Giacomo Agostini aveva sganciato la bomba domenica scorsa, a margine del GP del Mugello: ”Il viaggio di Jorge Lorenzo in Giappone? Proverà a chiedere a Honda di costruire una moto più dolce e guidabile. Se non ci riuscirà, chiedere ad HRC di essere liberato dal contratto ora o al termine della stagione”. L’incontro chiesto da Jorge Lorenzo coi vertici giapponesi di Honda ha fatto molto scalpore, perchè ormai le difficoltà del maiorchino sono sotto gli occhi di tutti: il 99 non riesce minimamente ad adattarsi alla moto HRC, e come miglior risultato ottenuto ha l’11° posto di Le Mans. Poco per un campione del suo calibro, che si è lamentato più volte della sua Honda, ritenuta non guidabile e costruita su Marquez, che ha subito strigliato il compagno dicendo che ”chi vince, ha la facoltà di chiedere migliorie alla moto”.

Sta di fatto che Jorge Lorenzo è un pilota molto esigente, che anche in Ducati aveva iniziato a crescere solo dopo aver apportato decise migliorie alla moto per renderla più vicina al suo stile di guida, e vorrebbe fare la stessa cosa in HRC. L’incontro coi vertici Honda nasce proprio da questo, dalla volontà di rendere la moto meno aggressiva. Una mossa che ha destabilizzato Honda, ma che viene confermata da Alberto Puig: ”Jorge sta lottando, deve trovare il compromesso con la moto e continuare a lavorare: è ancora concentrato e motivato, questa è la cosa più importante. Era importante verificare i miglioramenti fatti in un circuito-Ducati, in cui contano velocità e potenza. Abbiamo pianificato il viaggio in Giappone per migliorare di nuovo. Vogliamo migliorare i problemi di ergonomia. Sarebbe una buona idea parlare direttamente con gli ingegneri e analizzare i problemi, cercando di ottenere una posizione migliore per Jorge sulla moto”.

Nascerebbe dunque da questa volontà di migliorare la moto per Jorge Lorenzo l’incontro in Giappone: nessuna volontà di rompere il contratto o cambiare aria, ma solo l’intenzione di migliorare insieme. Ovviamente tutto potrebbe cambiare se le cose continueranno così fino al termine della stagione, ma per ora non c’è aria di rottura tra il maiorchino e HRC.

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