È l’ultima gara stagionale, quella in cui tutto viene deciso. La Formula E chiude la Season 5 con la seconda parte del double-header di New York, e con la seconda gara disputata sul circuito di 2,373km costruito intorno al Brooklyn Cruise Terminal: ieri aveva vinto Sebastien Buemi, ma soprattutto ieri era stato mantenuto aperto il Mondiale. Guida Vergne con 130 punti, con Di Grassi a -22 e Mitch Evans a -25: il brasiliano e il neozelandese dovranno cercare una disperata rimonta, e nessuno dei due ha centrato i tre punti della pole position. L’ultima pole stagionale va ad Alexander Sims e alla BMW, un binomio che precede di un decimo Robin Frijns (Virgin), con Sebastien Buemi terzo: quarto Bird davanti a Vandoorne e Abt, mentre scattano fianco a fianco Di Grassi e JEV, che partiranno 11° e 12°. Più avanti Mitch Evans, autore ieri di una grande rimonta che l’ha rimesso in gioco, e ottavo in griglia. Non sarà facile togliere il secondo titolo mondiale consecutivo a Jean-Eric Vergne, ma i due sfidanti ci proveranno: qualifica da dimenticare invece per Lotterer e Massa, che scattano dal fondo della griglia. Andiamo a scoprire e raccontare tutte le emozioni del secondo e-Prix di New York. 

E-PRIX NEW YORK, LA GARA: VINCE FRIJNS, JEV MONDIALE– Scatta bene Alexander Sims, che si difende dagli assalti degli inseguitori: Buemi è più rapido nello start e passa uno spento Frijns, che si rifarà in seguito. Per il resto posizioni congelate, con Evans ottavo, mentre Di Grassi e Vergne passano Mortara e procedono in tandem in 10a e 11a posizione. Contatto tra Lopez e Lotterer, che coinvolgono anche Lynn: Pechito si ritirerà poco dopo restando fermo in mezzo al tracciato, Lotterer un paio di giri più tardi. Davanti Vandoorne supera Bird e passa in 4a piazza, ma la vettura di Lopez è pericolosamente in traiettoria e deve entrare la Safety Car, che congela la gara: cinque minuti in pista, e a 34 minuti dal termine la SC si sfila e lascia i piloti liberi di correre. Sims prende un piccolo vantaggio, mentre alle sue spalle Frijns è aggressivo e supera Buemi: l’olandese ne ha di più di tutti, e a venticinque minuti dal termine supera anche il pilota della BMW, portandosi al comando: nell’unica partenza tra i primi sei prima di NY, Frijns ha vinto la gara (Parigi), si ripeterà anche quest’oggi. Nel frattempo, sorpassi continui alle spalle dei primi tre, che sembrano fare un altro sport fino a metà gara: Abt risale fino alla quinta posizione portandosi dietro Mitch Evans, che non ha il ritmo per fare di più, e lo stesso vale per Di Grassi che è settimo.

Vergne può così controllare e fa l’elastico: risale decimo, scende in 11a posizione e fa su e giù finchè non si stabilizza in nona piazza, approfittando di un Vandoorne in preoccupante calo, che in pochi giri viene passato da tutti e scivola in decima posizione. Si ritira Mortara, e la classifica è così delineata: Frijns in testa davanti a Sims, Buemi, Bird, Abt, Evans, Di Grassi, Rowland, Vergne e Vandoorne. Si forma un trenino che raggruppa le macchina dalla seconda all’ottava posizione, ma nessuno ha forza e coraggio per sorpassare: Abt si difende alla grande da Evans, Di Grassi resta fermo dov’è e succede pochissimo nonostante i distacchi molto ravvicinati e quasi tendenti allo zero. Ne approfitta così Frijns, che si costruisce un margine di 5” e diventa imprendibile. Succede di tutto nel finale: Massa centra Wehrlein, Gunther va a muro e finisce ultimo. Il fatto più sorprendente accade però all’ultimo giro: Di Grassi tenta di sorpassare Evans ma non frena e travolge il neozelandese, portando entrambi a muro. Gara finita per i due sfidanti di Vergne, che assiste divertito al fantozziano incidente che ipoteca definitivamente il suo Mondiale. Vittoria nella gara-2 di New York a Robin Frijns, che precede Sims, Buemi, Bird, Abt, Rowland, Vergne (7°), Vandoorne, da Costa e Paffett, con Evans e Di Grassi out.

Jean-Eric Vergne diventa così il primo bicampione nella storia della Formula E, nonchè il primo pilota capace di vincere due titoli consecutivi e il primo campione della Gen2: la sua stagione era iniziata con più di una difficoltà, ma poi ha saputo rialzarsi e conquistare un titolo meritato. JEV chiude con 136 punti, con Buemi secondo a quota 119 davanti a Di Grassi (108), Frijns (106) ed Evans (105). Il titolo costruttori va a DS Techeetah con 222 punti, +19 su Audi. Si chiude così una stagione entusiasmante, con 9 vincitori diversi (Vergne 3, Di Grassi e Frijns 2, Buemi, D’Ambrosio, Evans, da Costa, Bird e Mortara 1)provenienti da otto team in 13 e-Prix, e gare altamente spettacolari. Si chiude con Jean-Eric Vergne campione del mondo. 

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