F1, GP Canada

La serie vincente di Mercedes, che aveva conquistato otto GP consecutivi (più due del 2018) e inseguiva il record di McLaren (11), si è interrotta due settimane fa al Red Bull Ring, con annesse polemiche per il sorpasso aggressivo di Max Verstappen su Charles Leclerc, e la scuderia anglo-tedesca vuole ricominciare a vincere proprio nel GP di casa e a Silverstone. Le qualifiche hanno premiato proprio Mercedes, che però non ha un ampio vantaggio: Valtteri Bottas ha strappato la pole position a Lewis Hamilton per soli sei millesimi, chiudendo in 1.25.093, e Charles Leclerc dista 79 millesimi dal leader, con Max Verstappen quarto a neppure due decimi. Più staccati Gasly e Vettel (+0.694), con Ricciardo, Norris, Albon e Hulkenberg a chiudere la top-10 e precedere le Alfa Romeo di Giovinazzi e Raikkonen. Mercedes sulla carta è nettamente favorita per la gara, con Leclerc e Verstappen pronti a battagliare: andiamo a scoprire cos’è successo, nel circuito che un anno fa vide Vettel vincere ”a casa loro”.

F1, GP GRAN BRETAGNA: LA GARA– Cielo plumbeo a Silverstone, ma non pioverà. Valtteri Bottas parte bene e si difende da Lewis Hamilton, che spinge come un leone in gabbia: seguono Leclerc, Verstappen, Vettel che supera Gasly e Norris che sopravanza Ricciardo. Nelle retrovie, surreale contatto tra le Haas, che danneggiano le rispettive vetture: Grosjean e Magnussen si fermano e devono sostituire le gomme, ma dopo un mesto doppiaggio immediato si ritirano. Weekend da dimenticare per Haas, che ha perso lo sponsor Rich Energy ed è mestamente penultima nel costruttori (16pti). Hamilton supera Bottas sfruttando un superbo incrocio di traiettorie, poi però il finlandese torna sotto e lo sopravanza nuovamente: occhi puntati anche sulle Ferrari, che hanno la gomma rossa (soft) e dovranno dunque fermarsi meno. Ci sono sei piloti in 5”, ma Charles Leclerc deve rallentare perchè le sue gomme stanno subendo un forte graining: Verstappen va all’assalto e il monegasco si difende, portando così sotto anche Vettel. Seb ci prova, viene respinto e viene superato a sorpresa da Pierre Gasly: mossa altrettanto sorprendente del francese, che si ferma subito per montare la gomma hard e finire la gara. Nel giro seguente, pit-stop in contemporanea per Charles Leclerc e Max Verstappen: entrambi montano la gomma gialla, mescola media, e Max sorpassa sfruttando i due decimi di maggior velocità dei suoi meccanici. All’uscita dalla pitlane Verstappen è davanti, ma Leclerc è un leone e lo supera subito all’esterno sfruttando un grip leggermente migliore: la Ferrari non ha ritmo con questa mescola, e Max va all’assalto. Si ferma anche Bottas, mentre Hamilton e Vettel tirano dritto sperando in qualche Safety Car per guadagnare. Nel mentre, prosegue il duello strepitoso tra Leclerc e Verstappen: grande staccata dell’olandese, ma Charles si difende come un leone.

Al giro numero 20, succede quello che speravano Hamilton e Seb: brutto testacoda di Antonio Giovinazzi, probabilmente per una rottura meccanica, e l’Alfa Romeo si invola verso la ghiaia, trascinando tanto sporco in pista. Safety Car per rimuovere la vettura e pulire il tracciato, e così Hamilton e Vettel possono montare le hard senza perdere tempo: colpo di genio di Max Verstappen, che si ferma all’improvviso e monta a sua volta la mescola più dura per completare la gara. Ferrari sbaglia invece con Charles Leclerc, che di fatto rientra con un giro di ritardo e perde parecchie posizioni. La classifica ora dice Hamilton davanti a Bottas, Vettel, Gasly, Verstappen e Leclerc: Bottas dovrà fermarsi dopo la SC, perchè deve montare due mescole differenti come da regolamento. Alla ripartenza, duello tra Perez e Hulkenberg, col messicano che distrugge l’ala e chiuderà mestamente ultimo. Si trovano nuovamente a contatto Charles Leclerc e Max Verstappen, che ingaggiano un duello senza esclusione di colpi: Max si difende con una nuova ruotata, i due si toccano in un paio d’occasioni e Leclerc teme di aver rotto qualcosa nella sua Ferrari, che invece è ancora integra. Charles Leclerc perde però 1”7, e quel margine si amplierà col passare dei giri, perchè nel mentre Red Bull ordina a Pierre Gasly di far passare Verstappen, che ora è quarto: Vettel intanto pregusta un potenziale secondo posto per il pit che dovrà fare Bottas, e ha un buon ritmo. Leclerc resta bloccato dietro Pierre Gasly per almeno una decina di giri, poi s’inventa un sorpasso da cineteca: niente DRS, ma strepitoso attacco al The Loop, dove nessuno si era mai inventato quella manovra, e quinto posto conquistato. Leclerc si trova così a 4” da Verstappen, e non guadagna, mentre Max va all’assalto di Vettel: arriva molto vicino e lo supera col DRS, chiudendo la traiettoria e difendendosi alla perfezione.

Non cambia mai traiettoria, mentre lo fa Vettel, che per tentare un improbabile sorpasso all’interno poi scarta dall’altro lato e centra in pieno Max Verstappen con una frenata fantozziana: la Ferrari va in testacoda, la Red Bull invece decolla e finisce nella ghiaia. Max Verstappen riparte, seppur con qualche danno al fondo, mostrando la solidità della RB, mentre Vettel procede a passo d’uomo e si ferma ai box per cambiare ala e gomme: verrà giustamente penalizzato di 10”, e vivrà un anonimo finale di gara nelle retrovie dopo un errore sciocco e madornale. L’incidente consente a Charles Leclerc di tornare terzo davanti a Gasly e Verstappen, e a Valtteri Bottas di avere 18” sul terzo posto e poter effettuare il pit-stop in tutta sicurezza: Mercedes vorrebbe fermare sia Hamilton che Bottas per creare degli ultimi giri spettacolari coi piloti a darsi battaglia, ma Lewis giustamente si rifiuta. Bottas monta le gomme soft a 7 giri dalla fine, e fa il giro veloce in 1.27.400. Non s’immagina che Hamilton lo batterà con un ultimo giro strepitoso con gomme hard usate da 32 giri: 1.27.369 e punto aggiuntivo per Lewis, che stravince meritatamente questa gara. 6° successo a Silverstone per Lewis Hamilton, che è il recordman di vittorie su questo circuito e si porta a -11 da Michael Schumacher: secondo Bottas davanti a Leclerc, Gasly, Verstappen, Sainz, Ricciardo, Raikkonen, Kvyat e Hulkenberg, con Vettel 16° per la penalizzazione. Nel Mondiale, nuovo allungo di Lewis Hamilton, che vola a quota 223 punti: secondo Bottas a 184 punti (-39), con Verstappen terzo a quota 136 davanti a Vettel (123) e Leclerc (120). Mercedes ovviamente domina il costruttori: ha quasi il doppio di punti rispetto alla Rossa. Tra due settimane si torna in pista a Hockenheim, a casa-Vettel.

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