Charles Leclerc ha vinto il suo primo GP a Spa-Francochamps, dedicato il successo al compianto amico Anthoine Hubert e al mai dimenticato Jules Bianchi, e vuole ripetersi: Monza è il tracciato perfetto per questa Ferrari, che sogna il bis nel GP di casa e dopo la festa per i novant’anni della scuderia in Piazza Duomo a Milano. Il weekend del GP d’Italia scatta con la pioggia battente e un asfalto che va via via asciugandosi, e con la Ferrari del monegasco davanti a tutti: andiamo a ripercorrere cos’è successo in queste prove libere.

F1, GP D’ITALIA: LECLERC DAVANTI NELLE FP1, CONDIZIONI VARIABILI- Piove copiosamente all’inizio delle prime prove libere a Monza, e i tempi ne risentono. I piloti girano prima con le gome da bagnato estremo e poi con le intermedie, definite da Max Verstappen ”troppo dure e poco performanti”. Fioccano gli incidenti e le bandiere rosse: il primo ad andare a sbattere è Kimi Raikkonen, che perde il controllo dell’Alfa Romeo (ricolorata con una vistosa bandiera italiana) alla Parabolica e non completerà neppure un giro cronometrato. Causa la bandiera rossa anche Sergio Perez, che danneggia le ali e il cambio nello schianto all’uscita dell’Ascari, mentre Gasly fa un testacoda nella stessa curva e per poco non centra Albon. Tre bandiere rosse, e tempi in continua evoluzione: sul bagnato sembra più veloce Mercedes, poi la pista si asciuga e sbucano le Ferrari. In testa davanti a tutti c’è Charles Leclerc, che chiude col crono di 1.27.905 e precede le McLaren di Carlos Sainz (+0.306) e Lando Norris (+0.545): Lando, che scatterà dall’ultima posizione (al pari di Verstappen e Gasly) per la sostituzione del motore, sfoggia un casco che è un chiaro omaggio al suo idolo Valentino Rossi. Precede Lewis Hamilton, quarto a 825 millesimi, e Alex Albon che è quinto a 1”120: nei dieci anche Kvyat, già oltre i due secondi, Verstappen, Vettel, Bottas e Gasly, con questi ultimi che non hanno migliorato i tempi fatti registrare con pista ancora umida e l’asfalto in via d’asciugarsi. 11° Antonio Giovinazzi a 4”943, precedendo Lance Stroll, Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen, Nico Hulkenberg, Romain Grosjean e le Williams, come sempre fanalino di coda. Kubica ha chiuso a 9”9, George Russell a 10”5. Senza tempo Perez e Raikkonen.

F1, GP D’ITALIA: CHARLES LECLERC FA IL BIS– Nelle seconde prove libere era prevista nuovamente pioggia, ma l’asfalto resta asciutto e i team effettuano long-run e prestazioni interessanti con gomme hard, medie e soft. Il più veloce è nuovamente Charles Leclerc, che chiude col crono di 1.20.978: il monegasco è il più veloce, ma solo per 68 millesimi, visto che Lewis Hamilton si piazza davvero vicino alla sua Ferrari e fa tremare i tifosi della Rossa in vista di qualifiche e gara. Il giro veloce del britannico è stato realizzato in scia a Valtteri Bottas, e consente a Mercedes di piazzarsi seconda ed evitare l’uno-due Ferrari: Sebastian Vettel è infatti terzo a 201 millesimi, precedendo Valtteri Bottas (+0.369) e Max Verstappen (+0.372): sesto a sei decimi Alex Albon, che precede Pierre Gasly, settimo a 1”1 con la Toro Rosso. Completano la top-10 Grosjean, Ricciardo e Kvyat, con Hulkenberg 11°: molto ravvicinati i piloti del centro-gruppo, visto che da Gasly settimo a Giovinazzi 17° ci sono solo otto decimi. Hulkenberg precede Sainz, Magnussen, Raikkonen, Stroll, Perez, Giovinazzi e Lando Norris, che chiude 18° a 2”5 scendendo in pista solo nel quarto d’ora finale per una perdita d’olio alla sua McLaren. Fanalino di coda, e non è una novità, le Williams: Kubica chiude a 2”7, Russell a 3”3. Domani per le qualifiche è prevista pioggia: chi farà la pole?

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