Polemiche, colpi di scena, cadute. Il secondo Gran Premio di Spagna regala emozioni a non finire nell’arco dell’intero week end. Un fine settimana che lascia tutto verosimilmente intatto in classifica: Alvaro Bautista comanda ancora con un margine leggermente più corto rispetto all’ultimo round, 41 punti rispetto ai 43 precedenti. Jonathan Rea limita i danni nella tana del lupo, ma fatica e viene sanzionato per un contatto destinato a far discutere. Mattatore indiscusso del week end è Michael Van der Mark, ora terza forza nel Mondiale

DOMINIO E POLEMICHE

La Superpole illude tutti che il Rea-show di Imola sia destinato a ripetersi anche in casa di Bautista. Ed invece in gara 1 la musica è diversa. Risuona la “Marcia Reale” sulle note del V4 guidato dall’idolo della Spagna. Alvaro domina in lungo ed in largo, ripetendo le prestazioni maiuscole mostrate nei round precedenti. Al contrario, il grande rivale va in difficoltà. La Kawasaki di Johnny soffre il caldo andaluso di Jerez de la Frontera ed i tornanti mettono a nudo le criticità della verdona. Al contrario, la Yamaha risorge. Michael Van der Mark si prende la piazza d’onore ed Alex Lowes sale in terza posizione davanti a Rea. All’ultima curva dell’ultimo giro avviene il fattaccio che accende le polemiche. JR tenta l’assalto all’interno, con una manovra simile ai celebri ingressi di Rossi e Marquez rispettivamente su Gibernau e Lorenzo. Jonathan cerca di stringere il più possibile verso la corda e di accelerare rapidamente, ma tocca la mano sinistra di Lowes e lo disarciona. Contatto di gara o episodio oltre il limite regolamentare? Il box Yamaha schiuma rabbia e non bastano le scuse cavalleresche di Rea. La mano della Direzione Gara ridisegna la classifica, facendo scivolare il numero 1 in quarta posizione e portando sul podio Marco Melandri.

ERRORI

La mano dei giudici non si limita alla penalità, ma infligge a Rea un altro castigo, costringendolo a partire dal fondo nella Superpole Race. Il nordirlandese limita i danni e conclude ai piedi del podio, dietro al solito Bautista, a Van der Mark e a Melandri. Alvaro dedica la vittoria ad Angel Nieto e ci si aspetta un altro successo per mettere definitivamente il lucchetto al Mondiale. Ed invece, a sorpresa, anche il dominatore conosce il ritorno sulla terra. E in senso letterale. Dopo due soli giri, nella seconda manche, il numero 19 della Ducati finisce nella ghiaia, tradito dalla foga di andare nuovamente in orbita verso il quattordicesimo acuto. Un regalo inaspettato per Rea, bravo a chiudere secondo dietro ad un inarrestabile Van der Mark. Terzo posto per il sorprendente Toprak Razgatlioglu, davanti a Michael Rinaldi. Polemiche tra Marco Melandri e Chaz Davies per un contatto che toglie entrambi dai giochi. La classifica sorride comunque alla Ducati e a Bautista, ma c’è una certezza: gli avversari sono pronti a dare battaglia.

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