Nei giorni scorsi vi avevamo parlato della clamorosa indiscrezione di mercato riguardo a Jorge Lorenzo, spiegandovi come la suggestione del ritorno in Ducati e del ”salto” in Ducati Pramac fosse decisamente reale, ma anche altrettanto complicata, e proprio mentre la MotoGP correva al Red Bull Ring, la pista si è prontamente sgonfiata. Nel mentre, sono arrivate importanti novità da KTM: andiamo a sviscerare entrambi i temi.

MOTOGP: JORGE LORENZO RESTA IN HONDA– La situazione riguardo a Jorge Lorenzo, assente dall’incidente di Assen e in via di recupero dall’infortunio alle vertebre, era decisamente intricata. La pista-Ducati sembrava una boutade, finchè Jack Miller non aveva raccontato che il suo rinnovo con Ducati Pramac era stato bloccato proprio per “colpa” dei tentativi di riportare Jorge Lorenzo su una moto di Borgo Panigale: nella fattispecie, Jorge avrebbe fatto un anno nel team satellite, per poi risalire sulla Ducati nel 2021 e al momento del probabile addio di Andrea Dovizioso (rapporti tesi). Tutto però dipendeva da due cose: una richiesta esplicita di JL99 di essere liberato dal contratto in essere con HRC, valido fino al termine della stagione 2020, e la volontà di Honda di assecondare quella richiesta. Nei giorni scorsi prima l’agente di Lorenzo e poi Dall’Igna hanno confermato la veridicità dell’ipotesi e della volontà di cambiare aria del maiorchino, ma alla fine è saltato tutto. Le parole di Dall’Igna nella giornata di ieri hanno fatto chiaramente intendere che Honda ha risposto con un serafico ”I contratti si rispettano”: Jorge Lorenzo resterà dunque controvoglia in Honda, guidando una moto che non l’ha mai convinto, e il suo rientro in pista è previsto tra due settimane a Silverstone. E così Ducati ha riavviato i contatti per il rinnovo di Jack Miller col team Pramac: si aspetta l’ufficialità a breve.

ADDIO A ZARCO, MA NON SOLO: LE NOVITÀ DI KTM– Un altro pilota che non si stava trovando certamente bene nel proprio team era Johann Zarco. Il francese aveva lasciato Yamaha per KTM, scommettendo sul progetto austriaco, ma non si è mai adattato a quella moto: ha conquistato solo 19pti contro i 61 di Pol Espargaro, con la prima fila sul bagnato a Brno come unico acuto stagionale. I rumours sul possibile addio alla moto austriaca si erano susseguiti nelle scorse settimane, e quest’oggi è arrivata l’ufficialità: KTM si separerà da Johann Zarco a fine stagione, col francese che probabilmente ripiegherà verso la SBK, dato che tutti i posti nei team ufficiali e nei principali team satellite sono ”chiusi”. Per sostituirlo, probabile che si punti sulla soluzione interna, con Miguel Oliveira nel team ufficiale al fianco di Espargaro: a maggior ragione dopo che Brad Binder è già stato ufficializzato nel team KTM Tech 3 per il 2020.

KTM cambia piloti, ma anche strategia. Il team austriaco non abbandona l’idea di diventare in futuro un punto di riferimento della MotoGP, e ha deciso di rinnovare fino al 2026 il suo impegno nel Motomondiale e ”rinnovarsi”. La casa di Mattighofen concentrerà i propri sforzi ufficiali su MotoGP e Moto3, facendo un passo indietro in Moto2, dove non produrrà più i telai, ma darà comunque supporto esterno e tecnologico al team Ajo, mantenendo così la propria piramide in ogni classe e il proprio sistema di talenti. Inoltre, per aumentare la propria ”base”, ha deciso di riportare sulla griglia della Moto3 il marchio Husqvarna, che era già comparso nel 2014 e nel 2015 con Danny Kent, centrando anche un podio. Husqvarna, secondo i rumours, dovrebbe schierare una moto ”nuova e rivoluzionaria”.

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