La MotoGP riparte dal Mugello, pista storicamente favorevole a Ducati per il suo lungo rettilineo, che non vede vincere Marc Marquez dal 2014. Sulla carta Dovizioso sembrava il favorito, e anche le Yamaha avrebbero potuto giocarsi le proprie carte: le prove libere del venerdì danno invece responsi diversi e in parte inattesi, dato che al momento nè Dovi, nè Valentino Rossi sarebbero all’interno della Q2 e dunque dovranno vivere un sabato al cardiopalma. Andiamo a scoprire cos’è successo nel dettaglio in MotoGP, Moto2 e Moto3.

MOTOGP: BAGNAIA SORPRENDE TUTTI, ROSSI E DOVIZIOSO DELUDONO– Sorpresa nella prima sessione di libere, perchè il più veloce è il Cannibale: Marc Marquez è febbricitante, ma stampa comunque un gran tempo chiudendo in 1.47.558 e precedendo qualche outsider in un Mugello completamente soleggiato. Subito veloce Marquez, che precede due Ducati: tra loro non c’è Dovizioso, dato che Petrucci è secondo a 193 millesimi e Michele Pirro terzo a 248 millesimi con la moto prototipo. Quarto Quartararo con la miglior Yamaha, staccato di 253 millesimi, ma è un miraggio nel deserto, dato che le altre moto della casa di Iwata sono un autentico disastro. Quinto infatti c’è infatti Aleix Espargaro con una nuova carena e un tempo fatto in scia a Marquez, precedendo Jack Miller, Nakagami, Pol Espargaro, Crutchlow e… Dovizioso: solo 12° il Dovi, staccato di 656 millesimi in una prima sessione anonima. Peggio di lui fanno Alex Rins (11°) e Valentino Rossi, che è 12° a 798 millesimi: malissimo tutte le Yamaha, con Vinales 14° davanti a Morbidelli. Peggio di tutti, però, Jorge Lorenzo, che è 18° a 992 millesimi: lo precede Pecco Bagnaia.

E proprio Pecco Bagnaia è il grande protagonista della seconda sessione, con un time attack davvero veloce e sorprendente, che lo porta ad essere il leader della classifica dei tempi. L’italiano e la sua Ducati Pramac, che sfoggia una livrea speciale (gialla e bellissima) per il Mugello, sfoderano un giro davvero interessante, distante solo mezzo secondo dal record assoluto del tracciato: Bagnaia chiude in 1.46.732 e sorprende tutti, precedendo di 46 millesimi il rookie terribile Fabio Quartararo, che continua a convincere con la Yamaha del tem Petronas SIC. Terzo Danilo Petrucci a 131 millesimi, quarto invece Pol Espargaro a 234 millesimi: top-5 per Maverick Vinales, che raddrizza una prima sessione storta e chiude a 241 millesimi, mentre Marc Marquez è sesto. Il leader del Mondiale ha confessato di non aver rischiato troppo, dato che il suo ottimo passo lo poneva già tra i migliori, e chiude a 330 millesimi, apparentemente in scioltezza nonostante la febbre. Top-10 anche per Rins, Crutchlow, Miller e Morbidelli, che al momento lascia fuori dalla Q2 i deludenti Dovizioso e Rossi. Il Dovi chiude 11° a 615 millesimi, Rossi è addirittura 18° a 994 millesimi, nonchè peggior Yamaha in pista. 13° Michele Pirro, in difficoltà Iannone e Lorenzo: Jorge è 20° a 1”3, e prosegue il suo calvario nell’avventura con HRC.

MOTO2: IL RISCATTO DI LUCA MARINI– Il grande protagonista delle libere Moto2 è Luca Marini. Il pilota dello Sky VR46 Racing Team, che aveva iniziato la stagione abbastanza male dopo le ottime premesse del 2018, ha infatti ottenuto il miglior tempo in entrambe le sessioni al Mugello. Nelle prime libere Luca Marini ha chiuso in 1.52.514, vedendosi cancellare un giro più veloce per aver oltrepassato i limiti del tracciato, e precedendo di 41 millesimi Alex Marquez, vincitore a Le Mans: terzo un sorprendente Di Giannantonio a 279 millesimi, precedendo Luthi (+0.321) e Mattia Pasini, che è quinto a 349 millesimi e continua a sostituire Pawi nel team Petronas. Sesto l’ottimo Jorge Navarro, staccato di quattro decimi ma con un gran passo: precede Gardner, Nagashima, Jorge Martin con la prima KTM (unica nei 10) e Locatelli. 12° Corsi davanti a Binder, mentre è 15° Bulega: in condizioni precarie Baldassarri, che si è infortunato a Le Mans e ha chiuso 19° a quasi un secondo.

Nelle seconde libere, invece, Marini ha nettamente abbassato il suo riferimento, chiudendo in 1.51.896: un tempo effettuato senza nessuna scia, che gli ha consentito di precedere di soli 8 millesimi Thomas Luthi. I due sono gli unici sotto l’1.52, mentre è terzo Mattia Pasini a 187 millesimi, con Schrotter quarto davanti a Bulega: ottima la prova del rookie del team VR46, che ha anche fatto segnare i 300km/h per la prima volta nella storia della Moto2, sfruttando al meglio il motore Triumph. Ha chiuso a 538 millesimi, precedendo Navarro, Martin, Bastianini, Di Giannantonio e Corsi: 18° Baldassarri, nuovamente staccato di nove decimi. Brutta caduta per Bezzecchi, e deludente Alex Marquez: ha chiuso solo 12° a otto decimi.

MOTO3: ANTONELLI E SUZUKI IN TESTA– È italiano il leader della prima sessione delle prove libere Moto3 al Mugello: davanti a tutti c’è la Honda SIC58 Squadra Corse di Niccolò Antonelli, che chiude in 1.58.188 e precede di 136 millesimi Gabriel Rodrigo, portacolori di Gresini. Terzo John McPhee, e quarto Lorenzo Dalla Porta nel tripudio Honda, visto che i mezzi giapponesi occupano le prime quattro posizioni: solo quinto Aron Canet, staccato di mezzo secondo, e finalmente si vede davanti Can Oncu. Il vincitore più giovane nella storia del Motomondiale (a Valencia) aveva avuto un avvio complicato, ma è tornato in alto e ha chiuso sesto: precede Arenas, Lopez, Arbolino e Tatsuki Suzuki. Sorprendente il 13° posto di Riccardo Rossi, sin qui spesso in difficoltà con Gresini Racing, mentre è 15° Fenati: male i piloti del team VR46, con Foggia 19° e Vietti 26°.

Nella seconda sessione, invece, c’è grande spazio per le sorprese. Guida la classifica dei tempi Tatsuki Suzuki con un tempo realizzato in extremis e un contenzioso aperto con Alonso Lopez, che avrebbe spinto nell’erba: 1.57.467 per lui, che però non è il grande protagonista di giornata. La grande prestazione la realizza Kevin Zannoni, che partecipa alle gare italiane come wild card dopo aver vinto il CIV Moto3, e lo fa con la sua TM: la casa pesarese torna nuovamente nel Motomondiale, ed è seconda a soli 39 millesimi dalla moto del team dedicato a Marco Simoncelli. Terzo Arbolino a 47 millesimi, quarto Antonelli a 73 millesimi e quinto McPhee. Completano la top-10 Rodrigo, Sasaki, Ramirez, Fenati e Binder: male Canet, che è 12° a 610 millesimi, 14° Dalla Porta dopo una caduta. Torna a faticare Oncu, 24° a 1”4.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *