Sono giorni caldi per la stesura del nuovo regolamento della F1, che cambierà pelle nel 2021 nell’intento di restituire spettacolo e imprevedibilità a delle gare che si sono rivelate in alcuni casi scontati e noiose, venendo riaccese solamente dalle prestazioni di alcuni maestri del sorpasso e dell’azzardo (Ricciardo, Leclerc, Verstappen, Norris). Sono molte le soluzioni sul tavolo: un tetto ai costi per riequilibrare le prestazioni e riportare la Formula 1 all’imprevedibilità degli anni Novanta, monoposto più semplici, col brusco calo della componente aerodinamica e degli aiuti elettronici per riportare il pilota al centro della contesa, e il ritorno dell’effetto-suolo.

Probabilmente, però, ci saranno anche novità riguardo ai tracciati e al format delle gare. Nella fattispecie, in un recente meeting a Ginevra, che aveva visto presenti Jean Todt, Nicholas Tombazis, Liberty Media, i team principal dei dieci team e il duo Vettel-Grosjean in rappresentanza dei piloti, è stata proposta un’idea curiosa e folle al tempo stesso per rinnovare il format delle qualifiche. Una Qualification Race, creata sulla falsariga della Superpole Race SBK o delle manche di qualifica del motocross, ma con un formato totalmente differente. Si tratterebbe di una gara di 100km disputata il sabato, il cui ordine d’arrivo determinerebbe la griglia di partenza del GP della domenica.

100km perchè così la gara durerebbe all’incirca una mezz’oretta e non affaticherebbe i piloti, generando un grande spettacolo. Esatto, perchè l’idea sarebbe quella di far partire i partecipanti in ordine inverso rispetto alla classifica del Mondiale: così facendo, l’Hamilton odierno scatterebbe ultimo, le Williams invece in pole. I piloti avrebbero la frenesia di effettuare più sorpassi possibili per scattare davanti, e lo spettacolo sarebbe garantito: la proposta ha generato reazioni discordanti, e l’idea sarebbe quella di valutarla nel 2021 su un range di piste note per essere favorevoli ai sorpassi, escludendo dunque inizialmente tracciati ”bloccati” come Montecarlo e l’Hungaroring, dove si correrebbe il rischio di trovare in pole vetture lente (Williams?) proprio perchè favorite dagli scarsi punti in cui si può sorpassare.

La proposta formulata a Ginevra ha diviso i presenti: alcuni dicono sì in nome dello spettacolo, altri la vedono come un’iniziativa antistorica, che distruggerebbe la valenza della pole position e lo spettacolo delle qualifiche ”tradizionali”. Vedremo quale sarà la decisione della FIA e di Liberty Media in vista del 2021.

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