci, settimo davanti a Ryan Hunter-Reay: nono Tony Kanaan a 45 anni, e completa la top-10 Conor Daly. Deludente il team di Chip Hanassi, con Dixon 17° col fondo danneggiato e Rosenqvist ritirato, mentre ha chiuso 23° Ericsson: ritiro per Colton Herta e anche per Kyle Kaiser, colui che aveva escluso Nando Alonso e la sua poco competitiva McLaren-Chevrolet.

F2: VINCONO DE VRIES E HUBERT, GHIOTTO IN DIFFICOLTÀ– Il circuito di Montecarlo è sempre una grande prova per i giovani talenti della F2, che hanno dato vita a gare spettacolari e ricche di interruzioni. Nella Feature Race, la vittoria è andata a Nyck De Vries, che dopo un brutto avvio sembra essersi resettato completamente ed essere pronto a fare grandi cose. La gara è stata molto caoticaç i guai sono iniziati al giro 20, quando Mick Schumacher è andato a toccare la monoposto di Tatiana Calderon, rimanendo bloccato in curva con l’ala danneggiata. Strada bloccata e bandiera rossa, coi commissari a lavorare per recuperare le vetture e portarle ai box. I primi nove dovevano ancora effettuare il pit-stop, gli altri invece erano già passati alle medie dopo la partenza con le dure: a questo punto la direzione-gara ha preso una decisione controversa, quella di dare un giro in più ai piloti dal 10° posto in giù, non consentendo loro di passare la Safety Car. La gara è andata comunque a Nyck De Vries, che ha gestito la corsa con carattere e abilità, guadagnando parecchio su Luca Ghiotto e gestendo al meglio le sue gomme soft, sia nel primo spezzone di gara che nella ripartenza. Dopo il pit ha montato gomme super-soft, tenendo alle sue spalle Luca Ghiotto, che ha preso il punto del giro veloce, ma è poi stato squalificato per un’irregolarità tecnica al tirante dello sterzo: secondo Matsuhita davanti a Sette Camara, con Boccolacci quarto, seguito da Zhou e Markelov, che rientrava in F2 e ha preceduto Deletraz e Hubert. Giornata da dimenticare per il leader Nicholas Latifi, che dopo aver subito una penalità nelle libere non ha corso con lucidità, danneggiando l’ala anteriore in un contatto con Schumacher e andando a toccarsi anche con Gelael: in questo contatto con la seconda guida Prema, Latifi ha mandato a muro l’ex collaudatore Toro Rosso, rimediando un drive through e chiudendo 13°.

Nella Sprint Race, invece, vittoria al pilota che era scattato dalla pole position grazie alla griglia invertita. Anthoine Hubert, campione in carica della GP3, è partito in testa e ha gestito la corsa con grande lucidità, non perdendo mai la leadership nei 30 giri di gara. Louis Deletraz ha provato a mettergli pressione andando spesso sotto il secondo di distacco e ha provato l’attacco nel finale, chiudendo secondo in volata e per pochi millesimi. Ottimo terzo il cinese Zhou (Uni-Virtuosi), che ha superato subito Markelov e si è dovuto difendere: il veterano russo ha messo parecchia pressione al pilota dell’Academy Renault, che si è difeso come un leone e ha conquistato un bel podio. Quinto e in sofferenza Boccolacci, mentre ha chiuso sesto Sette Camara, precedendo De Vries. Solo 10° Latifi, che ha perso ancora punti, mentre ha fatto peggio Luca Ghiotto: l’italiano è scattato dal fondo della griglia per la squalifica della Feature Race e si è ritirato per un contatto col lento indiano Raghunathan. Un contatto che gli costa un doppio zero e tre posizioni di arretramento nella prossima gara. Nel Mondiale guida sempre Latifi con 95 punti, +1 su De Vries e +28 su Ghiotto: riaperta la corsa al titolo, e vedremo chi la spunterà. Solo 14pti in otto gare, invece, per Mick Schumacher: difficile il suo adattamento alla categoria, e anche Mick ha chiuso con un doppio zero.

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