Fernando Alonso Dakar

Dopo la fine dell’esperienza nel WEC e quel Mondiale vinto con Toyota dopo i trionfi nella 24 ore di Le Mans insieme a Buemi e Nakajima, tutti si sono interrogati sul futuro di Fernando Alonso: l’asturiano era stato accostato a un (improbabile) ritorno in F1, ma ha subito smentito le ipotesi e lasciato un certo alone di mistero sul suo futuro, che è svanito nelle scorse ore.

Qualche mese fa Fernando Alonso aveva provato la Toyota Hilux nel deserto del Kalahari, ”sfruttando” Giniel De Villiers come copilota d’eccezione, e tutti avevano iniziato a parlare della sua possibile partecipazione alla Dakar 2020. Una partecipazione che è stata smentita a lungo, ma che diventerà realtà nella prima edizione saudita del rally-raid più noto e seguito del mondo. Fernando Alonso si preparerà alla Dakar 2020 seguendo un ampio programma d’addestramento ai rally-raid, e correrà proprio con Toyota, ma avrà la possibilità di tirarsi indietro e rimandare il suo debutto al 2021 qualora non dovesse sentirsi pienamente pronto.

Il programma di Nando sarà decisamente accurato: quattro giorni di test in Namibia, per poi proseguire con dei test che verranno articolati e divisi tra Europa, Africa e Medio Oriente, per sperimentare i vari tipi di terreno e la navigazione.. L’intenzione di Toyota è quella di far debuttare Fernando Alonso nel rally-raid Harrismith 400, quinto appuntamento del campionato sudafricano che si disputerà il 13-14 settembre, per poi partecipare ad altri due-tre rally-raid prima della Dakar 2020, che si correrà dal 5 al 17 gennaio in Arabia Saudita: uno di questi dovrebbe essere il Rally del Marocco (3-9 ottobre).

Resta ancora aperta la questione riguardante il copilota di Alonso: il maggior indiziato era Alex Haro, storico copilota di Nani Roma, ma si è promesso a Giniel De Villiers, una delle punte di Toyota. Sul mercato è disponibile Jean-Paul Cottret, che è stato a lungo partner di Stephane Peterhansel, ma Fernando Alonso starebbe parlando con Marc Coma: il plurivincitore della Dakar in moto e ds della Dakar dal 2015 al 2019 è però sotto contratto con KTM, che dovrebbe dunque dargli il via libera per correre con Toyota.

Vedremo dunque chi sarà il copilota di Fernando Alonso, che intanto ha commentato con entusiasmo l’ipotesi-Dakar: “Sono davvero entusiasta di continuare l’avventura con Toyota Gazoo Racing. Abbiamo ottenuto tanti successi insieme nell’endurance, con due vittorie consecutive a Le Mans e il WEC conquistato con Buemi e Nakajima. Ho avuto un assaggio dei rally-raid quest’anno e voglio continuare. Sapevo che sarebbe stata un’esperienza diversa, con una curva d’apprendimento tutta da valutare, ma la Hilux è fantastica. Ho subito preso confidenza e sono migliorato km dopo km. Non vedo l’ora di allenarmi nei prossimi mesi, conoscendo meglio la Hilux e il team della Dakar. Ho sempre sostenuto di voler provare nuove sfide e nuove discipline, e sono pronto a farlo”.

Glyn Hall, responsabile del team, ha commentato così l’ingaggio di Fernando Alonso: ”Nel marzo di quest’anno abbiamo valutato la guida di Fernando Alonso al volante della Toyota Hilux vincitrice della Dakar, ed è stato un successo. Ha appreso rapidamente, e non solo si è goduto l’esperienza, ma abbiamo potuto vedere il suo adattamento e i suoi miglioramenti ogni volta che si è messo al volante. Ha mostrato subito la volontà di assorbire tutto ciò che gli abbiamo mostrato. I rally-raid sono una cosa nuova per lui, ma sono certo che abbia l’abilità e lo spirito per affrontare questa sfida. Come campioni in carica della Dakar, siamo fiduciosi di poter lavorare bene con Fernando e costruire la fiducia necessaria a correre la Dakar 2020”.

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