Dal sogno all’incubo. Dalle prove libere dominate coi primi posti di Vettel e Leclerc rispettivamente durante FP1 (Seb) e FP2/FP3 (Leclerc) con altrettante doppiette, al tracollo nelle qualifiche. Ferrari quest’anno oscilla tra sfortuna e scarsa competitività e, come in Bahrain, il weekend che poteva essere trionfale per le Rosse si trasforma in un autentico disastro. È la legge di Ferrari, peggiore di quella di Murphy: ”Se qualcosa può andar male, lo farà nel momento fondamentale del weekend nel quale stavi dominando dopo tre sessioni, in un GP dove la macchina era la migliore e gli avversari sembrano davvero distanti”. È successo così nelle prove cronometrate del GP di Germania a Hockenheim.

Q1: VETTEL SUBITO OUT, LECLERC DAVANTI A TUTTI– Il primo momento di panico per Ferrari arriva dopo appena trenta secondi. Sebastian Vettel sta effettuando il suo out lap, e lancia l’allarme: ”I have lost power”. La power unit della Rossa va ko, e le qualifiche di Seb nel GP casalingo si concludono qui. Come un anno fa, Hockenheim è stregata per Vettel, che scatterà mestamente ultimo. La sessione è dunque dolcemara per Ferrari: primo Leclerc in 1.12.229, precedendo Verstappen di tre decimi ed Hamilton di sei decimi, ultimo Vettel che domani dovrà inseguire la rimonta. Dentro per un soffio Daniil Kvyat, che è 15° per mezzo decimo: escono in questa sessione Norris, Albon, Russell, Kubica e Vettel.

Q2: HAMILTON, PRIMO RUGGITO. SFORTUNATO GIOVINAZZI– Il primo ruggito della seconda sessione è di Lewis Hamilton, che fa il miglior tempo di giornata con la gomma gialla, quella che verrà utilizzata per iniziare la gara: 1.12.149 per Lewis, che diventa subito imbattibile. Charles Leclerc va oltre i limiti del tracciato nel primo giro, e deve fare il tempo col secondo, chiudendo a un decimo e mezzo. Terzo Bottas, e brividi per Verstappen. La sua Red Bull perde potenza in rettilineo come la Ferrari di Sebastian Vettel, ma dal box riescono a sistemare il tutto e Max si qualifica alla Q3 chiudendo quarto. La Q2 si chiude con dieci piloti in sei decimi, e un’eliminazione per un soffio: Giovinazzi è 11° per soli dieci millesimi, Magnussen 12° per 13 millesimi. Con loro, eliminati anche Ricciardo, Kvyat e Stroll, che chiude a nove decimi da Hamilton.

Q3: LECLERC VA KO, POLE A HAMILTON– Sin qui Ferrari spera ancora nella pole position, ma la speranza svanisce in un soffio. I meccanici iniziano a lavorare alacremente sulla monoposto di Charles Leclerc, perchè qualcosa non va: anche qui la power unit ha avuto un problema, e il monegasco non può prendere la pista. Il sogno-Ferrari si infrange così dopo pochissimi istanti, ed entrambe le macchine vanno ko per la power unit, con Charles Leclerc mestamente decimo e fuori dai giochi. La pole position va a Lewis Hamilton col tempo di 1.11.767 e un tempo velocissimo: secondo Verstappen che chiude a 346 millesimi, terzo Bottas a 362 millesimi e quarto Gasly (+0.413). Strepitoso quinto posto per Kimi Raikkonen sull’Alfa Romeo, staccato di 771 millesimi: precede Grosjean (+1.084), Sainz (+1.130), Perez (+1.298) e Hulkenberg (+1.359). Decimo Leclerc, e domani Ferrari dovrà rimontare: dovrebbe piovere, dunque potrebbe succedere di tutto.

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