Ormai ci siamo abituati. In Formula E succede sempre di tutto, anche nel primo round di un acceso e intenso double-header finale che vale il titolo. Chi si aspettava un Jean-Eric Vergne pronto a blindare il mondiale già nella prima gara sul circuito di New York, situato a Brooklyn (nel Brooklyn Cruise Terminal) e lungo 2,373km , si è dovuto ricredere in quella che è stata una delle gare più pazze ed entusiasmanti della stagione. Nelle qualifiche il migliore è stato Sebastien Buemi con Nissan, e Di Grassi e Vergne, i veri duellanti per il Mondiale, si sono ritrovati a scattare dalle retrovie e fare una gara d’attacco: da un lato JEV che voleva blindare il 2° Mondiale consecutivo, dall’altro Di Grassi che aveva bisogno di punti per tenere aperto ogni discorso.

L’anno scorso il tracciato di Brooklyn aveva regalato poche emozioni, stavolta invece è successo di tutto sin dal via. Buemi ha difeso la prima posizione dagli assalti di Lynn e Sims, un duo che aveva scavalcato un Wehrlein ottimo in qualifica e in difficoltà in gara, superato in seguito anche da Daniel Abt. Il primo pasticcio è capitato durante il terzo giro, quando Sam Bird ha centrato in pieno la Geox Dragon di Pechito Lopez durante il duello per la 6a posizione: Lopez ha centrato a sua volta l’incolpevole Dillmann, che sognava i primi punti stagionali e si è dovuto ritirare. La giuria ha punito Bird con 10” aggiuntivi sul tempo di gara, e l’incidente ha causato non pochi problemi alle DS Techeetah, che si trovavano nelle retrovie: per evitarlo Lotterer è andato in testacoda e sbattendo contro il muro ha sfasciato il musetto, mentre Vergne si è toccato con un’altra macchina e ha forato la posteriore sinistra.

Sfatato il tabù delle gomme indistruttibili in FE, e così entrambe le Techeetah sono dovute andare ai box, ripartendo dal fondo del gruppo e dovendo cercare una disperata rimonta. Davanti intanto si formava un quartetto con Buemi, Lynn, Sims e Abt, scalfito dalla rimonta di Mitch Evans, che dalle retrovie è risalito nel giro di pochissimi passaggi addirittura in seconda posizione a suon di sorpassi e ritmo indiavolato. Al 19° giro, problemi per Alex Lynn: la sua Jaguar si è ammutolita in rettilineo per un problema tecnico, costringendo i commissari a mandare in pista la Safety Car perchè la vettura si trovava in un punto molto pericoloso. Posizioni congelate appena dopo il nuovo tracollo di Wehrlein, che ha fatto una gara ”da gambero”, e dopo il rientro della SC nei box, Buemi si è dovuto difendere dall’attacco dei rivali: Sims ha tentato un sorpasso, ma sia lui che Abt sono stati poi scavalcati dallo scatenato Mitch Evans. Tutti i problemi avuti dagli altri piloti hanno aiutato Lucas Di Grassi, autore di una bella rimonta ed entrato presto nei dieci: il brasiliano ha acciuffato la settima posizione superando Abt, che si è sfilato appena l’ha visto negli specchietti mostrando un grande gioco di squadra, e poi i due piloti Audi hanno superato un disastroso Wehrlein.

La classifica al giro 28 vedeva dunque Buemi davanti a Evans, da Costa, Sims, Bird e Di Grassi, con Vergne in rimonta: JEV era ripartito dal fondo, ma è riuscito ad entrare addirittura nei dieci e riaccendere le chances di conquistare subito il Mondiale. All’ultimo giro però, pochi minuti dopo che Di Grassi era arrivato quinto passando un Bird certo della penalizzazione e dunque poco aggressivo nel finale, Jean-Eric Vergne ha combinato un altro pasticcio: dopo aver superato alla curva 1 Massa, l’ha centrato nella svolta seguente, toccando il muretto interno e rimbalzando contro l’incolpevole Felipe, che girandosi ha ostruito il passaggio a D’Ambrosio e Lotterer. JEV è uscito così definitivamente dai punti, mentre Sebastien Buemi ha conquistato un meritato successo: è il primo per Nissan, e il primo per Buemi dopo due anni di digiuno. Con lui sul podio Evans e da Costa, che precede Sims, Di Grassi, Abt, Wehrlein, Bird, D’Ambrosio e Turvey: Vergne chiude 15° davanti a Massa e Lotterer, e vede ridursi il vantaggio.

Con una sola gara da disputare e 29 punti complessivi in palio tra gara, qualifiche e giro veloce, JEV si trova a quota 130 punti, +22 su Di Grassi e +25 su Mitch Evans. Dovrà difendersi domani, ed evitare un’altra giornata all’asciutto.

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