È l’appuntamento più atteso della post-season, la gara che conclude ufficialmente l’annata del motocross e proietta tutti verso la nuova stagione. Domenica si correrà l’MXoN 2019, un Motocross of Nations che verrà corso in Olanda e ad Assen, coi padroni di casa ovviamente favoriti in virtù di un roster decisamente competitivo. L’anno scorso negli States la Francia vinse la gara, battendo di un soffio un’Italia strepitosa, che poi venne squalificata per delle irregolarità nella benzina utilizzata in gara. Andiamo ora ad analizzare le favorite e le possibili outsider dell’MXoN 2019.

MXoN 2019: OLANDA FAVORITA, FRANCIA IN SUBORDINE– L’MXoN 2019 ha una grande favorita, e non solo perchè gioca in casa. L’Olanda, che l’anno scorso venne messa fuori dall’infortunio di Vlaanderen nonostante le vittorie di Herlings e Coldenhoff nelle rispettive classi, è nettamente più forte di ogni altra nazione. Herlings (MXGP), quando è in forma, è inarrestabile in MXGP, Coldenhoff (Open) ha vinto tre GP in stagione e si è confermato in grande condizione, Vlaanderen (MX2) è nella top-5 della MX2 ed è una garanzia. A meno di clamorosi imprevisti, l’Olanda è la favorita d’obbligo e la nazione che può senza dubbio conquistare il primo MXoN della sua storia. La sua grande sfidante è la Francia, che schiera una formazione di tutto rispetto: Gautier Paulin in MXGP, Tom Vialle in MX2 e Jordi Tixier nella Open. Tixier è la grande incognita, il pilota che l’anno scorso stava facendo perdere i Galletti, Vialle invece ha disputato una buonissima annata e può essere un valore aggiunto: la Francia insegue la sesta vittoria, ma dovrà fare i conti con una grandissima Olanda. Ruolo da possibili outsider per gli USA, che complice qualche infortunio schierano una formazione meno collaudata per inseguire il 23° successo: Jason Anderson (MXGP) è il capitano, con Justin Cooper in MX2 e Zach Osborne nella Open. Outsider assicurato invece il Belgio, con van Horebeek (MXGP), Geerts (MX2) e Strijbos (Open), e anche la Gran Bretagna (Anstie, Watson, Simpson) può fare un buon Motocross delle Nazioni. La vera protagonista a sorpresa, però, ha la bandiera rossocrociata: la Svizzera schiererà Seewer (MXGP), Guillod (MX2) e Tonus (Open), e può sognare il podio. Reciteranno invece un ruolo da lupi solitari Tim Gajser e Jorge Prado: entrambi correranno in MXGP inseguendo i successi di manche, ma Spagna e Slovenia non hanno una squadra all’altezza dei loro capitani.

MXoN 2019: DOVE PUÒ ARRIVARE L’ITALIA?– Contrariamente alla consuetudine, l’Italia correrà con un numero altissimo. 88, 89 e 90 per gli azzurri, che si possono inserire d’ufficio tra i possibili outsider e tra le candidate alla top-5. L’Italia non potrà schierare Antonio Cairoli e Michele Cervellin, che sono out per infortunio, ma ha comunque una formazione interessante. Il capitano sarà Alessandro Lupino, che come negli anni passati gareggerà nella classe Open, e ha sempre disputato dei Motocross delle Nazioni di altissimo livello: l’anno scorso fu uno dei trascinatori dell’Italia che arrivò seconda, e dopo essersi ripreso dall’infortunio proverà a ripetersi. È reduce da una grande stagione anche Ivo Monticelli, che raccoglie il testimone da Antonio Cairoli nella MXGP e dovrà garantire quantomeno una doppia top-10 nelle sue manches: la velocità di Ivo potrebbe aiutare l’Italia a centrare quella top-5 di cui si parlava. Il rookie invece è Alberto Forato, che ha sfiorato il titolo europeo 250 e ha disputato ottime manches da wildcard in MX2: sarà interessante vedere come si adatterà alla categoria. Dove può arrivare l’Italia? Secondo noi tra i primi cinque, vedremo se la nostra previsione (che vede l’Olanda vincente) si rivelerà azzeccata.

Gli aggiornamenti dell’ultima ora- Ci sono stati alcuni cambiamenti rispetto alla startlist pubblicata nei giorni scorsi da MXGP (vedi sotto). La Francia non schiera Tom Vialle, ma nella MX2 gareggerà Maxime Renaux. Forfait anche per Anstie e Ben Watson nella Gran Bretagna: correrà Nathan Watson in MXGP, con Adam Sterry in MX2 e il confermato Shaun Simpson nella Open. Out anche Arnaud Tonus nella Svizzera: lo sostituirà Cyril Scheiwillier.

La start-list dell’MXoN

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