Tanti buoni piazzamenti, il primo podio in MotoGP col 2° posto del Sachsenring e un futuro promettente: Jonas Folger sembrava destinato a fare grandi cose nella classe regina, dopo il suo debutto sulla Yamaha del team Tech 3, però poi ecco la malattia a frenare tutto. La chiamano ”sindrome di Gilbert”, ed è diventata la nuova compagna di vita del tedesco: il fegato non riesce a smaltire la bilirubina, che si accumula nel sangue e causa stanchezza diffusa, colpi di sonno, mal di testa e maggior velocità nell’affaticamento. Jonas ebbe i primi sintomi a Silverstone, quando cade all’improvviso durante il warm-up perchè si sentiva svuotato, e dovette poi rinunciare alle ultime quattro gare stagionali perchè la malattia aveva consumato le sue energie.

Non ha corso per tutto il 2018, iniziando a convivere con la malattia e imparando a gestirla al meglio: per la sindrome di Gilbert non c’è una vera e propria cura, si tratta appunto di assumere medicine ”inibitorie” che aiutano il fegato nella smaltizione della bilirubina e imparare a convivere con qualcosa che ti accompagnerà molto a lungo. Jonas Folger l’ha fatto, è tornato ad allenarsi e da quest’anno è di nuovo in pista: fino a oggi come collaudatore di Yamaha, che non l’ha mai abbandonato e l’ha messo a curare lo sviluppo della sua MotoGP, da domani nuovamente come pilota. Il tedesco, classe ’94, tornerà infatti in sella e lo farà in Moto2, per una struttura collegata a Yamaha.

La sua casa temporanea, per tre GP, sarà il team Petronas Sprinta Racing Moto2. Ironia della sorte, Jonas Folger sarà ”il sostituto del sostituto”: Khairul Idham Pawi si era gravemente infortunato a Barcellona, e il sostituto Mattia Pasini si è fatto male in allenamento, fratturandosi la clavicola mentre faceva motocross. Il team Petronas, diretto da Johan Stigefelt, ha così chiamato Jonas Folger, che assaggerà la Moto2 per tre GP e proverà a mostrare a tutti che il suo talento è ancora lì, pronto a traghettarlo verso successi e buoni risultati. Il tedesco gareggerà con un grande obiettivo: mostrare a tutti i team che può incidere e vincere, e conquistarsi magari un contratto permanente (Moto2 o MotoGP) per il 2020. Una bella pagina per un pilota che ha vissuto momenti difficili due anni fa, e torna a vedere la luce: in bocca al lupo Jonas!

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