Charles Leclerc Bahrain

Dopo due settimane di pausa, la Formula 1 sbarca in Germania, a Hockenheim e sul circuito che fu di casa per Michael Schumacher, ed è una seconda casa per Sebastian Vettel. Proprio qui ebbe ufficialmente inizio il calvario del tedesco un anno fa, con un’uscita di pista sotto la pioggia che lo privò di una vittoria potenzialmente decisiva, e alimentarono i dubbi dei tifosi sulla tenuta mentale di Seb. Quest’anno, in condizioni normali, potrebbe anche arrivare un riscatto-Ferrari: le Rosse sono state protagoniste nelle libere, ma domani e domenica dovrebbe piovere copiosamente, rimescolando le carte. Andiamo intanto ad analizzare ciò che è successo quest’oggi.

FP1: DOMINA FERRARI, UNO-DUE CON VETTEL E LECLERC– Temperature alte e Ferrari davvero competitiva a Hockenheim nelle prime prove libere. Sul proprio circuito di casa, davanti a tutti c’è Sebastian Vettel col crono di 1.14.031 e 255 millesimi di vantaggio su Charles Leclerc per un interessante uno-due Ferrari. Mercedes, che ha fatto il suo miglior tempo con gomme medie e lamenta un elevato degrado delle gomme su questo asfalto (come capitò al Red Bull Ring), è soltanto terza con Lewis Hamilton, staccato di tre decimi: le vetture anglo-tedesche hanno una livrea per metà bianca per omaggiare i 125 anni di Mercedes nel motorsport con quello che è il colore che ha contraddistinto le monoposto di Stoccarda. Quarto Max Verstappen a 317 millesimi da Vettel, mentre è solo quinto Valtteri Bottas dopo un incidente: chiude a 647 millesimi, precedendo di un decimo e mezzo Pierre Gasly, con Carlos Sainz settimo. All’improvviso, ecco la rinascita delle Haas, con Grosjean ottavo a 1”069, precedendo Stroll e Ricciardo. Appena fuori dai dieci Sergio Perez e Lando Norris, mentre è solo 13° Kevin Magnussen, che ha avuto un problema tencnico alla sua monoposto. Seguono Kvyat e Albon, con Hulkenberg 16° davanti alle Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi, staccate di 2”. Chiudono come sempre il gruppo le Williams: 19° Kubica a 2”5 (due decimi da Giovinazzi), e il polacco ha collaudato degli aggiornamenti che hanno velocizzato la monoposto, ma a suo dire la rendono ”tremendamente instabile”. Ultimo invece a 3”1 George Russell con la Williams ”origjnale”.

FP2: BIS FERRARI, STAVOLTA GUIDA LECLERC– Nel weekend dell’anniversario-Mercedes, Ferrari continua a dominare in Germania anche nelle FP2, ma le Rosse incrociano le dita, perchè la pioggia prevista per domani potrebbe scompaginare le carte e riportare davanti un mago della pioggia come Lewis Hamilton. Ferrari si conferma in testa con Charles Leclerc, che porta il suo limite a 1.13.449: precede di 124 millesimi Sebastian Vettel e di 146 millesimi Lewis Hamilton. Questi tre distanziano enormemente gli avversari, effettuando una decisa simulazione di qualifica: il quarto è Valtteri Bottas, staccato di 662 millesimi, con Max Verstappen quinto a 684 millesimi e davanti a Grosjean. Settimo Lance Stroll a 819 millesimi sfruttando il nuovo pacchetto aerodinamico della Racing Point, e precedendo Raikkonen (+1.009), Hulkenberg e Perez. 11° Carlos Sainz, che precede Kvyat, Ricciardo, Albon e Gasly: il francese ha interrotto anzitempo le sue prove libere per un brutto incidente, causando una bandiera rossa. Chiudono il gruppo Lando Norris, Antonio Giovinazzi, un deludente Kevin Magnussen (18° a 2”021) e le Williams. Le vetture di Grove tornano ai loro distacchi ”abituali”: 19° Russell a 3”4, ultimo Kubica a 3”5.

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