L’Università della moto si conferma un tracciato esigente e sorprendente. Ogni pronostico può essere stravolto ad Assen. E così la Yamaha, che sembrava in crisi fino al Mugello, conferma gli ottimi progressi messi in mostra nel fine settimana di Barcellona. Maverick Vinales e Fabio Quartararo si prendono le prime posizioni nelle prove libere del venerdì. Lo spagnolo si prende la vetta in entrambe le sessioni, con uno straordinario 1’32″638 nel pomeriggio, confermando un passo molto promettente. Il giovanissimo francese del Team Petronas, dal canto suo, mostra di aver fatto un ulteriore passo in avanti. Faticano i compagni di squadra dei due top rider: Franco Morbidelli è quattordicesimo, mentre Valentino Rossi si attesta in nona posizione. Due volti della stessa medaglia che indicano potenziale e difetti da limitare della stessa moto.

QUI DUCATI

Su un tracciato indigesto, la Ducati torna a volare. Non sarà un ottimo venerdì a far pensare ad una Rossa protagonista come ai tempi di Casey Stoner, ma i segnali sono incoraggianti. Danilo Petrucci cade nel corso della mattinata, chiudendo comunque al terzo posto nella classifica dei tempi. Andrea Dovizioso è subito dietro e spera di poter rosicchiare punti in ottica iridata a Marc Marquez. In generale, le due Ducati sono apparse molto veloci e consistenti anche sul passo gara.

QUI HONDA

In casa Honda il venerdì di Assen si rivela drammatico per Jorge Lorenzo. Il pilota maiorchino cade durante la mattinata e picchia violentemente la schiena atterrando dopo quella che sembra un’innocua scivolata. La diagnosi è impietosa: frattura della sesta vertebra e addio alla possibilità di disputare il Gran Premio d’Olanda. I tempi di recupero sono ancora da stabilire. Certamente la stagione di Lorenzo è ormai condizionata. Una tegola terribile per il Por Fuera che sognava di riscattarsi dopo l’incidente di Barcellona. Sesto e settimo tempo nelle due sessioni per il leader del Mondiale Marc Marquez. Il Cabroncito non ha spinto per cercare il tempo nel finale ed ha lavorato sulle gomme usate. Dunque, per ora, non è chiaro quale sia il potenziale del campione del mondo in carica. Attaccherà ancora o si difenderà?

LE ALTRE

In crescita la Aprilia: Andrea Iannone ritrova la velocità perduta e piazza un ottimo sesto tempo. Un crono ottenuto sì con la scia di Marquez, ma comunque ottimo segnale di ripresa. Quinto posto per Alex Rins. Lo spagnolo della Suzuki sembra già competitivo. Un anno fa, su questo tracciato, arrivò un clamoroso secondo posto. Per la terza forza del Mondiale potrebbe presentarsi l’occasione per un bis eccezionale dopo la vittoria di Austin.

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