Tim Gajser

Torna in gara il Mondiale Motocross, ed è il weekend della verità per Tim Gajser: allo sloveno basta un ottavo posto in gara-1 per conquistare il suo terzo titolo mondiale, il secondo in MXGP dopo una stagione che ha visto Cairoli ed Herlings ”autoeliminarsi” per gli infortuni e lo sloveno approfittarne dominando nella classe maggiore. Gajser ha vinto 9 GP su 14 (4 Cairoli, 1 Febvre), e sette GP consecutivi: a Imola è teso come una corda di violino, perchè la posta in gioco è altissima, ma vince la manche di qualifica precedendo Coldenhoff e Monticelli. In MX2 il sabato viene invece dominato da Jorge Prado, con una buonissima prova di Lapucci. Andiamo a scoprire cos’è successo quest’oggi all’autodromo ”Enzo e Dino Ferrari” di Imola.

MXGP: TIM GAJSER CONQUISTA IL TITOLO MONDIALE, GP A COLDENHOFF– Ottima partenza di Gautier Paulin, che si prende l’holeshot precedendo Coldenhoff, Jonass, Seewer, Tonus e Gajser, mentre parte indietro Febvre, destinato a Kawasaki nel 2020. Gajser è nervoso e commette un errore, mentre davanti è scatenato Glenn Coldenhoff: l’olandese, rinfrancato dalla prestazione di Lommel, si porta in testa e impone un ritmo insostenibile per tutti, dimostrando che quando è in giornata (com’era successo nell’MXoN 2018) è ingiocabile per tutti. Gajser intanto si porta al secondo posto superando Paulin, ma cade con un errore grossolano e riparte dall’ottava posizione. Glenn Coldenhoff allunga, con Seewer secondo davanti a Paulin e Febvre che si cappotta buttando via una buona gara. Gajser è scatenato nel finale di manche e risale in quinta posizione, conquistando così il suo terzo Mondiale. Vittoria in gara-1 per Coldenhoff, che chiude con 2”3 su Seewer e 7” su Paulin: quarto Tonus davanti a Gajser, Jonass, Jasikonis, Searle, Lupino (9°) e Febvre. 21° Bernardini e 23° Bersanelli, mentre è caduto nel primo giro Ivo Monticelli: l’azzurro, che era arrivato terzo nella manche di qualifica, non ripartirà in gara-2 per un infortunio. Infortunio che ha messo ko anche Max Anstie, che dopo una caduta nella manche di qualifica, che ha concluso arrivando 7°, ha scoperto di avere un pneumotorace e dovrà fermarsi per qualche giorno.

In gara-2 parte subito forte Glenn Coldenhoff, che precede Seewer, Jonass, Searle e Gajser, con Febvre ottavo e Lupino nei dieci. Scatta bene anche Samuele Bernardini, che è 11° e poi entra in top-10, mentre non scatta Ivo Monticelli. Tim Gajser vuole il podio per festeggiare al meglio il suo titolo mondiale, supera Searle e va all’assalto di Pauls Jonass, che viene superato a sua volta. Nel mentre, Glenn Coldenhoff si è costruito un margine di 6” con un grande ritmo, e Paulin-Febvre danno vita a un duello tutto francese per le posizioni di rincalzo: Tim Gajser intanto attacca Jeremy Seewer, e i primi due della classifica iridata danno vita a un bellissimo duello senza esclusione di colpi. Lo sloveno sorpassa l’avversario, che risponde subito, però poi commette un errore e viene definitivamente superato. Seewer viene avvicinato anche da Jonass, ma riesce a difendere il podio di manche. Intanto Glenn Coldenhoff ha un margine di oltre 9” e può gestire nel finale. Vittoria di manche e del GP (sul podio Seewer e Gajser) per Glenn Coldenhoff, che conquista il 3° GP in carriera (2° in MXGP): Gajser è secondo in gara-2, precedendo Gajser e Seewer, con Paulin quarto davanti a Jonass, Febvre, Searle, Tixier, Lupino (9°) e Leok. Chiude 15° Samuele Bernardini, con Bersanelli 21°. Tim Gajser è ufficialmente il nuovo campione del mondo, e dopo i due titoli conquistati nel 2015 (MX2) e nel 2016 (MXGP), conquista il terzo iride: lo sloveno ha ora 664pti, e guida con 183 lunghezze su Seewer, con Paulin terzo a quota 440.

MX2: ASSOLO DI JORGE PRADO– La MX2 ormai ci regala gare di una certa monotonia, visto il dominio assoluto di Jorge Prado. In gara-1 scatta al comando Sanayei, che però viene subito superato dallo spagnolo e cala nettamente, venendo superato da tantissimi piloti e ritirandosi nel finale. Jorge Prado mette tra sè e gli altri parecchi metri, e guida in totale scioltezza. Vittoria autorevole per lo spagnolo, che chiude agevolmente con 8” su Olsen e 20” su Renaux che rimonta fino al terzo posto: ottima risalita anche per Jago Geerts che è quarto, precedendo Boisrame, Hofer, Larranaga, Vlaanderen e Lesiardo che chiude 9° davanti a Pancar e Lapucci che è 11°. Chiude 14° Adamo, 26° invece Martucci: ritiro per Vialle.

20° holeshot e grande partenza per Jorge Prado in gara-2, e lo spagnolo precede Geerts, Olsen, Larranaga e Vlaanderen allo start: nuova caduta per Tom Vialle che si cappotta e non riparte. Jorge Prado fa il minimo indispensabile: per tre giri tira come un pazzo e si costruisce un vantaggio incolmabile su Olsen e sui rivali. Il danese è secondo e controlla Vlaanderen, che controlla a sua volta Renaux e Geerts, mentre Jacobi e Sterry duellano e il britannico cade nel finale, ritirandosi. Vittoria e GP per Jorge Prado, che conquista il 14° GP sui 14 disputati (26 manches vinte su 28: era assente a Matterley Basin, dove vinse Olsen): precede Olsen, Vlaanderen, Renaux, Geerts, Jacobi, Larranaga, Sanayei, Ostlund, Sydom. Il miglior italiano è Lesiardo che chiude 13°: 16° Lapucci e 25° Adamo, ritiro invece per Martucci. Sul podio con Prado salgono Olsen e Renaux, e lo spagnolo ha il titolo mondiale in mano: Jorge Prado sale infatti a quota 694, precedendo di 130 punti Olsen (terzo Geerts a quota 447) quando ci sono solo 150pti (tre GP) da assegnare. Dovrebbe vincere già settimana prossima a Uddevalla.

WMX ED EMX2t, I RISULTATI DELLE ALTRE CLASSI- A Imola, oltre al debutto assoluto delle E-XBike (in gara anche Melandri e Guarneri), gareggiavano anche le atlete del Mondiale femminile e dell’Europeo Motocross, nella fattispecie la EMX2t. Courtney Duncan domina il weekend imolese della WMX, orfana per tutta la stagione di Kiara Fontanesi (diventerà mamma): in gara-1 precede Papenmeier e Verstappen, in gara-2 Papenmeier e van de Ven. Courtney Duncan è vicina alla conquista del titolo WMX: guida con 189pti, +23 su Papenmeier e +26 su vd Ven, con la gara conclusiva che si terrà a settembre in Turchia. Nella EMX2t, invece, doppietta per l’italiano Iacopi: in gara-1 precede Deghi, Kras e Kellett, in gara-2 Anderson, Deghi e Tamai, con tre italiani nei primi quattro. Nella classifica, Anderson e Kras sono appaiati a quota 235 punti: terzo Kellett a quota 200.

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