MXGP Russia

Sole e temperatura intorno ai 30° a Orlyonok, località nella zona del Mar Nero che ospita il Mondiale Motocross e l’MXGP di Russia. MXGP ed MX2 ripartono dopo due settimane di sosta, e lo fanno da un tracciato duro e molto insidioso, che infatti ha già riservato sorprese nella giornata di ieri: nelle manche di qualifica c’è stato il consueto dominio di Jorge Prado nella 250cc, ma anche la vittoria a sorpresa di Romain Febvre in MXGP, con Cairoli a terra, per fortuna senza conseguenze. Rientra anche Jeffrey Herlings, e andiamo a scoprire cos’è successo nella domenica di gare.

MXGP RUSSIA: DOPPIETTA E TABELLA ROSSA PER GAJSER– Parte subito forte Tim Gajser dalla seconda posizione, mentre perde parecchio Romain Febvre: alle spalle dello sloveno ecco infatti Desalle, Tonus, il francese ed Herlings, 16° ieri nella qualifica. Bella partenza per Antonio Cairoli, che recupera tantissime posizioni, ma poi si aggancia con una Kawasaki e deve ripartire dalle retrovie: brutta caduta per l’idolo di casa Bobryshev, portato fuori pista dai medici, e bruttissima caduta anche per Paulin che deve ritirarsi perchè la sua Yamaha è completamente ”fuori asse” dopo il tonfo. Gajser prova subito l’allungo, con Desalle che tiene alle sue spalle Tonus, Febvre ed Herlings: il belga poi cade e perde posizioni, dando il via libera allo sloveno, che allunga su Arnaud Tonus e Febvre, con Herlings saldamente quarto e Desalle che riparte dalla 9a posizione, mentre Cairoli è 15°. Cade anche Alessandro Lupino, e a metà gara inizia il tentativo d’attacco di Arnaud Tonus: lo svizzero rosicchia secondi preziosi a Gajser, portandosi a 2” circa dal leader e staccando Febvre, che è sempre seguito da Herlings, Seewer, Lieber, Jonass e Desalle. Desalle è in pieno recupero, e in un amen si porta alle spalle di Herlings, salvo poi cadere nuovamente: il belga perde il controllo della sua Kawasaki nel tratto più veloce, la moto si intraversa e lo disarciona, facendolo restare a terra per qualche secondo. Davanti, intanto, inutili i tentativi di rimonta di Tonus: Gajser controlla e vince con 2”7 sullo svizzero, con Febvre terzo a 29”6. Quarto al rientro Jeffrey Herlings, che mantiene la posizione e chiude a 37”: precede Seewer, Lieber, Jonass, Coldenhoff, Jasikonis e Anstie, con Antonio Cairoli 12° in rimonta e Monticelli 15°. Gajser dunque in questo momento ha fatto sua la tabella rossa, e Cairoli dovrà riprendersela in gara-2.

Rispetto a gara-1 non ripartono Bobryshev, Desalle e Lupino, autori di brutte cadute nella prima manche. Start sorprendente per Glenn Coldenhoff, che precede Gajser, Tonus, Seewer e Jonass: bravo Cairoli, che evita guai ed è già ottavo allo start. Scivola Febvre, che esce dalla top-10 e deve risalire, mentre davanti Coldenhoff, Gajser e Tonus fanno il vuoto e allungano. Gajser prova il sorpasso sull’olandese, ma non riesce a sopravanzarlo fino a metà gara: il ritmo dello sloveno è nettamente migliore, e Coldenhoff invece ha un cedimento alla distanza che gli fa perdere molte posizioni. Gajser lo supera, e viene imitato da Tonus che ha un grande ritmo e insidia lo sloveno: lo svizzero e la sua Yamaha vanno più veloci di Tim, che si difende da ogni attacco. A questo punto Tonus effettua un azzardo che pagherà, scegliendo una linea troppo interna e andando a toccare le balle di fieno poste a protezione del tracciato: lo svizzero cade, perde secondi preziosi e lascia a Gajser la vittoria di manche. Alle sue spalle, intanto, crolla Coldenhoff, che viene superato da Seewer e da Cairoli, che si era liberato anche di Jonass: Tony si attesta così al 4° posto, e non riesce ad andare oltre. Le posizioni si consolidano, e si arriva al traguardo: vittoria per Tim Gajser, che conquista la terza doppietta consecutiva e la tabella rossa, precedendo di 5” Tonus e di 9”9 Seewer, i due che vanno anche sul podio del GP. Quarto Cairoli a 14”, precedendo Lieber, Jonass, Herlings (7°), Paulin, Febvre e Coldenhoff. La tabella rossa, come dicevamo, va a Tim Gajser, nuovo leader della MXGP con 351pti, +13 su Cairoli: terzo Paulin a quota 231, con Seewer (220), Jasikonis (212), Desalle (208) e Tonus (206) in scia. Si ripartirà tra sette giorni a Kegums, Lettonia.

MX2 RUSSIA: DOPPIETTA PER JORGE PRADO– Anche in MX2 il poleman non parte benissimo, e Jorge Prado si trova a lottare nel gruppone dopo un pessimo start, che lo porta fuori dalla top-5. Il migliore alla partenza è Darian Sanayei, che precede Geerts, Vialle, Olsen ed Evans, con Cervellin fuori dai dieci: Sanayei prova l’allungo, Geerts non molla e viene poi superato da Olsen, mentre Jorge Prado supera agevolmente gli avversari e si porta al 4° posto. Passano 10′, e Olsen è già alle spalle del leader, mentre Prado sta studiando Geerts per lanciare l’attacco: non è facile superare, e i piloti sono bravissimi a difendersi, dando vita a dei piccoli gruppetti. Si crea così un quartetto, e nel giro di poco Sanayei si vede passare davanti sia Olsen che Prado. Olsen fa il ritmo e prova l’allungo, Prado resiste e alle loro spalle invece crolla Sanayei: lo statunitense viene superato anche da Geerts, Vialle ed Evans, scivolando fuori dalla top-5. Jorge Prado si porta nella scia di Olsen, lo studia e a due giri dal termine lancia l’attacco: lo spagnolo attacca e supera con un traiettoria mai vista, portando a casa l’ennesima vittoria. Nuovo successo di manche per Jorge Prado, che prosegue il suo percorso netto e chiude con 1”2 su Olsen e 2”7 su Geerts, che si era avvicinato al danese: quarto Vialle davanti a Evans, Sanayei, Renaux, Jacobi, Cervellin (9°) e Watson.

In gara-2, Jorge Prado invece non ripete l’errore allo start ed è implacabile sin dal via. Lo spagnolo parte in testa e chiude in testa, costruendo il suo vantaggio giro dopo giro. Non partono bene Olsen e Geerts, che però rimontano e arrivano a giocarsi il secondo posto a suon di sorpassi e controsorpassi: il duello, che ha infiammato il pubblico, vede come vincitore il danese, che conquista così anche il secondo posto nel GP e limita i danni contro un inarrestabile Jorge Prado. Lo spagnolo vince la 13a manche sulle 14 disputate, e il 7° GP su 7 (6 consecutivi), visto che ha saltato Matterley Basin: manche e GP a lui, che precede di 4”7 Olsen e di 5”3 Geerts, sul podio nelle stesse posizioni anche nella classifica del GP e nel Mondiale. Quarto un ottimo Michele Cervellin, anche se a 26” da Prado: precede Vialle, Watson, Beaton, Jacobi, Renaux ed Evans. Jorge Prado consolida ovviamente la sua tabella rossa, portandosi a quota 347 punti, +20 su Olsen: terzo Geerts a quota 257 davanti a Jacobi (236), mentre entra in top-10 Cervellin (132).

EUROPEO MOTOCROSS: FORATO PERDE LA LEADERSHIP NELLA 250cc– La Russia non sorride ai colori italiani, neppure nell’Europeo Motocross: nell’EMX250 Alberto Forato aveva gestito autorevolmente il campionato sin qui, guidando con 18 punti sul francese Stephane Rubini, ma vive un weekend da dimenticare. In gara-1 chiude 14° dopo una gara davvero complicata, vinta da van de Moosdijk davanti a Hofer e Rubini, in gara-2 è solo quarto, con Rubini vincitore davanti a vd Moosdijk e Hofer. La classifica viene dunque riscritta, con Stephane Rubini primo con 165 punti, +2 su Forato e +21 su Vd Moosdijk. In gara anche la EMX2t, una classe che vede solo 11 piloti al via qui in Russia, visti gli elevati costi della trasferta: in gara-1 vince Todd Kellett davanti a Lusbo e Anderson, che conquista gara-2 davanti al connazionale. Nella classifica guida Brad Anderson con 163pti, +8 su Kras e +21 su Kellett.

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