Dopo le qualifiche, con la pole di Quartararo e annessa griglia riscritta per la penalizzazione inflitta a Vinales (Rossi diventa 4°), la MotoGP e il Motomondiale sono pronti per vivere il GP di Catalunya, una delle gare più attese dell’anno sullo storico circuito di Barcellona/Montmelò. C’è tanto di cui parlare riguardo a questa domenica, che ha regalato emozioni e autentiche gare a eliminazione, con errori madornali e vincitori inattesi. Andiamo a raccontare le tre gare.

MOTOGP: FOLLIA DI JORGE LORENZO, VINCE MARC MARQUEZ– La vittoria a Marc Marquez, il pubblico ludibrio a un Jorge Lorenzo disastroso. Ieri tra i due c’erano state scintille, ma oggi in un certo senso Marc dovrà ringraziare jorge, autore di una mossa scellerata e da dilettante. Ma veniamo al dunque. Alla partenza il migliore è Andrea Dovizioso, che supera anche Marquez e si porta in testa: bello start di Jorge Lorenzo, mentre Valentino Rossi perde le classiche due posizioni ed è 6°. Marc supera il Dovi, e a metà del secondo giro Jorge Lorenzo commette un errore da principiante: tira troppo la sua Honda in staccata alla curva 10, fa chiudere l’anteriore e va a centrare in pieno Dovizioso, scatenando una carambola clamorosa. La Honda va a travolgere Maverick Vinales, che vola per aria, e prosegue la sua corsa andando a centrare Valentino Rossi, che inizialmente aveva evitato la caduta: in un colpo solo vanno giù il Dottore, Dovi, Lorenzo e Vinales, e nessuno di loro può ripartire perchè le moto sono distrutte. Una mossa folle di Lorenzo, che non sarebbe mai potuto passare lì e ha preso la curva con almeno 15/20 km/h extra: ha rovinato la gara di tre piloti, e dato di fatto a Marquez la base per la vittoria. Marc si è infatti trovato, volente o nolente, la strada spianata con 4” di vantaggio: alle sue spalle un terzetto composto da Rins, Quartararo e Petrucci, che si sono scambiati più volte le posizioni. Inizialmente il Petrux sembrava fare da tappo agli altri, poi è stato a lungo secondo e alla fine ha ceduto a Quartararo, che aveva un passo migliore e ha anche accorciato su Marquez, non riuscendo però a prenderlo. Grande 2° posto per il francese, operato 11 giorni fa per una sindrome compartimentale all’avambraccio e ancora dolorante. Terzo Petrucci, mentre Rins si è tagliato fuori dalla lotta-podio con un dritto: ha rimontato dalla 7a posizione, chiudendo quarto e precedendo Jack Miller Joan Mir. Settimo Pol Espargaro, in una gara che ha visto arrivare al traguardo solo 13 piloti: tra loro Andrea Iannone che ha chiuso 11°, ma non Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli. Ritiro anche per le Aprilia di Espargaro e Smith: l’inglese ha travolto il compagno, che rischia la frattura di una gamba. Nel Mondiale, Marc Marquez dopo la vittoria in solitaria (con tutti gli avversari insidiosi a terra) si porta a quota 140 punti: +37 su Dovizioso e +39 su Rins, con Petrucci quarto a -42 e Rossi fermo a quota 72. Marc ha già un pezzo di Mondiale in tasca, se non commetterà errori il titolo sarà suo.

MOTO2: TRIS PER ALEX MARQUEZ– Lorenzo Baldassarri sembra l’assoluto padrone della Moto2 dopo quattro gare, ma la categoria si conferma imprevedibile e ha ora il suo nuovo padrone in Alex Marquez. Il fratello d’arte ci ha messo un po’ a trovare il feeling con la nuova Kalex, ma è diventato imprendibile nelle ultime tre gare, vinte tutte autorevolmente: tre vittorie consecutive e testa del Mondiale per lui, che quest’oggi ha guidato con tranquillità e classe, avendo un solo rivale. Thomas Luthi è stato l’unico che ha provato a impensierirlo e ha retto per qualche giro la testa della corsa: aveva duellato col poleman Augusto Fernandez, diventando primo, salvo poi cedere alla grande forma di Marquez jr., che ha guidato meglio ed è arrivato al traguardo con 2” di vantaggio. Terzo Jorge Navarro, capace di centrare il quarto podio stagionale e rilanciarsi in ottica-Mondiale. Un Mondiale che vede ricacciato indietro Lorenzo Baldassarri, caduto dopo pochi giri e in grande difficoltà in questa fase del campionato. Restando sugli italiani, grande gara di Fabio Di Giannantonio, caduto quando era terzo e aveva il passo per riprendere Marquez e Luthi. Il miglior italiano è stato così Enea Bastianini, miglior rookie col 5° posto alle spalle di Augusto Fernandez: 6° invece Luca Marini dopo un gran duello con Vierge e Schrotter.  A punti anche Locatelli, Bulega e Corsi, 23° invece Bezzecchi: ritiro per Manzi. Nel Mondiale, guida Alex Marquez con 111 punti, +7 su Luthi: terzo Navarro a 22pti dal leader, con Baldassarri quarto a quota 88.

MOTO3: RAMIREZ VINCE UNA GARA A ELIMINAZIONE, 3° VIETTI– Gara surreale in Moto3, dove tantissimi piloti sono usciti di pista e abbiamo ottenuto un vincitore a sorpresa. Sorride Marcos Ramirez, pilota del team Leopard che ottiene la prima vittoria in carriera davanti ad Aron Canet, bravo e intelligente nell’ottenere un secondo posto importante per il Mondiale. Terzo Celestino Vietti per lo Sky Racing Team VR46, che è stato bravo a strappare il podio in extremis ad Alonso Lopez: partiva 21° e ha recuperato la bellezza di 18 posizioni. Ma parlavamo di una gara a eliminazione, e così è stata: out dopo quattro giri Lorenzo Dalla Porta per un problema meccanico mentre era in testa, problema al cambio invece per Tony Arbolino. Ritiro anche per Jaume Masia, travolto da Darryn Binder a metà gara dopo un’ottima partenza: Binder poi ha pagato il fio venendo punito dal karma, dato che al penultimo giro Rodrigo l’ha preso in pieno ed è arrivato solo 15°. All’ultimo giro, invece, scivolata per Kaito Toba, che stava guidando il gruppo e si è trascinato dietro anche John McPhee, rimasto clamorosamente in piedi e arrivato al traguardo da 13°. A quel punto, il ”sopravvissuto” Ramirez si è trovato in testa, e ha difeso la testa della corsa dall’attacco di Canet, che ha tirato i remi in barca nel finale guadagnando punti preziosi. Guida con 103 punti, +23 su Dalla Porta e +28 su Antonelli, 11° all’arrivo dopo una forsennata rimonta dal 27° posto in griglia e un errore in staccata all’ultimo giro: Celestino Vietti è invece quarto a -35 da Canet. Tra le cadute di giornata, citiamo anche l’incidente innescato da Can Oncu, che ha tirato giù al 5° giro Arenas, Garcia, Fernandez e Salac: 7° e ”superstite”, invece, Romano Fenati.

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