Alfa Romeo

Il GP di Germania è stata probabilmente una delle gare più belle del periodo recente. Le continue variazioni climatiche e il repentino asciugarsi della pista di Hockenheim hanno dato vita a un GP combattuto e ricco di colpi di scena, che non hanno risparmiato nessuno: weekend da incubo per Mercedes, col ritiro di Bottas e l’11° posto di Hamilton nella settimana del 125° anniversario dall’entrata della casa di Stoccarda nel motorsport, ritiro per Leclerc e per un ottimo Hulkenberg. Hanno sorriso invece Verstappen, che ha vinto la seconda delle ultime tre gare, Vettel che ha rimontato da 20° a 2°, e Kvyat che ha centrato il secondo podio nella storia della Toro Rosso.

Tra coloro che potevano sorridere, oltre a Lance Stroll (4°), c’erano anche le Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. Kimi aveva effettuato un’ottima partenza, trovandosi anche terzo per alcuni giri, e poi ha disputato una gara solida, chiusa al 7° posto dopo aver perso un paio di posizioni per un errore in frenata. Giovinazzi l’aveva imitato, con un errore al pit-stop e l’8° posto finale. Un ottimo weekend per Alfa Romeo, che è stato però cancellato dalla doccia fredda arrivata verso le 21.30: le due monoposto italiane sono state infatti penalizzate di trenta secondi, andando così a chiudere la gara in 12a e 13a posizione, ovvero al penultimo e ultimo posto.

Il motivo riguarda una violazione dell’articolo 27.1 del regolamento F1, che recita così: ”Il pilota deve guidare la monoposto senza aiuti esterni”. La violazione riguarda l’utilizzo della frizione, che è controllata dalla centralina ICU: i team sono obbligati a impostare dei valori prestabiliti della coppia della frizione, cosicchè quest’ultima non possa influenzare la partenza delle monoposto e innestare un potenziale controllo della trazione. Il parametro prestabilito è di 70 millisecondi, mentre il tempo impiegato dalla centralina delle Alfa Romeo per allinearsi alla richiesta di coppia era intorno ai 200/300 millisecondi. Questo ha dato un vantaggio alle monoposto di Raikkonen e Giovinazzi, soprattutto in partenza e nello start bagnato odierno: Raikkonen aveva effettuato un’ottima partenza, salendo fino al terzo posto, Giovinazzi invece era entrato prepotentemente nei dieci.

La loro gara era poi proseguita ottimamente, ma tutto viene cancellato dalla decisione dei commissari, che di fatto imputano ad Alfa Romeo di aver adeguato i parametri alle condizioni da bagnato, cosa vietata dal regolamento. La violazione è stata punita con una penalizzazione temporale di 30”, equivalente a uno Stop&Go di 10” in pista (10” più la percorrenza dei box): Raikkonen e Giovinazzi vengono così retrocessi in fondo al gruppo, ”regalando” il piazzamento a punti a Lewis Hamilton e Robert Kubica. Hamilton chiude dunque nono e sale a quota 225pti, +41 su Bottas e +63 su Verstappen, mentre Kubica esulta: il polacco centra il primo punto per Williams in questa disastrosa stagione, ma soprattutto trova il primo punto dal rientro in F1. Non andava a punti dal GP degli Emirati Arabi del 14 novembre 2010, quindi da otto anni e otto mesi. Kubica sorride, e noi con lui.

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