Nemmeno il diluvio ferma Jonathan Rea. Il Cannibale ritrova la competitività mancata durante il week end spagnolo e si lascia alle spalle le polemiche per l’incidente con Alex Lowes all’ultima curva di Jerez. E quando il pacchetto moto-gomme offre le giuste risposte, il campione del mondo in carica difficilmente si lascia sfuggire l’occasione. Misano assiste così alla sua terza affermazione stagionale dopo gli acuti in gara 1 ed in Superpole race a Imola. Secondo posto per un rinato Tom Sykes: l’inglese riporta la Bmw sul podio interrompendo un digiuno lunghissimo. Non brilla, a sorpresa, il leader della classifica generale Alvaro Bautista, terzo grazie alle disavventure altrui.

GARA

La grande protagonista della giornata è indubbiamente la pioggia che riversa secchiate d’acqua sui curvoni del circuito intitolato a Marco Simoncelli. La partenza viene posticipata di circa 25 minuti a causa delle condizioni critiche della pista. Sembra tutto risolto ma dopo due tornate torna prepotentemente il diluvio. Gara interrotta e nuovo start dopo mezz’ora. Al via si infiamma il duello per la leadership in corsa tra Johnny Rea e Alex Lowes, in un revival del duello rusticano di Jerez. L’alfiere Kawasaki tiene botta e si mette in testa, seguito come un’ombra dal rivale della Yamaha, mentre il resto della concorrenza non riesce a reggere il loro ritmo. L’inglese della casa di Iwata dà l’impressione di avere la possibilità di fuggire: sorpasso fulminante a 12 giri dalla conclusione e piccolo gap scavato su JR. Quello che potrebbe essere l’inizio della cavalcata trionfale si rivela un’illusione: due tornate dopo, Lowes finisce nella ghiaia, regalando la vittoria a Rea e completando una prima parte di week end disastrosa per la Yamaha orfana di Michael Van der Mark, uscito con diverse fratture da un terribile incidente in prova. Johnny guida pulito e vola verso la vittoria. Alle sue spalle succede di tutto. Sykes guadagna la piazza d’onore, mentre è duello tra Leon Haslam, Alvaro Bautista e Chaz Davies. Il pilota Kawasaki rovina la festa al compagno di squadra, scivolando e lasciando al capoclassifica il terzo posto. Una posizione difesa dallo spagnolo contro gli assalti di un sorprendente Loris Baz, tornato per una volta sui livelli di un tempo. Straordinario il suo quarto posto, davanti a Davies e Melandri. In classifica generale si assottiglia il margine di Bautista: Rea bussa a meno 32. Un gap ancora importante, anche se il dominio di Alvaro sembra aver perso leggermente consistenza. Un’impressione che troverà conferme o smentite nelle prossime uscite.

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