Non è stata una giornata per deboli di cuore, il sabato del GP d’Italia. Prima lo spaventoso incidente capitato in F3 al giovane australiano Peroni, che è decollato su un dissuasore di velocità volando a oltre 6m e fratturandosi una vertebra nell’impatto (attutito dal provvidenziale Halo), poi una bellissima gara di F2 e una qualifica che ha regalato emozioni e… polemiche. Esulta Charles Leclerc per la quarta pole position stagionale (e in carriera), la seconda consecutiva, protestano il pubblico e i piloti per un finale a dir poco surreale, nel quale nessuno a parte Sainz ha completato il proprio secondo giro per una gestione scellerata del giro di lancio. Andiamo a ripercorrere le emozioni odierne.

Q1: LECLERC DAVANTI A TUTTI, GROSJEAN OUT– La Q1 non ci ha mostrato tutto il potenziale delle vetture, e ha perso subito un protagonista: Max Verstappen, già condannato a partire dal fondo (con Gasly e Norris), ha avuto un problema alla sua nuova power unit e non ha fatto registrare nessun tempo, chiudendo mestamente ultimo. La sessione è stata caratterizzata da un breve stop per la rottura della power unit di Sergio Perez, che continua ad avere problemi con la nuova specifica del motore Mercedes. Davanti a tutti Charles Leclerc col crono di 1.20.126 e un margine risicato sugli inseguitori: 29 millesimi su Hulkenberg, 30 su Bottas e un decimo e mezzo su Hamilton. Out Romain Grosjean, Sergio Perez, George Russell che chiude davanti a Kubica e il già citato Max Verstappen.

Q2: RISCATTO DI HAMILTON, NIENTE Q3 PER GIOVINAZZI– Ferrari aveva dominato sin qui nelle sessioni di libere e qualifica a Monza, ma nella Q2 c’è il riscatto di Mercedes, che sfodera un ottimo giro con Lewis Hamilton. 1.19.464 per il britannico, che precede di 89 millesimi Leclerc sfruttando la scia (prove di vera qualifica) di Bottas: terzo Sebastian Vettel davanti alla Renault di Ricciardo, che accede alla Q3 insieme a Bottas, Hulkenberg, Sainz, Stroll, Raikkonen e Albon. Delusione per Antonio Giovinazzi, che chiude 11° e viene eliminato per soli due millesimi dal più esperto compagno di squadra nella gara di casa. Out con l’italiano Magnussen, Kvyat, Norris e Gasly.

Q3: LECLERC IN POLE, FINALE SURREALE– La terza e ultima sessione di qualifica ci regala una gioiosa pole position per Charles Leclerc, ma anche un finale surreale. A Monza, con il lungo rettilineo e la parabolica, contano tantissimo l’aerodinamica e le scie, soprattutto in qualifica. I team lo sanno benissimo e predispongono delle strategie ad hoc: Bottas era deputato a dare la scia a Hamilton e Vettel a Leclerc, ma nessuno di loro ha effettuato l’ultimo giro lanciato. Dopo aver effettuato il primo tentativo, tutti i dieci piloti si sono infatti lanciati per il secondo a due minuti dal termine, ma hanno dato vita a una lenta e fastidiosa ”melina” per evitare di dare la scia agli avversari, cercando disperatamente di far passare gli avversari e avere un giro pulito. Il risultato è stato un lentissimo nulla di fatto: tutti i piloti sono transitati al traguardo dopo il giro di lancio quando era già stata sventolata la bandiera a scacchi e nessuno si è migliorato. Solo Sainz, che ha peggiorato il proprio crono, e Leclerc (giro abortito) hanno evitato la bandiera in quello che è stato un pomeriggio da dimenticare.

Tra l’altro, per qualche minuto si è temuta una sanzione collettiva, perchè proprio ieri il direttore di gara Michael Masi aveva stabilito un limite minimo di velocità nel giro di lancio per evitare la ”melina” collettiva già vista a Spa e Budapest: il tutto si è concluso con un nulla di fatto, anche perchè l’eventuale penalizzazione collettiva avrebbe regalato la pole a uno tra Raikkonen e Giovinazzi. La pole position è andata dunque a Charles Leclerc, che ha chiuso col crono di 1.19.307 e 39 millesimi di vantaggio su Lewis Hamilton: terzo Bottas a 47 millesimi e quarto Vettel (sotto investigazione per aver oltrepassato i limiti della pista nel giro buono: niente sanzione) a 150 millesimi. Strepitose le Renault, con Ricciardo quinto davanti a Hulkenberg, mentre Sainz è settimo a 1”1: Albon, Stroll e Raikkonen non hanno fatto registrare nessun tempo. Kimi Raikkonen, tra l’altro, è andato a muro nel finale della sessione: potrebbe dover sostituire il cambio, ricevendo una sanzione.

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