La pioggia colpisce anche la Repubblica Ceca, e ci regala un sabato bagnato a Brno: piove durante le ultime libere, poi la pista va pian piano asciugandosi e qualcuno pensa all’azzardo-slick, ma solo uno riesce a sfruttare quel tipo di mescola: il suo nome è Marc Marquez, e ci regala un giro superlativo. La pole position in MotoGP, la 58a nella top-class (eguagliato Doohan) va proprio a Marc, mentre in Moto3 esulta Tony Arbolino sotto la pioggia: andiamo a riassumere i risultati odierni.

MOTOGP: MARQUEZ STRATOSFERICO, 2”5 AL SECONDO!– La pioggia colpisce Brno fino alla Q1, dove assistiamo a una durissima battaglia per entrare tra i primi dodici. Alla fine la spuntano le KTM ufficiali, con Johann Zarco primo in 2.05.033 davanti a Pol Espargaro (+0.020), e Takaaki Nakagami primo degli “eliminati” per due decimi: scatterà 14° Bagnaia davanti a Guintoli, Oliveira, Bradl, Espargaro, Mir, Abraham, Syahrin, Rabat e Iannone mestamente ultimo. Le KTM sono state brave a sfruttare il cambio di gomma da bagnato in extremis, e si confermano performanti anche nella Q2. Johann Zarco fa segnare i migliori tempi con la gomma wet, girando nuovamente sul 2’05” basso, ma poi arrivano gli azzardi con le slick: alcuni piloti provano a montare gomme da asciutto nel finale per sfruttare una pista che si va asciugando, ma l’azzardo funziona solo in parte. Marc Marquez (che nei minuti precedenti aveva avuto un lungo screzio con Rins) e Jack Miller sono gli unici a sfruttarlo realmente, con lo spagnolo che è davvero superlativo: fa la differenza nei primi settori, e riesce a difendersi nel tratto in cui ha ripreso a piovere. La sua lotta contro l’asfalto ancora umido è strepitosa, e Marc Marquez non solo fa la differenza, ma distrugge la concorrenza: 2.02.753 il suo tempo, con un vantaggio-monstre sul secondo. Jack Miller, che cade durante il suo ultimo giro, mentre si stava migliorando, chiude a 2”524. Terzo Johann Zarco a 2”598, precedendo Dovizioso (+2.837), Pol Espargaro (+2.957), Rins (+3.419), Valentino Rossi (+3.480, 7°), Petrucci (+3.704), Vinales (+3.873), Quartararo (+3.895), Crutchlow (+4.370) e Morbidelli (+6.651). Marquez davanti a tutti, e ovviamente favorito per la gara (asciutta) di domani.

MOTO2: STRATOSFERICO ALEX MARQUEZ- Dopo la tregua-MotoGP, la pioggia torna ad abbattersi sulla Moto2, con una pista ampiamente bagnata nelle prime fasi, che poi ha iniziato ad asciugarsi nella seconda parte delle qualifiche. Come il fratello, anche Alex Marquez sfrutta le gomme slick e un maggior feeling con la moto, dominando letteralmente la qualifica con vantaggi-monstre su tutti gli avversari. 2.06.787 il tempo di Alex Marquez, un crono realizzato con pista sostanzialmente asciutta e con cui si sarebbe qualificato nei dieci della MotoGP, viste le condizioni variabili odierne. Precede di 2”018 Sam Lowes e di 3”979 Lorenzo Baldassarri, che è terzo e molto staccato dal poleman: quarto Bulega, che ieri ha annunciato la separazione dalla VR46 Academy e chiude a 4”590, precedendo Di Giannantonio, Bezzecchi, Schrotter, Bendsnyder, Dixon e Augusto Fernandez, che è decimo a 6”644. Scatterà 12° Luthi davanti a Marini, mentre fatica Mattia Pasini: il romagnolo, infortunato alla spalla, chiude 24° nella sua prima gara col team Tasca Racing.

MOTO3: POLE POSITION PER ARBOLINO– La classe più colpita dalla pioggia è la Moto3, che disputa le sue qualifiche sotto il diluvio, in condizioni davvero proibitive. Il più bravo è Tony Arbolino, che ottiene una strepitosa pole position in 2.18.020, precedendo di quattro decimi John McPhee, specialista del bagnato. Terzo Niccolò Antonelli con la prima moto del team SIC58, precedendo Tatsuki Suzuki: è dunque poker Honda, con Raul Fernandez quinto dopo essere arrivato dalla Q1. In seconda fila anche Aron Canet, che precede Makar Yurchenko, Jaume Masia e Ai Ogura: 11° Fenati, 15° Migno e 16° Vietti, con Lorenzo Dalla Porta solo 17° per un problema al cablaggio della sua moto. Dovrà fare una gara a inseguire.

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