Dopo una settimana, il Mondiale Motocross torna in pista, e i piloti di MXGP ed MX2 sono nuovamente in gara in Indonesia: dietro alla denominazione di ”MXGP d’Asia”, infatti, si nasconde una seconda gara indonesiana sul circuito di Semarang, che metterà duramente alla prova i piloti col suo caldo infernale e con la forte umidità. Nelle qualifiche di ieri aveva dominato Jorge Prado in MX2, mentre Febvre aveva vinto approfittando dell’errore di Tim Gajser: Gajser e Prado, manco a dirlo, sono gli assoluti protagonisti di questa tornata di gare, vista anche la prolungata assenza di Tony Cairoli. Tony ha confermato l’indiscrezione che vi avevamo fornito qualche giorno fa: per lui la stagione si è conclusa, non correrà più nel 2019 e si preparerà al meglio per rientrare e vincere nella prossima stagione.

MXGP: DOPPIETTA PER TIM GAJSER, HA IL MONDIALE IN MANOTim Gajser ha picchiato la caviglia nella giornata di ieri ed è dovuto ricorrere all’assistenza dei medici, ma non ne risente minimamente. Lo sloveno parte subito in testa davanti a Jonass, Seewer, Febvre, Jasikonis e Tonus: Gajser impone il suo ritmo, Jonass lo insegue, Seewer e Febvre lottano per il terzo posto con un grande ritmo. Il francese osa troppo, ma scivola in maniera spettacolare e distrugge il manubrio: ritiro per Febvre. La pista, come avevano denunciato i piloti, è molto scivolosa dopo qualche minuto di gara, e Seewer rischia grosso. Nel mentre, risale nei dieci Ivo Monticelli, e Gajser allunga su Jonass e Seewer: il lettone sembra destinato a chiudere secondo, ma perde il controllo della sua Husqvarna e vola contro i tabelloni, dovendosi ritirare perchè il mezzo rimane incastrato. Gajser dunque si trova come unico rivale Seewer, che dopo aver rischiato in precedenza, scivola e cede la seconda posizione a Tonus. Vittoria dunque per Tim Gajser, con 3”5 su un fortunato Tonus e 8”5 su Seewer: seguono Coldenhoff, Jasikonis, van Horebeek, Anstie, Monticelli (8°), Paulin e Leok. Da segnalare anche qui una griglia piuttosto scarna: solo 21 piloti.

In gara-2 è Seewer ad effettuare una partenza-sprint davanti a Gajser, Tonus, Jonass, Jasikonis, Paulin e Febvre. Gajser non demorde, e dopo pochissimi istanti è già in testa davanti al duo svizzero, mentre dietro si forma un gruppone che lotta senza esclusione di colpi: rischia di cadere Febvre, scivola invece van Horebeek e perde posizioni. Gajser intanto allunga, portandosi a 5” sugli svizzeri, inseguiti a loro volta da un Jonass in recupero e arrabbiato dopo l’epilogo di gara-1. Tonus sbaglia tutto e si fa superare dal lettone, ma poi si riaccoda e spinge Jonass alle calcagna di Seewer: si forma un terzetto, e Jonass supera entrambi gli svizzeri, salvo poi dover duellare con uno scatenato Tonus, che vuole a tutti i costi il secondo posto, ma non riesce a conquistarlo. Vittoria e doppietta per Tim Gajser, che conquista l’ennesimo GP precedendo di 3”2 Jonass e di 4”2 Tonus: quarto Seewer davanti a Febvre, Anstie, Coldenhoff, Paulin, Jasikonis, van Horebeek e Monticelli. Tonus e Seewer vanno dunque sul podio del GP col vincitore Gajser, che ipoteca il titolo mondiale: vola a 538 punti, +173 su Seewer (365) che è secondo dopo aver scavalcato Cairoli, terzo a quota 358. Tony ha chiuso la stagione, dunque anche Tonus (346) e Paulin (343) lo supereranno a breve.

MX2: JORGE PRADO, DOPPIETTA E ALLUNGO– L’holeshot in gara-1 è di Thomas Kjer Olsen, che precede Prado, Vialle, Moreau, Boisrame e Beaton: anche qui non si brilla per abbandonanza, con soli 19 piloti al via, e Jorge Prado va subito all’attacco del rivale danese, superandolo e imponendo il suo ritmo. Lo imita immediatamente Vialle, e le due KTM vanno in fuga. Jorge Prado guida in modo conservativo per evitare guai, Vialle ”lo scorta” e i due allungano sulle Husqvarna di Olsen e Beaton. Dietro, intanto, gran duello tra Boisrame e Vlaanderen, e anche tra Geerts e Jacobi che lottano gomito e gomito: Geerts commette un errore, centrando la Honda di Boisrame e rischiando di venire investito da Jacobi in un momento ad altissima tensione. Per fortuna nessuno si fa male, e nel mentre Jorge Prado vince l’ennesima manche: nel finale allunga su Vialle che chiude a 11”4, con Olsen terzo a 14”. Seguono Beaton, Vlaanderen, Boisrame, Jacobi, Renaux, Sterry e Geerts: nessun italiano al via.

In gara-2, invece, Jacobi trova l’holeshot, ma Vialle lo supera praticamente un istante dopo: terzo Prado, che precede Vlaanderen, Pichon, Geerts e Renaux. Brutta partenza per Olsen, che viene coinvolto in una caduta alla prima curva: la sua Husqvarna viene centrata da Sterry che viene catapultato in aria, e cade anche Vaessen. Olsen è costretto a ritirarsi perchè la moto è distrutta, e anche Vaessen alza bandiera bianca: Sterry invece resta a terra qualche secondo e poi riparte. Nel mentre, Jorge Prado passa al comando e allunga, mentre Vialle si difende dagli attacchi di Jacobi: il tedesco lo supera a metà gara, poi rischia di cadere e viene risuperato. Il prolungato duello agevola Vlaanderen, che si accoda ai due: Vialle è bravo a resistere, ma cede di schianto nel finale, venendo superato in sequenza da Renaux e Vlaanderen. Ottimo finale di gara invece per Renaux, che chiuderà addirittura secondo con la sua Yamaha. Vittoria per Jorge Prado, con 3”9 su Renaux e 7”8 su Vlaanderen: quarto Vialle, che precede vandoninck, Geerts, Jacobi, Boisrame, Larranaga ed Harrison. Jorge Prado vince un altro GP, precedendo sul podio Vialle e Renaux, e allunga in modo decisivo nel Mondiale: vola a 544 punti contro i 466 di Olsen, ora staccato di 78 lunghezze, mentre Tom Vialle è terzo a quota 366. Tra due settimane si torna in gara, a Loket.

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