Pastor Maldonado

Pastor Maldonado è stato uno dei piloti più discussi della ”vecchia” F1. Debuttò nel 2011 da campione del mondo GP2, vinse il GP di Spagna nel 2012 e poi sparì lentamente, concludendo la sua avventura nel circus al termine della stagione 2015 e dopo aver corso con Williams e Lotus. Per molti è stato l’emblema del pilota pagante, visto il forte sostegno economico della PDVSA (autorità petrolifera venezuelana, a forte partecipazione governativa), per altri uno sfasciacarrozze: in effetti il pilota venezuelano, classe ’85, ha avuto una lunga lista di incidenti, ma era anche un pilota di talento, come dimostra quell’unico successo in carriera.

La sua carriera in F1 fu un lampo: al termine dell’annata 2013 finì col rompere con Williams, accusando la scuderia di aver manomesso la sua vettura (alterando pressione e temperatura delle gomme) e di aver favorito il giovane scudiero Valtteri Bottas, poi firmò con Lotus e venne appiedato al termine della stagione 2015 perchè i suoi sponsor lo lasciarono senza supporto economico, nonostante un’annata di ”rinascita” con 27pti. Nel 2018 è tornato a correre nel Mondiale Endurance, con la LMP2 del team Dragonspeed, ma viene ovviamente ricordato per la sua esperienza in F1 e per essere stato l’unico venezuelano a correre e vincere un GP. Pastor Maldonado vinse alla sua 24a gara in F1, e in una recente intervista ha svelato che la sua carriera sarebbe potuta essere ben diversa.

Parlando ai microfoni del podcast ufficiale F1 ”Beyond the grid”, il venezuelano ha svelato di aver avuto dei contatti con Ferrari al termine della stagione 2013: la Rossa contattò Maldonado, poi optò per il ritorno di Kimi Raikkonen, che il pilota classe ’85 sostituì in Lotus. ”In quel momento ero come l’attuale Max Verstappen, come il Kubica dei tempi d’oro. Ero l’uomo del momento, il nuovo talento che avanzava in F1. I team venivano da me ed erano felici di parlarmi e provare a mettermi sotto contratto. Ciò che non era chiaro era il rapporto con gli sponsor, c’era un forte conflitto di interessi, ma si erano detti pronti a non comparire direttamente sulla macchina pur di favorire la mia carriera. A un certo punto, nel 2013, siamo stati molto vicini alla Ferrari e mi aspettavo di firmare con loro per la stagione 2014. Era il mio momento, speravo di firmare con una grande scuderia, ma alla fine non è andata bene. Non sono mai stato a trattare a Maranello, ma ho incontrato più volte Domenicali e Montezemolo. Domenicali poi se n’è andato, e Ferrari ha scelto Raikkonen”.

Maldonado ha poi parlato delle sue esperienze con Lotus e Williams: ”Nel 2013, l’anno dopo la mia vittoria in Spagna, ci aspettavamo di avere la miglior vittoria della storia di Williams, invece era la peggiore e ho ottenuto un solo punto. Sono passato in Lotus nel 2014 e la scuderia ha faticato molto a gestire il passaggio all’era ibrida. Non ho rimpianti riguardo alla mia esperienza in F1, perchè ho realizzato un sogno e ho ottenuto dei risultati ragguardevoli. Potevo però ottenere molto di più. A volte vedo dei piloti in F1 e mi dico che avrei potuto fare molto meglio di loro, ma non sono stato fortunato e ora non è più il momento. Devo accettare la dura realtà”.

E così, Pastor Maldonado fu vicino a Ferrari, che poi scelse Kimi Raikkonen per correre in rosso dal 2014 in poi. Chissà come si sarebbe comportato il venezuelano sulla Rossa di Maranello: non lo sapremo mai.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *