Test Barcellona

Nelle ultime stagioni, il mercato dei piloti in MotoGP e Formula 1 è stato sempre più anticipato: spesso il destino dei piloti e i sedili ”mancanti” si conoscevano nei primi mesi dell’anno, salvo poi essere completati in estremo anticipo, oppure in extremis/extremissimis (Williams 2019: Kubica a gennaio). Quest’anno, però, fa eccezione: i piloti col contratto in scadenza sono pochi, e in gran parte fuori dai top team, e sui sedili vacanti non si sono spese grandi parole. Tutti sanno che Valtteri Bottas non ha ancora rinnovato con Mercedes, ma il suo contratto non è ancora stato rinnovato, e paradossalmente si parla di più dei possibili movimenti futuri di Hamilton, Vettel e Verstappen, che invece hanno un saldo accordo per restare in Mercedes, Ferrari e Red Bull nella prossima stagione.

Una delle prime mosse del mercato-piloti in ottica 2020, però, si è consumata a Montecarlo e ai margini del GP del Principato di Monaco che si è corso domenica. La scarsa pazienza di Helmut Marko, deus ex machina di Red Bull, è ormai universalmente nota: Daniil Kvyat venne rispedito in Toro Rosso a metà stagione, e la sensazione è che la sua sopportazione nei confronti delle prestazioni deludenti di Pierre Gasly sia ormai terminata. Il francese, che aveva fatto grandi cose con una Toro Rosso nettamente inferiore alla sua attuale monoposto, non si è mai trovato a suo agio sulla monoposto austriaca: 11° a Melbourne, 8° in Bahrain, 6° in Cina e Spagna, 5° a Montecarlo, ritirato a Baku. Sembra cresciuto nelle ultime gare, ma ha comunque ottenuto solo 32 punti contro i 78 di Max Verstappen, e dunque sono ufficialmente iniziate le valutazioni sul suo futuro nella scuderia.

Red Bull non è convinta del futuro a lungo termine di Pierre Gasly, e d’altro canto non sembra convinta di poter attingere ai piloti di Toro Rosso: Alex Albon sta crescendo molto bene, ma l’opinione generale è che gli serva un altro anno tranquillo prima del grande salto. E così nasce l’idea di Red Bull, che nel weekend del Principato ha fatto un sondaggio con Nico Hulkenberg, che vedrà il suo contratto con Renault scadere a fine anno e potrebbe essere un’idea interessante per tanti team. Il tedesco è una garanzia dal punto di vista del rendimento: sa essere veloce anche con macchine non impeccabili, e sta reggendo il confronto con Daniel Ricciardo su una monoposto sottotono come questa Renault. Un paio d’anni fa era stato opzionato da Ferrari, che fece poi scadere l’opzione, e ora è entrato nei radar di Red Bull, con cui ha parlato appunto a Montecarlo.

La mossa di Red Bull è molto interessante: Hulkenberg è un pilota forte e veloce, che ha vinto la 24 ore di Le Mans al primo colpo e potrebbe sia fare da chioccia, che spronare Verstappen. Ma soprattutto, l’eventuale firma col tedesco rappresenterebbe uno sgarbo a Renault, scuderia con cui i rapporti sono ai minimi termini: Abiteboul e Horner si erano punzecchiati più volte l’anno scorso per l’inconsistenza del propulsore francese, e anche quest’anno dopo che RB è cresciuta con la power unit Honda e Renault è sprofondata ulteriormente nonostante l’arrivo (ad altissimo prezzo) di Ricciardo. Tutto dipenderà dalle future prestazioni di Pierre Gasly, ma Hulkenberg è più di un’idea per Red Bull.

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