Marc Marquez ha vinto in MotoGP al Mugello solo nel 2014, ma quest’oggi scatta in pole e proverà a sfatare il suo tabù: Fabio Quartararo insegue la prima vittoria nella MotoGP, mentre Dovizioso e Rossi dovranno rimontare dalla 9a e 17a posizione. E poi c’è un Jorge Lorenzo in aperta polemica con HRC, che ieri ha definito la sua Honda ”una moto pensata solo per Marquez” e continua ad avere difficoltà: secondo Giacomo Agostini, le risposte negative della casa nipponica alle sue richieste di costruire una moto più ”dolce” e guidabile da tutti, avrebbero portato Jorge a chiedere un incontro in Giappone per essere liberato dal contratto con HRC ora o a fine stagione. La sopportazione è ai limiti per Jorge Lorenzo, che sente di star buttando via la sua carriera, e cercherà una nuova rimonta. Consuete gare entusiasmanti, invece, in Moto2 e Moto3: andiamo a scoprire cos’è successo nel weekend del Mugello.

MOTOGP, MUGELLO: PRIMO SUCCESSO IN CARRIERA PER DANILO PETRUCCI, CADE ROSSI– La gara della MotoGP si apre con un sussulto, quando Tito Rabat si ”toglie” dalla griglia perchè la sua moto non funziona e si ritira ancora prima che la gara parta. Allo start, bravo Marquez, che precede Crutchlow e un super Dovizioso: il Dovi partiva 9° ed è terzo dopo la prima curva, davanti a Petrucci, Miller, Nakagami, Pol Espargaro, Rins e i deludenti Quartararo e Morbidelli, che scattavano 3° e 4°. Start poco convincente per Valentino Rossi, che resta 17° e nella pancia del gruppo: avrà un buon ritmo, a tratti simile a quello dei migliori, ma non chiuderà la gara. Davanti intanto prosegue l’ottima gara di Andrea Dovizioso, che sale al secondo posto dopo aver superato Crutchlow, subito seguito da Petrucci: bene Miller, che con una grande staccata è terzo davanti all’italiano, mentre arriva con prepotenza Alex Rins, che si porta in quinta posizione e duella con Miller per la quarta. Risale fino all’8° posto invece Bagnaia, mentre Rossi è 15°, ma deve rifare tutto pochi secondi dopo: un quasi contatto con Mir porta entrambi a ”drizzare” una curva e fare molta strada nella ghiaia, con lo spagnolo che riparte 21° davanti a VR46. Rossi risale in classifica, ma poi deve alzare bandiera bianca dopo una strana caduta a metà gara: mesto ritiro per il Dottore, in un weekend da dimenticare. Davanti, intanto, Danilo Petrucci supera Marc Marquez, che va lungo per provare a resistergli: Marc prova a passare nel giro seguente, ma dopo un grande duello viene superato da Dovizioso, e si fa sorpassare anche da Miller e Rins perchè va nuovamente lungo. Cade Morbidelli, e Dovizioso supera Petrucci portandosi al comando: qui inizia la rimonta di Marc Marquez, che si riporta subito in terza posizione.

Cade Miller, cade anche Bagnaia e la corsa si ”congela”: quattro moto davanti, con Petrucci davanti a Dovizioso, Marquez e Rins. Marquez non effettua un vero tentativo fino all’ultimo giro, quando sorpassa entrambe le Ducati sul rettilineo iniziale e sembra poter stare davanti con una grande staccata: lo ripassa però Petrucci, e nel prosieguo del last lap i tentativi dello spagnolo sono vani. Vittoria a Danilo Petrucci, la prima in MotoGP e la prima con la Ducati ufficiale: Ducati vince al Mugello per il terzo anno consecutivo, e il digiuno di Marc Marquez su questo tracciato, con l’unica vittoria arrivata nel 2014, si allunga ulteriormente perchè Marc arriva secondo a 43 millesimi. Terzo Dovizioso a tre decimi, con Rins quarto a mezzo secondo: dopo di loro il vuoto, con Nakagami quinto davanti a Vinales, Pirro, Crutchlow, Espargaro e Quartararo, mentre Lorenzo è 13° su 17 piloti giunti all’arrivo. Ennesimo weekend anonimo per Yamaha, che è più lenta anche di Suzuki, e allungo di Marc Marquez nel Mondiale: guida con 115 punti, +12 su Dovizioso e +27 su Rins, con Petrucci quarto a 33 punti da lui, e Rossi fermo a quota 72. E, nel dopo-gara, Marquez demolisce Lorenzo: ”Non ha provato la moto del 2015, quella sì che era difficile. Se vuoi chiedere cambiamenti, devi arrivare davanti”. Clima poco sereno in casa-HRC, come potrà andare avanti la convivenza tra i due?

MOTO2, LA GARA DEI FRATELLI D’ARTE: VINCE MARQUEZ DAVANTI A LUCA MARINI– Gara per fratelli d’arte al Mugello. Il vincitore è Alex Marquez, che ha disputato una prova semplicemente impeccabile dall’inizio alla fine. Lo spagnolo partiva terzo alle spalle di Schrotter e Luthi, e ha rotto gli indugi dopo qualche giro, passando entrambi e andando a prendere la vetta solitaria della corsa e non mollarla più. Il suo ritmo l’ha portato a guadagnare 2” e rendersi imprendibile, anche perchè il duello con Schrotter ha frenato quello che sarebbe potuto essere il suo unico e grande rivale: Luca Marini è partito a razzo, portandosi in quarta posizione, ma ha perso tempo alle spalle del poleman tedesco. Più agevole invece il sorpasso a Luthi per il secondo posto, ma ormai era tardi per raggiungere Alex Marquez, che ha vinto con 1”9 su Marini e 2”2 su Luthi. Quarto posto per uno stratosferico Lorenzo Baldassarri, ancora acciaccato dalla caduta di Le Mans: ha gareggiato col cuore e con la testa, risalendo dalla 15a alla 4a posizione e difendendola nel finale, limitando i danni e mantenendo la vetta del Mondiale. Beffa per Bastianini, che è stato superato da Augusto Fernandez, che ha chiuso 5° sul rettilineo: sesto l’italiano, davati a Navarro, Schrotter, Lowes e Di Giannantonio. Stratosferica la rimonta di Fabio, che era 31° dopo la prima curva per un contatto con Lecuona, e ha compiuto 21 sorpassi girando sullo stesso passo di Alex Marquez. 11° Pasini, 18° Locatelli e 23° Bezzecchi: out Manzi, Bulega e Corsi. Nel Mondiale, Baldassarri guida con 88 punti, +2 su Marquez e +4 su Luthi. 

MOTO3: ARBOLINO VINCE IN VOLATA– Al Mugello spesso le gare della Moto3 si chiudono in volata, e anche quest’anno la tradizione è stata rispettata. C’è un nuovo vincitore nella terza classe del Motomondiale, perchè Tony Arbolino ha finalmente sfatato il suo tabù, vincendo la gara che l’aveva visto partire dalla pole position. Bravissimo Arbolino nel finale: era terzo alla Biondetti, ha superato Masia alla Bucine e poi si è messo nella scia di Dalla Porta, superandolo sul rettilineo e battendolo per pochissimi millesimi. Nella fattispecie, sono 29 i millesimi che separano Tony Arbolino da Lorenzo Dalla Porta, secondo con beffa: terzo un come sempre aggressivo Jaume Masia, mentre è arrivato quarto Niccolò Antonelli, che scattava 18° dopo la penalizzazione per essere entrato in pista nella Q2 col semaforo rosso e ha compiuto svariati sorpassi. Quinto Dennis Foggia, che ha preceduto McPhee, un deludente Canet (7°), Suzuki, Celestino Vietti e Darryn Binder: 21° e ultimo Riccardo Rossi, mentre sono caduti Fenati, Migno e la wild card Kevin Zannoni con TM. Nel Mondiale guida sempre Aron Canet con 83 punti, +3 su Dalla Porta e +13 su Antonelli. 

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