F1 Ungheria

Dopo l’entusiasmante gara sul bagnato a Hockenheim e quel risultato riscritto in extremis per la penalizzazione inflitta alle Alfa Romeo (che hanno fatto appello), la F1 vive la sua ultima gara prima della lunga sosta estiva. I piloti scendono in pista a Budapest e nel GP d’Ungheria, sullo storico e ostico tracciato dell’Hungaroring: qualifiche e gara dovrebbero disputarsi tranquillamente all’asciutto, ma nelle libere i protagonisti della F1 devono adattarsi a condizioni mutevoli, con la pioggia che fa capolino e non consente ai team di ricavare indicazioni concrete sul proprio potenziale e su quello altrui. Andiamo a scoprire i risultati.

FP1: HAMILTON DAVANTI A TUTTI, MOTORE KO PER BOTTAS– Dopo il weekend da dimenticare (febbre, incidente e pit-stop infinito) di Hockenheim e quei due punti conquistati in extremis, Lewis Hamilton ha iniziato al meglio la giornata di prove libere all’Hungaroring, chiudendola immediatamente in testa e scacciando i fantasmi tedeschi e quella febbre che l’aveva colpito nella scorsa domenica. Il britannico è stato il pilota più presente in pista (41 giri), e il più veloce con il tempo di 1.17.233: ha preceduto di 165 centesimi Max Verstappen, vincitore di due delle ultime tre gare. Red Bull e Ferrari sembrano alla pari in questo weekend, dato che Sebastian Vettel ha chiuso a un solo millesimo dall’olandese: Seb è velocissimo nel primo settore, ma perde molto nell’ultimo, dove ci sono svariate curve lente e Ferrari soffre con la trazione. La sessione è stata interrotta in un paio d’occasioni da lievi scrosci di pioggia, che però sono stati circostanziati a pochi minuti e hanno consentito ai team di fare dei buoni stint sull’asciutto. Quarto Pierre Gasly a 449 millesimi, precedendo Magnussen (+0.709) e Charles Leclerc (+0.955), solo sesto e vicino al secondo di distacco: non si è trovato a suo agio nella prima sessione, non riuscendo a ottenere un tempo di livello. Completano la top-10 Hulkenberg (+1.184), Norris (+1.298), Sainz (+1.469) e Raikkonen (+1.554). Una top-10 che non vede Valtteri Bottas, la cui sessione si è interrotta dopo un solo giro per un problema al motore. Appena fuori dai dieci Daniel Ricciardo (+1.661), che ha preceduto Grosjean (+1.704), Kvyat (+1.749), Albon (+1.990), Perez (+2.092), Giovinazzi (+2.255) e George Russell. Il britannico ha chiuso 17° con la sua Williams a 2”416, precedendo un disastroso Stroll (due testacoda) e Robert Kubica, 19° e ultimo a 3”089.

FP2: LA PIOGGIA ROVINA LA SESSIONE, RED BULL DAVANTI– Nelle seconde libere, la pioggia ha avuto un ruolo determinante: i piloti hanno avuto solo una mezz’ora con l’asfalto asciutto, realizzando così tempi più alti rispetto alle FP1 e non mostrando l’intero potenziale delle monoposto, viste anche le basse temperature. Domani le qualifiche saranno asciutte, ma intanto abbiamo assistito a una sessione dalle condizioni variabili, e a un brutto incidente per Alex Albon, che è andato a sbattere dopo pochissimi minuti. Per fortuna nessuna conseguenza per il thailandese, che però ha completato solo due giri in una sessione poco indicativa. A sorpresa davanti a tutti ci sono le due Red Bull, con Pierre Gasly in testa col crono di 1.17.854. Lo segue di soli 55 millesimi Max Verstappen, con Lewis Hamilton terzo a 141 millesimi e Valtteri Bottas quarto a 330. Quinto Daniel Ricciardo (+0.743) davanti a Kimi Raikkonen (+0.828), con Charles Leclerc miglior Ferrari, ma solo in settima posizione e staccato di 998 millesimi. Ottava piazza per Hulkenberg (+1.038) davanti a Giovinazzi (+1.055), decimo invece Kvyat con la Toro Rosso superstite a 1”103. Fuori dai dieci Grosjean (+1.295), Magnussen (+1.324), Vettel (+1.400), Sainz (+1.544), Perez (+1.867), Stroll (+1.920), Russell (2.035), Norris (+2.547) e Kubica (+2.585). Sorprendente la controprestazione di Vettel, che ha peggiorato e di parecchio il tempo della mattinata: probabilmente ha sofferto per le condizioni della pista.

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