Il sabato del GP d’Italia era stato costellato dalle polemiche per la gestione del secondo tentativo nella Q3, ma anche e soprattutto dalla pole position di Charles Leclerc, la seconda consecutiva e la quarta stagionale per il pilota monegasco. Il campioncino della Ferrari scatta dal palo, precedendo Hamilton e Bottas, con Sebastian Vettel quarto davanti alle Renault di Ricciardo e Hulkenberg, a Sainz, Albon, Stroll e Giovinazzi. Il pugliese entra nei dieci grazie alla partenza dalla pitlane di Kimi Raikkonen, costretto a sostituire svariate componenti sulla sua Alfa Romeo per l’incidente di ieri: scattano dal fondo della griglia Norris, Gasly, Perez e Verstappen per la sostituzione del motore. Andiamo a raccontare la gara odierna, che ha visto trionfare la Rossa di Maranello.

F1, GP ITALIA: TRIONFO PER CHARLES LECLERC– Start perfetto per Charles Leclerc, che resiste al tentativo di sorpasso di Lewis Hamilton: il britannico deve rallentare e viene superato da Bottas, ma in seguito si riprende la seconda posizione. Dietro di loro Hulkenberg sorpassa un Sebastian Vettel disattento, mentre tre vetture vanno dritte alla chicane e Max Verstappen finisce nuovamente ultimo per un contatto: l’olandese deve rientrare ai box per sostituire l’alettone e ricostruire completamente la propria gara. Vettel supera nuovamente Hulkenberg all’inizio del secondo giro, mentre Albon supera Sainz alla Roggia: i due si toccano e il thailandese finisce nella ghiaia. Nico Hulkenberg, già sopravanzato da Vettel, viene superato anche dal compagno Ricciardo, mentre Leclerc allunga e si porta a 1”5 su Lewis Hamilton. La gara di Vettel è abbastanza anonima sin qui, e viene distrutta poco dopo: testacoda in solitaria per Seb, che effettua una follia rientrando in pista senza guardare e centrando in pieno Stroll. Ala danneggiata per il tedesco e sosta obbligata ai box per sostituirla e montare gomme hard, mentre Stroll rischia a sua volta il contatto con Gasly. Vettel viene ovviamente sanzionato e deve effettuare uno Stop&Go di 10 secondi, drive through invece per Stroll: entrambi erano rientrati in pista in modo pericoloso. Davanti intanto Leclerc ha 1”1 su Hamilton e 2”2 su Bottas, mentre Giovinazzi è settimo e la gara di Kimi Raikkonen si trasforma in un incubo: è scattato con gomma media e non con le soft con cui si era qualificato, penalità e Stop&Go anche per Iceman.

Charles Leclerc guadagna su Hamilton e si porta a 1”7 di vantaggio, spingendo il britannico a cambiare strategia: gomme medie e pit-stop per Lewis al giro 20, e tentativo di undercut. Il monegasco risponde nel giro seguente e monta gomme hard per andare in fondo, mantenendo mezzo secondo di vantaggio. Leclerc e Hamilton sono alle spalle di Hulkenberg e lo superano in parata: a questo punto Hamilton ci prova, Leclerc si difende e i due si toccano. Bandiera bianco-nera e avvertimento per Charles, che rischia la squalifica in caso di nuovi contatti. A questo punto inizia un duello di nervi, perchè Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono perennemente separati da un margine di poco inferiore al secondo, e il britannico soffia sul collo del predestinato monegasco. I due superano Ricciardo, Bottas si ferma al 28° giro (gomme medie) e Leclerc torna in testa. Carlos Sainz si ritira per colpa di una gomma anteriore mal fissata e causa una Virtual Safety Car, che porta Hamilton a tre decimi. Ritiro anche per Kvyat e nuova VSC, ma Hamilton commette un errore e torna a 2”, con Bottas in avvicinamento. Viene doppiato Vettel e Verstappen entra nei dieci, ma non cambia nulla davanti, perchè Hamilton torna attaccato a Leclerc: il monegasco va lungo e si difende, mantenendo sette decimi su Hamilton. Bottas intanto arriva sotto i 3”, mentre Hamilton soffre di blistering e va lungo, perdendo la posizione da Valtteri Bottas che è il più veloce in pista. A dieci giri dal termine, il finlandese si trova a 1”6 da Leclerc, che non molla: Bottas va sotto il secondo a tre giri dal termine e si fa vedere negli specchietti, poi va lungo e torna a 1”4. Leclerc è in apnea e inizia l’ultimo giro con soli sette decimi di vantaggio, ma sfrutta la scia di Giovinazzi e approfitta dell’errore di Bottas alla Roggia: secondo successo consecutivo per Charles Leclerc, che è il nono pilota a vincere subito dopo il battesimo di fuoco della prima vittoria in carriera.

Ferrari torna al successo a Monza dopo nove anni (Alonso 2010), e lo fa con quel predestinato che sarà la punta presente e futura della Rossa di Maranello, visto che sta per rinnovare fino al 2024. Leclerc precede Bottas e Hamilton, che fa il giro veloce dopo il pit-stop in 1.21.779. Quarto Daniel Ricciardo davanti a Hulkenberg, con Albon sesto e Perez settimo: ottavo Verstappen dopo una rimonta strepitosa, con Giovinazzi nono e Norris a completare la top-10. Il calvario di Vettel si conclude col 13° posto, 15° Raikkonen. Nel Mondiale, Hamilton sale a quota 284 punti, con Bottas secondo a 221 punti e Max Verstappen terzo a quota 185: scatto di Charles Leclerc, che vola a quota 182 punti e supera Sebastian Vettel dopo il secondo successo in carriera. L’inno monegasco suona di fronte alla marea rossa di Monza, e lo fa per la seconda volta in sette giorni: non era mai stato suonato in 69 anni di storia della F1, prima di Spa, ma dovremo abituarci a sentirlo sempre più spesso.

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