Dopo un sabato funestato dalla pioggia, il Motomondiale vive una giornata dal clima variabile a Brno, e tre gare ad altissima intensità in Repubblica Ceca: Marc Marquez vince autorevolmente in MotoGP, venendo preceduto dalla vittoria del fratello Alex, sempre più leader in Moto2. È tris spagnolo, perchè in Moto3 il successo va ad Aron Canet, che torna leader del Mondiale. Andiamo a scoprire cos’è successo in questa domenica di gare, ricordando che si tornerà in pista tra sette giorni al Red Bull Ring, in Austria.

MOTOGP: ASSOLO DI MARQUEZ, ROSSI 6°– Piove copiosamente prima della MotoGP a Brno, e la direzione-gara decide di rimandare la partenza. Dopo svariati giri della Safety Car per gommare la pista, si parte intorno alle 14.40 con pista in via d’asciugamento e tutti i piloti con gomme slick: c’è chi, come Marquez, sceglie la morbida al posteriore, chi sceglie la media (Dovizioso) e chi addirittura osa una mescola dura (Rossi). Parte subito forte Marc Marquez, che fa il ritmo, venendo inseguito da Dovizioso, Miller e Rins. Quinto a sorpresa Pol Espargaro, che risale in partenza e si tiene dietro per svariati giri Rossi: cadono Mir e Morbidelli toccandosi con Zarco, scivolato da 3° a 12°, mentre Maverick Vinales crolla addirittura in 15a posizione e a sorpresa, dato che aveva il ritmo migliore venerdì. Rossi prova più volte a superare Pol Espargaro, che però resiste e fa ”da tappo”, facendo perdere il treno buono al Dottore: VR46 lo passa dopo qualche giro ed è 5°, ma nel mentre si è avvicinato Crutchlow, che supera sia l’ufficiale KTM che Rossi, ora 6°. Davanti intanto Marc Marquez mantiene mezzo secondo su Dovizioso, con un poker di piloti in 1”5 circa: col passare dei giri le gomme vanno in difficoltà, Marquez allunga prendendosi qualche rischio e Rins/Miller si staccano dai primi due. Marquez rischia di cadere a nove giri da termine, ma la sua gomma soft è nettamente la più performante: lo spagnolo allunga su Dovizioso, con 2”4 di vantaggio, e gestisce nel finale. Prende margine anche Dovizioso, mentre Rins e Miller duellano per il podio, e l’australiano ha la meglio dopo un leggero contatto. Vittoria a Marc Marquez, con tanto di esultanza all’ultima curva e grande rallentamento finale: chiude con 2”4 su Dovizioso e 3”5 su Miller, mentre Rins è quarto a 4”8. Quinto Crutchlow a 6”, precedendo Rossi, Quartararo, Petrucci, Nakagami e un disastroso Vinales, che chiude decimo. Vola a quota 210 punti Marc Marquez, +63 su Dovizioso (147pti), con Petrucci terzo a quota 129 e Rins quarto con 114pti. Quinto Vinales con 91 punti, sesto Rossi a quota 90.

MOTO2: TRIONFA ALEX MARQUEZ– Gara soleggiata e autentico dominio di Alex Marquez in Moto2: il leader del Mondiale domina dalla partenza all’arrivo, portandosi al comando subito dopo la partenza e non lasciando più la vetta della classifica. Prova a restare in scia Di Giannantonio, che però si deve arrendere allo strapotere dello spagnolo: inarrestabile Alex Marquez, che chiude controllando e con 3” di vantaggio su Diggia, secondo con merito e senza patemi d’animo. Sul podio con loro un altro rookie italiano: Elia Bastianini vince il duello last-minute con Jorge Navarro ed è terzo. Di Giannantonio e Bastianini effettuano così due ottime rimonte, precedendo Navarro, Luca Marini, Schrotter, Bulega, Augusto Fernandez, Nagashima e Lecuona. Gara da dimenticare per Lorenzo Baldassarri, che continua a perder terreno nella classifica del Mondiale, e anche per Thomas Luthi: lo svizzero, che partiva nelle retrovie, cade nelle fasi iniziali della gara e chiude con un pesante zero. Caduta anche per Mattia Pasini. Nel Mondiale, allunga Alex Marquez, che si porta a quota 161 punti: staccato di 33 punti Luthi, con Augusto Fernandez e Navarro appaiati a quota 110 e Baldassarri sesto con soli 102pti. Un disastro, per chi aveva vinto tre delle prime quattro gare.

MOTO3: VITTORIA E LEADERSHIP MONDIALE PER ARON CANET– Sembrava una giornata trionfale per gli italiani, e invece la vittoria va a un pilota spagnolo, quell’Aron Canet che ha anche ripreso la testa del Mondiale. Strategia perfetta per il pilota del Max Racing Team sponsorizzato da Max Biaggi, che di fatto è rimasto a guardare durante la battaglia tra gli italiani, salvo poi passare da quarto a primo nel giro di pochissime curve: ultimo giro strepitoso di Canet, che si è anche costruito un margine perfetto per non rischiare nulla nell’eventuale volata finale. Vittoria ad Aron Canet dunque, che ha preceduto Lorenzo Dalla Porta di un decimo e mezzo, e Tony Arbolino di due decimi circa: due italiani alle spalle del vincitore anche qui dunque, con Jaume Masia quarto e Niccolò Antonelli quinto. Completano la top-10 Ogura, Migno, Fenati, Kornfeil e Binder, con nove piloti in 1”. È stata la gara delle rimonte: Dalla Porta partiva 17° ed è arrivato secondo, Antonelli è scattato dalla pitlane dopo lo spegnimento della sua moto in griglia ed è arrivato ottimamente quinto. Ritirati Suzuki, Toba e Masaki, e brutto infortunio per il rookie Kunii: ha centrato la moto di McPhee che era rimasta piantata allo start, facendosi male al braccio destro. A punti anche Dennis Foggia, che ha chiuso 15° dopo una penalizzazione, 17° invece Nepa e 19° Vietti dopo una caduta. Nel Mondiale, Aron Canet guida con 148 punti, +3 su Dalla Porta, +50 su Antonelli e +55 su Arbolino.

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