Pole, giro veloce e gara condotta dall’inizio fino alla fine. La vittoria di Marc Marquez non è mai stata lontanamente in discussione. Dopo le sconfitte sul traguardo in Austria ed Inghilterra e la reazione d’orgoglio a Misano, lo spagnolo torna a dominare in lungo ed in largo, mantenendo un ritmo devastante e rifilando distacchi enormi al resto della concorrenza. Grazie anche ad una RC213V perfetta, il Cabroncito ha creato il solco ad inizio gara per poi amministrare nel finale. Una tirannia sul modello degli appuntamenti di Jerez, Le Mans, Sachsenring e Brno.

QUI DUCATI

Se la leadership non è mai apparsa in discussione, alle spalle di Marquez non è mancato il divertimento. Merito di Andrea Dovizioso, partito decimo e risalito giro dopo giro con un passo mostruoso. Il pilota della Ducati ha infilato gli avversari uno dopo l’altro, agevolato anche da una Rossa devastante sui rettilinei. A fargli compagnia sul podio ci ha pensato il compagno di marca Jack Miller, bravissimo a capitalizzare l’ottima qualifica e ad attaccare nel finale un Maverick Vinales apparso in netto calo.

FLOP YAMAHA

“Top Gun” può consolarsi con una quarta posizione che gli consente di essere ancora una volta la prima Yamaha in classifica. Alle sue spalle Fabio Quartararo, meno brillante rispetto allo scorso week end. Ottavo posto per Valentino Rossi, mai in partita e finito alle spalle anche di Cal Crutchlow e dell’ottimo Aleix Espargaro. Quest’ultimo regala un piazzamento superlativo ad un’Aprilia in netta ripresa. Caduto dopo un contatto con Alex Rins, nono sul traguardo, Franco Morbidelli.

CLASSIFICA

Marquez allunga ancora su Dovizioso. Il Mondiale è ad un passo. Con 98 punti di vantaggio, allo spagnolo basterà rosicchiare altre due lunghezze all’italiano per festeggiare il titolo iridato con addirittura quattro gare d’anticipo. Prossimo round in Thailandia nel primo week end di ottobre. Un anno fa, Marc piegò Dovi all’ultima curva. Il Cabroncito spera di ripetersi.

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