Partiamo da un presupposto, ovvero che la F1 ormai sta prendendo una bruttissima piega. Gare senza lo straccio di un sorpasso, noia imperante, aerodinamica che ”influenza” la gestione della domenica, gomme che potrebbero fare tre GP se gestite al meglio e non si degradano e continue strategie da una sosta che azzerano lo spettacolo. La speranza è che in ottica-2021 qualcosa, se non tutto, possa cambiare, e poi ci sono anche le decisioni dei commissari a togliere ulteriore credibilità e/o forza mediatica al circus. L’esibizionismo dei ”controllori” del circus ormai sta raggiungendo livelli assurdi: prima l’insensata penalizzazione a Vettel, poi siamo arrivati al punto più basso con la doppia sanzione a Daniel Ricciardo.

Ormai cercare di sorpassare e/o dare spettacolo è diventato un problema, in una F1 robotica e ”allergica” allo show in pista e ai duelli tra i piloti. I vertici della F1 evidentemente preferiscono la noia alle emozioni, le gare plafonate ai sorpassi. Perchè altrimenti non si spiegherebbe la doppia sanzione a Daniel Ricciardo. Ricapitoliamo ciò che è successo nell’ultimo giro del GP di Francia sul circuito Paul Ricard di Le Castellet, mentre Charles Leclerc inseguiva senza esito il secondo posto di Bottas. Lando Norris si trovava saldamente in 7a posizione, ma con una McLaren piena di problemi: aveva perso il DRS, aveva problemi allo sterzo che si era bloccato e problemi idraulici, dunque girava molto piano. Dopo un paio di giri d’inseguimento, Daniel Ricciardo è andato all’assalto: gran sorpasso all’esterno senza il minimo contatto, e Norris è andato leggermente fuori pista per i già citati problemi alla sua McLaren, non per colpa dell’australiano. Ovviamente Norris ha perso posizioni, e nel prosieguo della gara Daniel Ricciardo ha anche effettuato uno spettacolare sorpasso su Kimi Raikkonen, uscendo leggermente dal tracciato e conquistando la 7a posizione davanti al finlandese, a Hulkenberg e Norris che ha chiuso 10° dopo una strepitosa gara.

Nel post-gara, la decisione assurda. Daniel Ricciardo è stato penalizzato di 10”, scivolando da 7° a 11°: 5” per il primo sorpasso a Norris, 5” per l’uscita di pista nel sorpasso a Raikkonen. L’australiano si è difeso dicendo di aver cercato di dare spettacolo (ed è vero) in una gara disastrosa da questo punto di vista, e onestamente non comprendiamo questa doppia sanzione: Ricciardo ha solo tentato due sorpassi, riuscendoci e incendiando un ultimo giro davvero fantastico e al cardiopalma. Dunque perchè sanzionare l’unico pilota che, con Leclerc, ha dato spettacolo in una gara piatta e noiosa come un torneo di tennis tra bradipi? Oltretutto, a chi parla di ”regolamento che impedisce di andare fuori dal tracciato nei sorpassi”, ricordiamo che i piloti devono fare i conti con una pista che non ha via di fuga, non ha ghiaia, non ha erba: in un momento così concitato, il pilota pensa immediatamente a sfruttare la pista, anche perchè è difficile capire dove finisce la traiettoria ”utilizzabile” dalla tv, figuratevi dall’abitacolo.

La sanzione nei confronti di Daniel Ricciardo è una delle cose più assurde che abbiamo visto in anni e anni di F1. Dov’è finita la Formula 1 dello spettacolo, dei sorpassi, dei duelli ruota a ruota e dei continui colpi di scena? Dov’è finita la F1 di Villeneuve e Arnoux, di Schumacher contro Villeneuve e di tanti altri duelli storici dove i piloti potevano gareggiare liberamente senza esclusione di colpi? Con l’intransigenza degli attuali commissari, verosimilmente Villeneuve e Arnoux avrebbero rischiato la galera a fine gara, mentre lo storico ”The Pass” di Alex Zanardi nella ghiaia di Laguna Seca sarebbe stato sanzionato con un drive through o simili. La F1 sta diventando sempre più ridicola, limitante per i piloti e scollegata dalla realtà e da ciò che vorrebbero vedere gli spettatori: con tutte queste sanzioni ad hoc per limitare la fantasia dei protagonisti, FIA e Liberty Media finiranno solo con l’allontanare gli appassionati da una categoria che è già in declino per i risultati in fotocopia e lo scarso spettacolo in pista.

Onestamente non comprendiamo questo cambiamento di personalità in seno alla FIA, e questa intransigenza dei commissari, che stanno cercando in ogni modo di rubare la scena ai piloti in pista con decisioni assurde. Commissari che tra l’altro provengono sempre più spesso dall’endurance e non dalla F1: i mondi sono diversissimi. E così, ogni tentativo sopra le righe viene sanzionato, in nome di una ”robotizzazione” della Formula 1. Ma i piloti non sono robot: hanno istinto, fantasia ed estro che li porta a compiere manovre impensate, come quelle di Ricciardo o l’azzardo di Leclerc all’ultima curva. Chissà se FIA e commissari rinsaviranno, oppure l’escalation continuerà. ”Vuolsi così dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare”. Ma di domande ne avremmo eccome, perchè queste decisioni stanno uccidendo la F1…

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