Formula E

Dopo un anno, la Svizzera riaccoglie la Formula E, la categoria che ha ”rotto” il divieto di disputare corse automobilistiche nel paese e ha uno sponsor elvetico. L’anno scorso vinse Di Grassi a Zurigo, quest’anno invece si corre a Berna, su un circuito molto stretto e tortuoso ricavato nel quartiere sovrastante la Fossa degli Orsi, vicino alla città vecchia e con uno scenario molto suggestivo. La Svizzera non ha certamente accolto ”calorosamente” la Formula E: nella serata di ieri una manifestazione anti-FE ha danneggiato gravemente il circuito, distruggendo gli striscioni pubblicitari e danneggiando gravemente le infrastrutture della pista e delle TV, con cavi elettrici recisi e un ”down” della corrente elettrica. Danni totali per circa 400mila franchi svizzeri, grandi polemiche e qualche applauso ai vandali da parte dei residenti, che vedono la Formula E come una scocciatura. Di certo gli organizzatori hanno fatto del loro… peggio per rendere invisi i piloti alla popolazione: Vergne e soci hanno i box situati a 1km circa dal circuito, e per arrivare alla pista hanno dovuto attraversare la città in mezzo alla viabilità urbana, ”dribblando” le auto ”ordinarie”. In più, hanno potuto provare pochissimo il tracciato per i danni causati dalla manifestazione: solo 6 giri di shakedown dietro la Safety Car. Condizioni difficili dunque, e non solo per le conseguenze delle proteste: andiamo a ricapitolare ciò che è successo quest’oggi.

FORMULA E, E-PRIX BERNA: LE QUALIFICHEJean-Eric Vergne è semplicemente strepitoso nel giro secco sui 3km del tracciato svizzero, e fa la differenza: 1.18.813 il suo tempo, e JEV è l’unico ad andare sotto l’1.19. Tre decimi di vantaggio su Mitch Evans, e 351 millesimi su Buemi che è terzo, con Wehrlein quarto a quattro millesimi dallo svizzero. Seguono Gunther, Sam Bird, Abt, Lotterer, Frijns e Lynn: solo 19° Lucas Di Grassi, che ha faticato enormemente in qualifica e dovrà effettuare una rimonta d’altri tempi su un tracciato tortuoso e molto stretto.

FORMULA E, E-PRIX BERNA: LA GARA– L’ultima gara europea della Formula E parte con un autentico caos. Scatta bene Jean-Eric Vergne, precedendo Evans e Buemi, ma il guaio succede dietro: Wehrlein viene toccato da Gunther e va a sbattere, mentre a centro gruppo Frijns viene centrato da D’Ambrosio e va a sua volta a coinvolgere altre auto. Frijns, Lotterer, Lynn, Wehrlein e Gunther restano bloccati, creando un superingorgo che intrappola tutte le auto: lo evitano Di Grassi e Massa, ”tagliando” per necessità il circuito, ma non serve perchè scatta ovviamente la bandiera rossa. Dopo quaranta minuti di stop per ridisegnare la griglia e decidere come ripartire, se ”da fermo” o dietro la Safety Car, si riparte: 44 minuti da disputare, un giro dietro la Safety Car e via. Evans marca stretto Vergne, e i due precedono Buemi, Wehrlein, Gunther, Bird, Abt e Lotterer: sono ripartiti tutti tranne Frijns, e Di Grassi deve rimontare, risalendo subito in 18a posizione. Il circuito è stretto, non garantisce molti sorpassi e ”congela” le posizioni, contatti permettendo: Sims centra Mortara che si deve ritirare, mentre a metà gara ecco la full-course yellow per il guasto tecnico alla Mahindra di Wehrlein, che si ferma sul tracciato. Quest’oggi l’attack mode c’è solo nella seconda parte di gara, con due utilizzi ravvicinati che potrebbero consumare la batteria più rapidamente, ma l’energia viene preservata grazie alle basse temperature (sui 22°). JEV viene messo sotto pressione da Evans ma resiste, e seguono Buemi, Bird, Gunther, Lotterer e Abt: risale fino al 12° posto Di Grassi, e risale anche Lotterer che passa prima il tedesco e poi Bird con due grandi manovre. Il tedesco è intelligente, usa tardi l’attack mode e risparmia quel pizzico d’energia in più per andare all’assalto del podio. Vergne allunga a 1”2 su Evans, ma poi viene ripreso nel finale: il neozelandese lo mette sotto pressione, sfruttando anche la tensione generata dal tracciato umido e dalla pioggia degli ultimi 5′, ma non cambia nulla nelle prime posizioni.

L’E-Prix di Berna va a Jean-Eric Vergne, che precede Mitch Evans e Sebastien Buemi: quarto Lotterer davanti a Bird, Gunther, Abt, Lynn, Massa e Lucas Di Grassi, che risale fino alla 10a posizione. JEV, autore della pole position, allunga nel Mondiale e ha un ampio margine in vista del double-header di New York, che chiuderà la stagione (13/14 luglio): Vergne sale a 130 punti, +32 su Lotterer e +33 su Lucas Di Grassi. Può centrare uno storico bis mondiale, segnando un’epoca nella Formula E.

Aggiornamento del 23 giugno: Una decisione della direzione-gara riscrive la classifica: Andrè Lotterer viene penalizzato per non aver rispettato il semaforo rosso in pit-lane, e non potendo scontare il drive through in gara, viene sanzionato con una penalità di tempo che lo porta dalla 4a alla 14a posizione. La nuova classifica vede così Vergne davanti a Evans, Buemi, Bird, Gunther, Abt, Lynn, Massa, Di Grassi e Vandoorne. Cambia anche la classifica Mondiale: 130 punti per Vergne, 98 per Di Grassi (-32) e 87 per Mitch Evans, con Lotterer fermo a 86 davanti a Da Costa (82), Frijns (81) e Buemi (76).

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