Charles Leclerc Bahrain

Due settimane di stop, e la F1 riparte dal Canada e dal velocissimo circuito dedicato a Gilles Villeneuve. Il clima in casa Mercedes è di totale e assoluto controllo: da un lato Toto Wolff esulta per l’arrivo di una nuova power unit che aumenta i cavalli, dall’altro prosegue con la pretattica dicendo che Ferrari è favorita a Montreal. Ormai non gli crede più nessuno, anche perchè come sempre le Frecce d’Argento iniziano a volare già dal venerdì e dalle prove libere. Mercedes davanti, Ferrari a inseguire e dare un importante colpo di coda nella seconda sessione: andiamo a scoprire i risultati di queste FP1 e FP2.

F1, GP CANADA: HAMILTON GUIDA LE FP1, AMPIO VANTAGGIO PER MERCEDES– Di fatto Mercedes domina dall’inizio, sin dai primi istanti delle prove libere, e chiude davanti con merito e un buon vantaggio. Tempo di 1.12.767 per Lewis Hamilton, un crono velocissimo su questo tracciato per il campione del mondo in carica: Hamilton, che vorrà dedicare la vittoria al piccolo Harry, scomparso in settimana, precede Valtteri Bottas. Il finlandese, che ha interrotto anzitempo la sua sessione per dei problemi di pressione del carburante, è secondo e staccato di 147 millesimi da LH44. Dopo le Mercedes c’è il vuoto, e poi tutte le altre: il terzo è Charles Leclerc con la prima delle Ferrari, staccato però di 953 millesimi a confermare le difficoltà della Rossa in questo avvio di stagione. Quarto e in mezzo alle due vetture di Maranello Max Verstappen, che chiude a 988 millesimi da Hamilton: quinto un Sebastian Vettel autore di un testacoda, e staccato di 1”138 dal leader. Sesto un ottimo Kimi Raikkonen, che con la Alfa Romeo è staccato di soli 40 millesimi da Vettel (+1.178). Molto vicini gli altri piloti, con Sainz (+1.206), Ricciardo (+1.365), Perez (+1.405) e Magnussen (+1.435) a completare la top-10. Undicesimo Norris (+1.479), che precede Nico Hulkenberg (+1.707) e Pierre Gasly, che è in difficoltà e 13° a 1”8: precede Antonio Giovinazzi, che ha effettuato un incidente a fine sessione danneggiando la gomma e la sospensione, e chiude a 1”815. Qualche problema e un testacoda anche per Grosjean, che è 15° a 1”878 e precede Albon (+1.936). Chiudono il gruppo Stroll (+2.045), Kvyat (+2.576) e le Williams di Russell (+3.222) e Latifi (+3.432). Il canadese, padrone di casa e leader F2, disputava le libere al posto di Kubica e ha avuto parecchi problemi di bloccaggio e gestione della vettura: come se non bastasse, ha anche dovuto evitare una marmotta ”errante” che era entrata in pista.

FP2, GP CANADA: RISCATTO FERRARI, LECLERC PRECEDE VETTEL. HAMILTON A MURO– Quello che meno ti aspetti accade nelle FP2, dove all’improvviso il gap si azzera e Ferrari mostra un passo davvero interessante. Nelle prime libere Mercedes era davanti di un secondo, nelle seconde libere ecco l’uno-due delle Rosse, che abbassano sensibilmente il limite e lanciano un bel segnale in vista delle qualifiche. Passo davvero interessante per le vetture di Maranello, in quello che viene definito ”uno dei migliori venerdì della stagione” da entrambi i piloti. Guida Charles Leclerc col tempo di 1.12.077, precedendo di 74 millesimi Sebastian Vettel per un inatteso e impronosticabile uno-due Ferrari: terzo a 134 millesimi e in scia Valtteri Bottas. C’è però un’incognita legata alla Rossa e alla sua gara: le gomme soft si surriscaldano rapidamente e le medie non sono performanti, quindi verosimilmente la mescola ”da gara” sarà quella hard/C3. Tutte le scuderie hanno fatto una simulazione di GP con quella mescola, tranne Ferrari: Binotto&co. hanno infatti deciso di portare a Montreal un solo treno di gomme dure, che dunque verranno tenute per la gara, senza avere riferimenti o dati su questa mescola. Un errore tattico che potrebbe anche costare caro.

Ma torniamo a noi. Leclerc davanti a Vettel e Bottas, ma manca un protagonista, Lewis Hamilton. Perchè per la prima volta in stagione Lewis commette un errore, che gli costa caro in queste FP2: la sua Mercedes scoda in un cambio di direzione e va a toccare con forza il muro, distruggendo la sospensione e la gomma posteriore. Per precauzione, la casa di Brackley decide di cambiare l’intera parte posteriore della vettura, e dunque ci sarà un gran lavoro da fare in vista delle libere di domattina e delle qualifiche: Hamilton, che era riuscito a rientrare prontamente ai box, è solo sesto a 761 millesimi, completando solo 8 giri nelle seconde libere. Chissà qual era il suo vero potenziale, lo scopriremo domani. Alle spalle di Bottas e prima di Hamilton, dunque, altre due vetture, che sono la McLaren di Carlos Sainz, staccato di soli 376 millesimi, e la Haas di Magnussen, 5a a 758 millesimi. Hamilton sesto, e completano la top-10 Perez (+0.826), Ricciardo (+0.839), Hulkenberg (+0.991) e Lance Stroll, decimo a 994 millesimi sul tracciato di casa. 11° Lando Norris a 1”072, precedendo Gasly (+1.168) e un sorprendente Max Verstappen. L’olandese è infatti solo 13° dopo aver ”baciato” il Muro dei campioni (+1.211), cosa che gli è costata svariato tempo ai box per riparare la vettura e soli 22 giri completati. 14° Albon a 1”259 davanti a Kvyat (+1.344), e fa un enorme passo indietro Kimi Raikkonen, che è 16° a 1”365 davanti a Grosjean (+1.421). Tutt’altro passo per le ultime tre vetture, con Giovinazzi 18° a 2”693 avendo usato solo gomme dure (1” più lente) e completando solo 18 giri per i postumi dell’incidente delle prime libere. E, ovviamente, le Williams a chiudere il gruppo: Russell chiude a 2”859, Kubica ultimo a 3”110. Per loro, la mescola più morbida e un nuovo weekend da ultimi della classe.

 

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