Dopo le mazzate rifilate tra Gran Bretagna e Stati Uniti, Jonathan Rea assesta un nuovo pesantissimo colpo alle speranze di vittoria iridata della Ducati e di Alvaro Bautista. Il fuoriclasse della Kawasaki sfrutta al meglio il feeling con il tracciato di Portimao. In Portogallo prima arriva la pole position e poi una netta affermazione in gara. Un successo in stile JR: partenza impeccabile e ritmo insostenibile per gli altri, con delicatezza e precisione nella guida. Nessuno ha retto il passo indemoniato del fenomeno nordirlandese, sempre più demolitore di record. Seconda posizione per Chaz Davies che vince il duello con Michael Van der Mark. Il gallese della Ducati non è brillante al via e perde subito terreno prezioso. Poi, dopo un’avvincente bagarre, conquista la piazza d’onore.

BAUTISTA CROCE E DELIZIA

Ancora una volta, Bautista è artefice del proprio destino, nel bene e nel male. Dopo gli errori pesantissimi nelle ultime gare, che hanno minato forse definitivamente le speranze di Mondiale, lo spagnolo cerca di riscattarsi, ma stecca la partenza, complice anche un contatto con il compagno Davies. Così dal sogno rivincita si passa all’operazione rimonta. Alvaro non si sottrae al compito difficile. La rimonta dal quindicesimo al quarto posto è palpitante e coraggiosa. Splendidi i sorpassi alle Kawasaki di Leon Haslam e Toprak Razgatlioglu che gli valgono la posizione ai piedi del podio. Purtroppo, però, il fenomeno della verdona nipponica guadagna ancora terreno. Ora Rea vanta 93 punti di lunghezza con ancora 223 punti da assegnare. Un vantaggio enorme, forse incolmabile. Il quinto sigillo del Cannibale sembra davvero vicino.

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